domenica 21 febbraio 2010

Se non lui, chi?

Il figlio di Lupo Umberto come candidato nel consiglio regionale della MIA regione .. Da giorni mi prudono le dita ... Queste dita qui ...

Rileggo la notizia un paio di volte, per essere certa di aver capito bene. Alzo il volume della radio, per confermare. Cerco in google la foto del bimbo, per vedere se riesce a suscitarmi quel pò di compassione, o di istinto materno, visto che ha più o meno l'età di mio figlio, ma .. quella faccia, quella somiglianza, quel dito medio, quella maglietta volgare, riescono solo a mettere ancora più pepe alle mie dita inquiete.
Eppure, suvvia, quante storie, per una candidatura! Non si dice largo ai giovani, svecchiamo la politica? Non siamo sempre lì a preoccuparci se i nostri figli riusciranno o meno a percepire uno straccio di pensione? Invece di essere contenti per questo giovine che ha un'opportunità, ne sento di tutti i colori. A partire dall'aneddoto di Lupo Umberto che definisce il figlio una trota, per la sua scarsa propensione agli studi. Embè? Anch'io, l'altro giorno, ho lasciato ai miei figli un A quattro in cui li definivo DUE DEFICIENTI a caratteri cubitali, per non aver riordinato la cucina dopo cena con amici, e allora? Mica ci credo veramente, che siano deficienti. Sono paradossi che si dicono per educarli. Come quando insegni loro ad alzare il ditone, ad avercelo duro, a insultare i negri, come quando dopo cena ripassi insieme al piccolo l'educazione civica spronandolo a pulirsi il culo con quello straccetto a righe, come quando gli insegni che l'Italia si ferma dove Cesare aveva tratto il dado, come quando lo convinci che i prof che lo hanno bocciato alla maturità per tre volte (tre?) sono tutti dei terroni di merda, come quando gli insegni la canzoncina Roma ladrona e poi gli mostri come impostare il tom-tom go verso quella città lì, perchè, dice il detto e tu trasmetti all'erede, tutte le strade portano a Roma, soprattutto se sai trasformare il tuo peggior nemico nel tuo migliore amico nel momento in cui lui ti fa strada.
Come quando lo metti in politica per avere un degno erede. Sì, credo proprio che il Renzino non deluderà il padre, quel padre che gli ha dato un'istruzione degna del miglior collegio svizzero. Vedrete, farà carriera e succederà alla Gelmini.
Se non lui, chi?

5 febbraio 2010

6 commenti:

  1. Non ci resta che piangere!

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  2. Non conosco 'sto bamboccio e ho dovuto fare una riflessione per capire chi fosse Lupo Umberto, dato che io ero rimasto al fumetto e di lì non mi schiodavo. Comunque, se è stato bocciato tre volte alla maturità (tre?!?ma non era due il massimo?)chi meglio di lui può mettersi in politica?
    Ce l'hai con la Lega e col suo capo, che si pulisce le chiappe col tricolore, che sostiene essere "i negri" buoni solo come nopliss, che ha inventato il famoso slogan "Roma ladrona", e tutte queste belle cagate, e io da romano antico sono d'accordissimo con te, perché mi sento trascinato in gioco a viva forza anche se proprio vorrei farne a meno, però...consentimi questo però liberatorio, però Fuma questa Lega è un'invenzione nordica, vostra, noi non ci avremmo proprio pensato e, malgrado le nostre manchevolezze, questa ci manca, scusa l'ammucchiata.
    Per cui, Fuma, ti prego sii buona: voi l'avete generata e voi adesso ve la cuccate in primis. Purtroppo, come tutte le cose brutte, sta facendo proseliti a quanto sento anche più giù della linea gotica, e questo è nu guaie grosso accussì.

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  3. molto divertente il post, la notizia già nota un po' meno anche se ormai, di fatto, non ci sorprende più nulla. Ciò che conta però è la nostra capacità di scandalizzarci, quella sì va tenuta intatta e attiva, altrimenti ce li ritroviamo davvero al posto (già discutibile) della Gelmini e dei suoi degni compari, in cerca di preservativi lasciati chissà in quale cestino, di quale stanza, a margine di chissà quale importante impegno di rappresentanza istituzionale!!
    andre

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  4. Quali preservativi? quale cestino? Non ne so niente, per favore illuminami

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  5. Ma come non hai sentito parlare delle intercettazioni che riguardavano Bertolaso che doveva andare a farsi "massaggiare" in quel centro benessere di Roma da una brasiliana in bikini e che poi dovevano far sparire i bicchieri, lo champagne e i preservativi? Penso che Andre si riferisse proprio a quello!

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  6. Mi ero fermata ai massaggi, non avevo approfondito i particolari bikini-champagne della seduta benessere (benessere che a Bertolaso sta costando qualche mal di pancia: ma si sa, ogni terapia ha i suoi effetti collaterali..)

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