lunedì 22 giugno 2015

Quanta vita!



Non appena entri nel lariceto ti accorgi che i canti degli uccelli si sprecano, hai voglia a riconoscerli, d'altra parte non per niente questo si chiama sentiero ornitologico.

Maestosi cespugli di rododendro fanno mostra di sè prima nel bosco poi nel pascolo. 
Osservo lo scheletro nudo e anemico di un albero caduto, morto ma ancora imbiancato dallo spavento,  scultura naturale di una bellezza fragile e disincantata.
Poco più avanti fotografo la sobrietà sincera di una baita isolata, la ferita aperta di un  larice che trasuda resina. 
I muretti a secco mi inducono ogni volta a pensare alla fatica dei nostri nonni, a immaginare che a fungere da collante di questi sassi sia stato il loro sudore. 
Il fischio d'allarme di una marmotta mi sorprende così  vicino da farmi fare un salto.  
Un pispolone consuma la parca cena  effettuando il suo volo a paracadute, e mentre saliamo un bimbo che scende chiede lamentoso al padre: ma perchè questa capra ci segue? Io non la voglio perchè mi spinge e poi neanche la conosco.
Le nuvole che solo in montagna corrono così veloci, come se il cielo fosse una pista, il sole che va e viene facendo i suoi comodi, come è giusto che sia;
il sentiero che si nasconde, una croce sulla cima a ricordo di giovani morti su quelle rocce.
Il vento impone la sua carezza all'erba del pascolo, mentre la cincia mora ci ... ci ... cinceggia come se non ci fosse un domani; 

Ma quanta vita c'è qui? C'è più vita in questo silenzio che nel caos di un  Corso Buenos Aires a Milano.
O meglio qui c'è vita vera, severa e fiera, profumata, mica vita posticcia, psicotica, puzzolente.
Qui vita e morte convivono in simbiosi, muore un insetto mangiato da un uccello e nello stesso istante un seme attecchisce, e ne nascerà un fiore.
Mi chiedo  quale sia il nome di quella montagna là ... al ritorno lo chiedo a una vecchia curva e appoggiata al bastone, mi dice che si chiama dente della vecchia, perchè è fatta un po' a modo suo, e ride, forse perchè lei non ha più nemmeno quel dente fatto un po' così.

25 commenti:

  1. Sì ... c' è tanta bellezza in un lariceto, così come in una polla d' acqua formatasi per le piogge, o in un tramonto che ci ammonisce che, alla vita, segue la morte .... e poi rinascerà la vita, con una ciclicità che sembra perenne, come in un universo nemmeno troppo lontano ....
    Ma, ahinoi, troppo spesso ci dimentichiamo questo splendore, e ci aggiriamo, ciechi e tronfi, in un mondo artificiale che ci riflette una immensa bruttezza !

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    1. Già, la grande bruttezza, l'insostenibile pesantezza della bruttezza.
      Però forse la questione non è "dimenticarsi" della bellezza, quanto non vederla, o vederla in un altro modo. Si dice che la bellezza è negli occhi di chi guarda, no? Allora mentre per me può essere bellissimo ... che ne so ... un semplicissimo merlo, per il nero lucente delle penne e il becco arancione, per un'altra persona possono essere bellissime un paio di scarpe tacco 12 e multipli di 12, oggetti che io invece definirei, semplicemente, strumenti di tortura per masochisti.

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  2. Ma sei in vacanza da qualche parte o stai parlando della tua zona?

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  3. Sabato siamo stati qui, raggiungendo tale cima Rosetta lungo il sentiero ornitologico Walter Corti.
    G. conosceva, tra l' altro, questa bravissima persona.
    Niente vacanze per ora caro Angelo, solo una bellissima passeggiata in Valtellina.
    E tu che fai di bello, visto che latiti dalla tapparella?

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    1. Per la risposta vedi il mio ultimo post.

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    2. Va bene allora vado a leggere!

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  4. Te ne sei andata, dunque, in Valtellina,
    insieme a tuo marito ... allegramente ?!?
    Bene facesti, o @Silvia, di mattina
    ti scioglie il camminar la bella mente !!! :-)))

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  5. Confermo, ci sono andata assai allegramente ed é stata una bellissima giornata. Nel pomeriggio abbiamo fatto la spesa di prodotti caseari al consorzio del Bitto vecchio, realtà della quale mi piacerebbe scrivere appena posso.
    Conosci la Valtellina?

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  6. Un @Cavalier cortese che sia errante
    vaga sul piano, al lago e alla marina ....
    ed amo assai la tua Valtellina
    in cui verrei a star sedutastante !!! :-))

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  7. Caspita per un attimo mi ero dimenticata della tua natura vagabonda ...
    Cosa ti attira in particolare della Valtellina?
    La bresaola, l' aria buona, i pizzoccheri, la vicinanza della Svizzera, i valtellinesi?

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  8. 'Ggni cosa che Tu dichi ... me gradiscjie,
    e Cevedale, e Bormjio ... e a l' Adamello,
    co' 'r cjielo colorato tutto a striscjie,
    scarpinacce co' tte ... mamma che bbello !!! :-))

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  9. Cavalier, hai cancellato un commento per riscriverne uno identico!!
    Va beh, si vede che ti garbava così :)
    Scarpinacce co'tte sono le scarpe vecchie cotte dall'usura dal sole e dal lungo peregrinare vero?
    :))
    Alla lista aggiungiamo pure il Bernina, con i suo favoloso trenino rosso: la gita Tirano © Sant Moritz è una esperienza visiva e olfattiva indimenticabile!
    Perché la cosa che mi piace tanto della Valtellina é soprattutto la vicinanza con l'Engadina. Spero di riuscire a organizzare una escursione nelle prossime settimane con amici.

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  10. Beh ... se me lo permetti, ti rispondo alla maniera di @Ariosto, davvero un Gran Poeta che andrebbe riscoperto a Scuola o in privato ....



    Essì ... l' indovinasti, o @Silvia cara,
    quello che dir volèa con "scarpinate" :
    logore scarpe, ma mai trasandate,
    per quel viaggiar arcano che s' impara

    guardando il ciel ! E le sue tante stelle,
    e sconfinato il mondo, e addormentato ...
    fra gli astri noi ... e luci così belle,
    in quel viaggiar ch' è sogno in noi sperato ! -)))
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  11. A proposito di vita, che ha per inevitabile effetto collaterale la morte, è un po' che ci penso: se è vero che io ero solo nell'icontro di quello spermatozoo con quell'ovulo, una volta che sarà concluso il mio ciclo vitale su questa terra, non ci sarà possibilità di incontro ovulo/spermatozoo che possa riportarmi in questo mondo. Non so decidere se ritenerlo una fotuna o una disgrazia.

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  12. Bella e appassionata descrizione che mi ha portato con la mente alle "mie" montagne che sono le Alpi Marittime. Da lassù si vede il mare che non è il mare che si vede dalla riva.

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  13. @ cavaliere
    Ariosto non me lo ricordo per niente, come affinità poetica mi sono sempre sentita una leopardiana!

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  14. @ guido
    Eh no non puoi risorgere a nuova vita in quel modo. Al massimo, se sei stato bravo e virtuoso ti puoi reincarnare in un essere superiore :)

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  15. @ quando cambi la prospettiva qualsiasi cosa non sembra piú la stessa, anche un sentiero di montagna può apparire infido se visto cento metri sotto e poi rivelarsi innocuo quando sei lí.
    Le Alpi marittime non le conosco proprio; che siano belle ci credo, sulla fiducia:)

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  16. @ alberto
    Dimenticato di citarti prima di rispondere ... sono un pochino in fusella ..

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  17. @Silvia .... @Leopardi, giustamente, NON TRAMONTA MAI ! @Ariosto, ingiustamente, tramontò :
    ma continuo a ritenere che DEBBA ESSERE RISCOPERTO ! E chi lo farà, by-passando le querule, scontate e talvolta sciocche filastrocche scolastiche a cui sottoposero questo Grande Poeta, scoprirà in lui, accanto alla sua mirabile 'ars poetandi', un inaspettato, a-retorico, modernissimo romanticismo, benchè venato da una sottile malinconia !

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  18. E va bene allora, consigliami una qualche lettura dell' Ariosto non troppo pesante e vedrò di leggerla!

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  19. Ma .... senza alcun dubbio, riprendi in mano il suo capolavoro ORLANDO FURIOSO, e - senza seguire alcuna cronologia e/o brano particolare ... e soprattutto senza fretta - leggi ad alta voce qualche quartina, poi rileggila ... finchè la sua musica non ti penetri dentro come un' armonia riscoperta !
    Poi, comincia ad analizzare i versi che hai letto ad alta voce e ad entrare dentro il pezzo di storia trattata .... ti sorprenderà !
    Se poi riuscirai, attraverso YOU TUBE, a vederti ( o a rivederti ) il rivoluzionario film TV 'a colori' che negli anni '70 girò il grande Regista ( .... ahimè scomparso di recente ) @Luca Ronconi ( quello in cui questo genio del teatro ricostruì l' intero mondo ariostesco nella Villa Farnese a Caprarola ... chiamando a recitare, nella parte di Orlando, l' eccellente @Massimo Foschi e, nel ruolo di Angelica, la giovanissima ed affascinante @Ottavia Piccolo .... con tutta una serie di altri attori prestigiosi del cinema e del Teatro italiano ), beh allora tutte le magie di @Ariosto pian piano ti saranno note e Tu ne godrai completamente ! :-)
    Buon Viaggio .... @Silvia

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  20. Approfitterò delle ferie per fare questo viaggio ariostesco, grazie!

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  21. Una descrizione bella e dettagliata che m'ha fatto sentire lì...

    Un "latitante" Baol...

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  22. Oh signur ... Baol ... quanto tempo!
    QUANTA VITA è passata sotto i ponti?
    Spero sia stata piacevole per te!
    Verró a vedere che combini sul tuo blog, ti avviso!

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