mercoledì 24 dicembre 2014

stavolta non ci sei

Non ci sei stavolta
 a dirci -infame!- che Gesù Bambino non esiste;
 a chiedere al nonno di uccidere la gallina al tuo posto, che tu non ne hai il coraggio -come potresti tirare il collo a Gigliola Cinquetti o a Marisa Sannia?-

a farcirne la pancia, dopo che il delitto ė stato commesso;
a raccontare a mamma della messa celebrata in fabbrica dal prete operaio con me che dietro la porta registro le tue parole con il mangiacassette nuovo di zecca, desideratissimo
(cenavi quasi a mezzanotte quando tornavi dal secondo turno di lavoro, mamma ti aspettava per mangiare con te e a tavola c'era sempre la formaggera con il grana grattuggiato al momento)
a litigare con il suocero durante il pranzo di Natale per questioni di politica o di religione, tu comunista anticlericale lui devotissimo allo scudo crociato e al crocifisso;
 a discutere della Pirelli con lo zio Gerolamo
 a scroccare una sigaretta alla zia Carlotta
 a preparare quintalate di ravioli e tagliatelle con un mese di anticipo -entravo in casa e c'era quell'odore di pasta fresca e ogni centimetro  libero era occupato dai ravioli che dovevano seccare-
 a svegliare i bambini che dormivano dicendogli nelle orecchie pruà pruà mel dorma
a farti viziare da figlie e cognati che cucinavano i tuoi piatti preferiti;
a volere a tutti i costi che ci fossimo tutti;
a giocare a carte coi nipoti che il sonnellino pomeridiano non lo facevano più da un pezzo ...
a pronunciare fin dalle prime ore del pomeriggio la fatidica frase  " lè bel che finí natal".
E ora che il natale con te non comincia neppure, ora che non ci sei e non ci sarai più.
Eppure cosí tanto di te è rimasto, ostinato,  a volerci essere a tutti i costi, quest'anno e tutti gli anni che verranno.

18 commenti:

  1. porca merda ... anche io ho qui un posto vuoto ... e che si può fare? niente

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  2. mi dispiace, era una persona importante?

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    1. si ... molto importante

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    2. Porca merda doppia allora,
      Ti posso solo mandare un abbraccio virtuale!

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  3. Mi spiace. C'è sempre un posto vuoto a tavola, dove non vuole andare nessuno, per rispetto. Tra qualche anno -parecchi spero- ci sarà anche alla tavola dei miei figli. Molti anni dopo, ma molti veh ci sarà anche nella tavola dei tuoi.
    È la vita, né più né meno Silvia.

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    1. Da quando è morto papà non sono mai rimasta a pranzo da mamma, il suo posto al tavolo del tinello è vuoto, e anche quelli intorno.
      È la vita, te la danno con la morte incorporata, di serie.

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  4. Un posto vuoto ?!?
    Ahi ... col tempo la nostra vista s' accorcia !
    Guarda meglio ... @Silvia cara : quel posto NON è più vuoto, ora !!!

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  5. Me l' ha detto anche una mia amica: chiamatelo, in questi giorni di festa, lui ha bisogno di sentire che siete con lui.

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  6. E il principe guerriero @Ciparìsso, non appena si accorse che il magnifico cervo, che aveva appena trafitto col suo arco, ERA il piccolo cerbiatto con cui era cresciuto rincorrendosi l' uno con l' altro e dormendo sotto le stelle .... fu colto da un tale dolore che cadde a terra fulminato !
    Gli Dei .... di fronte ad un così grande affetto, si impietosirono, e mutarono il giovane principe nell' albero del cipresso .... incidendo la metamorfosi con le parole : LUGEBIS ALIOS, LUGEBERIS AB ALIIS ... ADERISQUE DOLENTIBUS ( piangerai gli altri, sarai pianto dagli altri ... e sarai presente ovunque esista il dolore ) !
    da : LE METAMORFOSI, @Ovidio ....

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  7. Che bella storia, grazie!
    Il cipresso è un albero elegante, di classe, che s'innalza al cielo.
    Un cipresso fa da guardia alla mia sweet sweet house.
    Il cipresso è forse l'albero più celebrato nella poesia.
    Quant'è bella l'ode carducciana "davanti a San Guido"?
    Ricordo che mia sorella la imparò a memoria in un Natale di tanti anni fa, registrando la sua voce con il mangiacassette che cito nel post.
    Su quel nastro c'era anche la voce di mio padre che a voce bassissima -forse per non svegliare le piccole, forse per la stanchezza- parlava della Messa in fabbrica, con un bancale che fece le funzioni di tabernacolo. Le voci del nonno e delle zie che cantavano canzoni popolari.
    Papà è morto da poco, Il nonno è morto da tanto e la zia che faceva "il primo" non riesce più a parlare per via della SLA.
    E' la vita, con il suo tributo alla sofferenza.

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  8. Credo che questo post renderebbe (O RENDERA'?) il tuo babbo felice per l'amore che contiene ed anche fiero di essere stato tuo padre.
    Buon Anno 2015!!!
    Cristiana

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  9. Grazie, buon anno anche a te!

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  10. Che il 2015 ti porti serenità e soddisfazioni filiali. Un abbraccio, ciao!

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  11. I due desideri sono correlati, in mancanza di uno non può realizzarsi l'altro, come ben sa ogni genitore ...
    Ricambio l'augurio e l'abbraccio:)

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  12. So come ci si sente ,
    ricordo leggendo un bellissimo libro di Terzani una bellissima frase /citazione (la tengo sempre con me ) che fece al figlio.
    Terzani malato da tempo rivolgendosi al figlio Folco gli disse " E ricordati, io ci sarò. Ci sarò su nell'aria. Allora ogni tanto, se mi vuoi parlare, mettiti da una parte, chiudi gli occhi e cercami. Ci si parla. Ma non nel linguaggio delle parole. Nel silenzio."

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  13. Io ci provo, ma è cosí difficile! ( soprattutto sentire la risposta ...)
    Molto bello il film su Terzani e molto vissuti e intensi gli ultimi libri da lui scritti.
    Ciao, grazie della visita che ricambieró volentieri, visto le belle foto pubblicate sul tuo blog

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  14. Bello il tuo pensiero a tuo padre che evoca pure i nostri.
    Grazie.

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