domenica 21 luglio 2013

mission impossible



La mia amica non mi dava pace, continuava a ripetermi che dovevo andare dal parrucchiere.

Le rispondevo che avevo appuntamenti più urgenti da evadere: il ginecologo e l'oculista, tanto per cominciare ... e poi  che non avevo un parrucchiere di fiducia ... e poi   che avevo altro da pensare che ai miei capelli.
Papà che ha preso il vizio di cadere, mamma che non vuole accettare di non riuscire più ad accudirlo.
Le mie stanze segrete che qualcuno vorrebbe eliminare a suon  di bisturi.
Il lavoro divenuto insopportabilmente pesante
Un figlio  che mi fa incazzare al punto di vietargli l'uso della mia auto.
Gli occhiali rotti, due paia in due settimane.
L'oculista in ferie.
Il mio sentirmi uno straccio bagnato  strizzato e buttato lì dalla mattina alla sera.
E' finita che la mia amica  ha chiamato di sua sponte la sua parrucchiera prendendomi un appuntamento per un certo  pomeriggio e mettendo perfino le mani avanti in caso di mia defezione: "Può essere che all'ultimo momento non possa venire, ha una situazione familiare problematica"
Nel dopo pranzo del giorno suddetto m'ha telefonato per ricordarmi dell'appuntamento e per mettermi a conoscenza di un particolare indispensabile per la buona riuscita della mission impossible: "Guarda che la Donatella è una donna in sovrappeso"
"E con ciò? Che vuoi che m'importi a me se la tua parrucchiera è obesa?"
"Non metterti a parlare di diete, tanto per cominciare!" 
"E chi parla mai di diete!"
"E allora mi spieghi come mai tu riesci sempre a farmi pesare il mio peso?"
"........"
La mia amica ha un cuore d'oro ma ogni tanto spara cazzate che neanche lei sa dove va a pescarle. Le spara così, per sport, tanto per dare fiato alla bocca.
Il giorno stesso prima di cena  mi ha chiamata di nuovo per chiedermi se mi era piaciuta la parrucchiera, il suo negozio sui generis, e per sapere come avessi fatto i capelli.
"Non te li descrivo, tieniti la sorpresa per domattina, ci vediamo a scuola"
"Eh no, stanotte ci dormi sopra e domani il taglio non è più fresco"
"Ti mando una foto?"
"Ho un'idea migliore: perchè non ci vediamo su skype stasera?"
"............................."
E' finita che ho chiesto a mio figlio un aiutino per l'installazione di skype, -gli conveniva darmelo senza neanche fiatare, nevvero?-, poi il marito della mia amica mi ha chiamata, ci siamo scambiati il contatto, e infine ci siamo visti tutti  su skype: io e G e l' allegra famigliola composta dalla mia amica, suo marito e il loro royal baby.
A dire la verità io vedevo tutto sfuocato, ma forse è perchè ho finito la scorta degli occhiali e ne sto mettendo un paio di 15 anni fa, con lenti non conformi all'attuale curvatura delle mie cornee.

28 commenti:

  1. orpo ... ecco a che servono davvero le webcam :)

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    1. ah, non so Pier, era la prima volta che mi capitava di usarla!

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  2. facevi prima a farti una foto e a mandargliela con whatsapp ;-)

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    1. uozzapp??? uoz uozzappp???
      cosa vuozzi che ne sappia io di questo uozzapp?
      scherzo, so cos'è perchè l'hanno i miei figli,
      io però non ce l'ho, mi dà già noia il cellulare ci manca solo lo uozzappa :)

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  3. Ahaha, è una tipa rompi, questa tua amica, però!! :p
    Addirittura prenderti appuntamenti... lol

    Moz-

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    1. è una caterpillar, ma in questo caso ha caterpillato a fin di bene.
      per come sono fatta e per come si erano messe le cose,
      sapeva che se non ci avesse messo lo zampino non ci sarei andata fino a chissà quando.
      e a quanto pare i miei capiddi gridavano vendetta.

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    2. Capisco..., beh allora va bene!
      Non so, dalle tue parole traspariva quasi una sorta di invadenza...

      Moz-

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    3. ci hai preso,
      ma vedi moz
      come non tutti i danni vengono per nuocere
      così anche tutti i difetti non sono sempre molesti,
      in certe situazioni riescono perfino a trasformarsi in pregi.
      stasera ad esempio timbro esco dal parcheggio e mi suona il cellulare,
      è la mia amica: "cento su cento ti sei dimenticata di prendere l'insalata"
      ...
      m'aveva portato l'insalata del suo orto e io la stavo lasciando in frigorifero!

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  4. Ma poi come sono venuti sti capelli? O i tuoi vecchi occhiali non te li mostrano come dovrebbero?

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    1. mio marito: che è sto taglio da ragazzina?
      mia figlia: sì il taglio è okay ma perchè non hai coperto tutti i bianchi?
      mia cognata: 5 anni di meno
      la mia collega: dieci anni di meno
      la media: sette anni e mezzo
      ... direi che può andare!

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  5. Ma poi come sono venuti sti capelli? O i tuoi vecchi occhiali non te li mostrano come dovrebbero?

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  6. Bene hai fatto a riproporre il quesito, perchè non avevo riportato il mio indice di gradimento.
    Stasera è la prova del nove, li ho lavati io e stanno asciugando nature: per ora la mia testa ha l'aspetto di un cespuglio che ha preso un colpo di fulmine!

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  7. Ricordo la prima serie di foto che mi hai mandato 4 anni fa: tante donne sole in una baita in mezzo alla neve, idea sublime. Allora ti avevo scambiata per una zitellona bionda un po' racchia. Quando mi hai rimesso in riga ho visto sti capelli tagliati dritti: "niente male il soggetto, mi sono detto, ma non ha un buon parrucchiere, il volto è magro e i capelli non dovrebbero cadere come i teloni a teatro". Se ti senti bene però vai avanti così perché quello che conta è la tua opinione. Anche io stasera mi sono lavato i capelli e la capoccia dopo avere fatto la doccia e i miei peli hanno l'aspetto di un cespuglio dove è caduta tanta neve sporca, (o tanta cacca vecchia).
    Occorre autostima, mia cara donzelletta, non presunzione, ma autostima. Credere in se stessi, nella propria capacità, nel proprio aspetto, nel proprio volto accattivante e bello, nel proprio cervello capace di adattarsi a tutto e a tutti.
    P.S. La ripetizione era involontaria, ma come vedi è servita a farti riportare il tuo indice di gradimento.
    Autostima, bella montanara che passerà le ferie sotto i ponti, autostima e tanta allegria, malgrado tutto.

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    1. caspita, quattro anni a volte sono tanti.
      le foto di quel bel week end per sole donne non le guardo più,
      penso di essere invecchiata di 10 anni, nel molesto 2010.
      invece stavo bene con quel carrè
      ... la mia amica non è una zitellona racchia!!!!

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    2. Non sei invecchiata, stai meglio senza il carrè. Si vedevano due quinte nere e un paio di occhiali su un visetto da ragazzina. Non come gli spaghetti, ma un po' mossi.
      ...la tua amica era un po' troppo in ciccia e tra belloccia e bruttarella...
      adesso sarà migliorata...cambiando trucco.

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    3. Saprò bene se sono invecchiata, me lo dice tutti i giorni lo specchio.
      la mia amica pesa meno di me ... mi sa che devi cambiare gli occhiali anche tu :))

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    4. Non è lo specchio traditore, sei tu a volere vedere la vecchiezza anche dove non c'è. Le note della voce sono rimaste le stesse...da allora. Dici: ma che cavolo c'entra? C'entra e come, non sai che la prima mattonella della vecchiaia la mettono nel gargarozzo e la voce ne risulta arrochita? La tua è ancora squillante. Fidati di uno che di tonalità e di colore della voce si intende, fidati una volta di chi ti vuole bene...

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  8. Ciao Silvia, io sono nuova tra i blog e cercando blog con i quali fare amicizia, ho trovato il tuo. Ho letto con curiosità mission impossible e mi sono detta "abbiamo lo stesso tipo di tipo di rapporto con il parrucchiere". Poi ho continuato a curiosare tra i tuoi post ed ho trovato molti altri punti in comune, così ho pensato di unirmi a al tuo blog. A presto, brunella patrone blog

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  9. vuoi dire che non sei una di quelle perfettine senza mai un capello fuori posto?
    coi vestiti sempre perfettamente coordinati e i colori abbinati?
    stile "sciura milanesa"?
    qua la mano socia!
    (su questa tipologia di donne ci scrissi un post rimasto in bozze)
    (un po' le invidio ma di più mi danno sui nervi)
    Piacere di conoscerti Brunella ... benvenuta in codesto cortile!

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    1. Cara Silvia, vorrei farti ascoltare i commenti delle mie figlie su pettinatura e abbigliamento quando sto per uscire da casa.....
      Non me ne è mai importato un gran ché, salvo a volte trovarmi un po' a disagio! Grazie per essere passata dal mio blog, sei stata molto gentile, non sai quante persone non si sognano neanche di venire a vedere chi gli ha scritto!

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    2. i miei figli non commentano più, credo mi considerino un caso irrecuperabile!
      per fortuna lavoro in un ambiente dove non è richiesta l'eleganza e la "bella presenza", e quindi tutto sommato non mi capita mai di sentirmi inadeguata.
      però c'è sempre qualche collega -genere xx- ferma al timbro, a scattare radiografie a tutti quelli che passano ... ecco, quelli li considero sguardi fastidiosi come mosche!

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  10. Ciao silvia..sono una assidua frequentatrice del blog di vincenzo Iacoponi.
    Parlando è emerso il tuo nome (se ti fischiavano le orecchie ora sai il motivo ^_^) e così mi hai incuriosita un pochino. Sono passata a leggerti per conoscerti un pò. spero di non apparire invadente..
    Devo dire che Vincenzo ha delle amiche molto in gamba...complimenti davvero!

    Trascorri una serena serata!

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  11. ciao, bentrovata anche a te!
    fai bene a frequentare il blog del nostro comune amico: in quanto a bella scrittura a leggerlo c'è solo da imparare.
    conosci qualche blogger che considera "invadenza" la lettura altrui?
    fammelo conoscere che gli facciamo uno scanner al cervello: sarebbe un po' un controsenso non credi?
    Alla prossima allora, quando e come vuoi :)

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    1. No, non posso crederci! Silvia che fa un complimento a Vincenzo Iacoponi!
      No, ci deve essere un errore di persona.....:))

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  12. per come la penso io avere lemti curve come le corna è indispensabile

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  13. quali corna?
    ah, le cornee!!
    :))))))
    sì, di solito è così, perlomeno se non vuoi picchiare (le corna) contro le porte, come nel libro "la donna che sbatteva nelle porte",
    che però non sbatteva nelle porte ma nei pugni del marito, al quale un bel paio di corna e una dozzina di cornate avrebbero certo fatto bene!

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  14. Cara Silvia. Mi ritrovo molto e avrei bisogno di parlarne privatamente perché sto soffrendo troppo. È possibile?

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