mercoledì 7 ottobre 2009

About Venere e Marte


A cosa servono panche e divanetti nei musei? A riposare le gambe affrante? (anche) Davanti ad alcuni quadri sarebbe bello usare i posti a sedere per fermarsi a osservarli con calma, goderseli, immagazzinarli nella mente, leggere qualcosa, oppure fare da sé lavorando di ipotesi e fantasia fino a quando ci si stufa. Invece non si ha mai il tempo per farlo.

Questo dipinto di Botticelli, esposto alla National Gallery, mi ha incuriosita. Ho chiamato G. per avere un suo parere:

Marte è visibilmente K..O. Cosa gli sarà successo?

  1. È sbronzo
  2. È fatto
  3. E’ in stato di appagamento dei sensi (non mi sono espressa così, con G.)

G. sostiene che l’ipotesi più probabile sia la terza, ma io gli faccio notare che Venere non sembra molto soddisfatta, quindi c’è qualcosa che non quadra, nel quadro.

Se l’espressione imbesuita di Marte è abbastanza inequivocabile, all’opposto quella di Venere è quanto mai sibillina. Cosa cela dietro quello sguardo tra il perplesso e il beffardo? Anche per lei, facciamo delle ipotesi su ciò che può frullarle in testa:

1. Ma guarda quanto sono stupidi gli uomini, non si sanno controllare e si riducono da far pietà ( nel caso si tratti di ubriacatura)

2.Senza il mio aiuto quel babbeo di Marte non è nemmeno in grado di scegliere uno spacciatore di qualità (nel caso si tratti di sostanze alteranti)

3.E’ tanto carino, ma alla prova dei fatti non è poi granchè. Non valeva la pena tradire il caro vecchio Vulcano (questa è stata l’ipotesi più votata)

A casa ho cercato di capirci qualcosa con google, che parla di chiave simbolica, di contrapposizione tra i piaceri catastematici cioè durevoli (Venere) e piaceri cinetici cioè effimeri, (Marte). Google tira in ballo il de rerum natura e la filosofia epicurea. Ho letto riletto e tentato di capirci qualcosa fino a farmi venire il mal di testa e poi me ne sono andata a letto con l'idea che la mia interpretazione fila di più e spesso ci si complica la vita per niente.



3 commenti:

  1. Mi sa che si è trattato di una "sveltina" e Venere, non per niente dea dell'amore, non glielo perdona proprio!

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  2. quando si "dice" la praticità.......... mi associo al pensiero di ORNELLA.

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  3. Lo sguardo di venere mi fa pensare.
    Perchè l'uomo o la donna devono sempre essere appagati?
    Perchè non possiamo vivere quello che abbiamo? Perchè dobbiamo sempre trovare qualcosa che non va in ogni cosa?
    GFFGT

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