mercoledì 24 giugno 2009

TU, CHE PUOI DORMIRE



A casa mia dormire la notte è diventato un optional. Specie il sabato sera. Mi corico verso le 11 e 30.
Poco dopo, il primo sonno ristoratore è interrotto dal rombo rampante dell’hondasivictaiperrre che entra in cortile. Strano, mia figlia è rincasata prima del solito. Entra in camera a dirmi che è arrivata, ma poi la sento parlare con qualcuno: lei e il tipo della ondasivictaiperre devono avere avuto l’idea di fermarsi in salotto a guardare la tivù. Va bè, meglio saperli in salotto che sulle strade infestate di pazzi e ubriachi.
Tento di riacciuffare il sonno per la coda ma una domanda lo fa scappare: che fine avrà fatto mio marito?
E’ andato al parco a fare la guida di un’uscita sugli uccelli notturni e nel frattempo è scoppiato un temporale: ci sarà stato un fuggi- fuggi? Avranno trovato un riparo sicuro? Starà ripescando l’imbranato di turno caduto nella roggia mentre se ne stava col naso per aria a cercare di individuare un’improbabile civetta?
Il rumore della marmitta rotta dell’auto di famiglia in via di rottamazione (l’auto, non la famiglia) mi dà la seconda sveglia della notte. Non so che ora sia, e non ho intenzione di saperlo: se aziono il display della sveglia corro il rischio che gli occhi mi rimangano aperti. Anzi, quasi quasi faccio finta di dormire, così mio marito non si mette a raccontarmi del temporale, degli uccelli non visti e dell’eventuale stordito ripescato dall’acqua.
Il marito in questione entrando in casa parlotta tra sé (ha dimenticato qualcosa in auto), scambia quattro chiacchiere con figlia e relativo moroso, entra in doccia fischiettando il verso di un rapace notturno, esce sul balcone a stendere la mantella fradicia, svuota lo zaino. Ciò significa luci accese, poi spente, poi riaccese, la tapparella che va su e giù, cassetti aperti e richiusi. Impossibile fare finta di dormire, tanto vale lanciargli qualche saetta.
Mi riaddormento pensando ai programmi serali di mio figlio: impegnato in un torneo di calcio notturno, non ho capito se ha intenzione di tornare a casa a dormire tra una partita e l’altra. L’unica cosa di cui sono sicura è che alle sette di mattina deve presentarsi al seggio elettorale come scrutatore.
Sto sognando la cascata delle Marmore? No, è la doccia di casa. E chi sta facendo la doccia? Il moroso della figlia è ancora in giro? E il marito è rientrato ? Ah, si, ecco il suo piede. E chi c’è, allora, in bagno? Ah, già, sarà il figlio che ha deciso di farsi un pisolino tra una partita e l’altra.. Ma perché deve chiudere le porte sbattendole? Domani mi sente … Domani? Oggi? Che ora sarà? Potrò, alla fine, dormire? Le risposte alle mie domande si perdono nel limbo del sonno, che dopo un paio d’ore viene interrotto nuovamente dal rumore della porta chiusa a chiave e dell’auto del figlio che parte. Ipotizzo siano quasi le quattro del mattino (o della notte), mi ha detto che doveva giocare a quell’ora… Certo che i giovani ne inventano di stupidate! La figlia sarà a letto?
Alle sei, suona la sveglia: il marito deve essere ai seggi per le sette. Borbotta tra sé, non trova i mostrini da mettere sulla camicia. Faccio finta di dormire. Il figlio è tornato da poco, mi sembra di aver sentito, nel sonno, un’altra doccia; si sarà ricordato di puntare la sveglia per essere ai seggi alle otto? Si, l’ha puntata, alle 7.30. Quando entra in cucina a fare colazione, io ho appena terminato di mangiare un panino con la marmellata. Ha l’espressione scontrosa tipica dei carenziati di sonno e mi saluta con uno stizzito rimprovero: “Non capisco proprio perché ti sei alzata, tu che puoi dormire”.
(nella foto la mia frazione di notte)

6 commenti:

  1. ...tu che puoi dormire"!
    Da premio Nobel, (non per tuo figlio, ma per te che l'hai scritta).

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  2. mi sono divertita a rileggere questo post!!
    mamma mia quante cose cambiano in 4 anni!
    io ho rottamato l'auto,
    il marito i mostrini,
    la figlia ha rottamato il moroso
    il figlio ha rottamato i legamenti,
    la figlia la staffa,
    mio papà si è autorottamato,
    direi che sono stati 4 anni di rottamazione!

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  3. Hai dimenticato una rottamazione...attualmente ancora in atto: il tuo Number One.

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  4. Non hai risposto al commento di cui sopra e siccome mi interessa, :), te lo ripeto: stai per caso rottamando NO?

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  5. io non rottamo le persone, solo le cose, e anche quelle di malavoglia, perchè sono per il riciclo il riutilizzo e il recupero.

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    1. Ne prendo atto. Grazie per la risposta.
      :))

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