giovedì 5 dicembre 2013

un cespuglio in testa

Da  mercoledì 27 novembre in casa mia si vive un pochino meglio.


L'estromissione di quello là non c'entra, se non per il fatto che questa data me la ricorderò a vita, essendo coincidente con la discussione di laurea di scarrafona mia.
Pensate che prima del 27 i rapporti tra i miei figli erano così tesi e l'aria era diventata così inquinata che ero arrivata a minacciarli: 
"Credo che comincerò a rincasare a tarda sera ... Ideona! Potrei fare delle ore di volontariato al lavoro!"
E' stata dura convivere con scarrafona nel periodo pre-27 novembre.
La tensione viaggiava a corrente continua.
Appena se ne creava l'occasione io e suo padre eravamo obbligati a metterci disciplinatamente seduti davanti alla neolaureanda che declamava il discorso introduttivo alla tesi.
Dovevamo fissarla in stile baronale,  fingendo di essere dei commissari d'esame pronti a metterla in soggezione o a coglierla in castagna. 
Non potevamo muoverci fino al termine della declamatoria, pena uno sclero; la prima volta finì che misi in tavola una  polenta senza sale, la seconda mi si  carbonizzò lo strudel.
Regolarmente la riprendevo per l'inflessione dialettale con cui iniziava il discorso (da dove viene signorina, dalla val Cavargna?") , per l'uso indiscriminato  dell'aggettivo "molto" (glieli contavo, mostrandole le dita) e per gli "eehhhmmmm...." (ma chi sei, Lapo Elkann?).
E comunque la cosa più divertente e indimenticabile della giornata è stata la corona di alloro.
La domenica mio marito ne ha tagliato dei rami, il lunedì una mia amica li ha intrecciati, il martedì sera ho infilato un nastro rosso mentre lei tagliava delle foglie secche o rovinate, brontolando: "se a voi sembra una corona seria..."
Il giorno dopo alla Bicocca mi sono accorta che le altre laureande avevano una corona da fiorista, perfetta, con le foglie molto più chiare e disciplinate, così regolari da sembrare geneticamente modificate. 
A confronto, la corona fai da te di mia figlia sembrava un cespuglio raccolto nella foresta.
Mia cognata ha cominciato a fare le sue tipiche tragedie, dicendo che bastava dirlo e gliel'avrebbe ordinata lei, una bella corona coi sacri crismi, dal suo fiorista di fiducia. 
Io sdrammatizzavo, mettendo l'accento sul significato simbolico dell'oggetto e sul valore affettivo della sua realizzazione; 
le mie sorelle se la ridevano a crepapelle; 
la festeggiata se l'è messa sul capo e lì l'ha lasciata fino a sera, dicendo a tutti,  tra il rassegnato e il divertito: "Guardate i miei genitori che corona sgarruppata  mi hanno fatto!"
Della serie, avere un cespuglio in testa e riuscire ad essere lo stesso la più carina.

23 commenti:

  1. con una corona così le si prospetta una militanza in greenpeace o in qualche gruppo ambientalista :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. la militanza in greenpeace è una cosa che solleva la mia più grande stima ma in quanto mamma mi preoccuperei a non finire, sai com'è!
      al di là dell'estemporaneità del cespuglio d'alloro spero di averle passato qualcosa di più consistente in fatto di ecologia nell'educazione che le ho dato ...

      Elimina
  2. ahahahaha, mi piace e poi è sano ed educativo educare i figli ad un austero fai da te rifuggendo i must di questa falsa società consumistica, la corona fatta con l'amore dei tuoi cari va conservata a vita

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ehm ... a dir la verità pensavo di bruciarla nel camino ...

      Elimina
  3. Ho già fatto i miei auguri alla laureanda/laureata su fb, scrivendole che mi ricordava un ritratto del Petrarca. Le corone si ordinano e ci si toglie il disturbo di farle, ma questa era una criniera di leone, andava bene per una leonessa.
    Qui da me c'è quella maretta che tu conosci dalla tua scarrafona. Noi ne abbiamo due per due Uni diverse e sono i due fratelli Alessandro e Cristina. Lei sta già facendo il "Referat" quello che ha fatto tua figlia a voce i crucchi lo vogliono scritto, poi si commenta. Ale non ci dice niente, ma quello non ci dice nemmeno il numero delle ragazze che si porta in cameretta (vive in un ostello per universitari a Saarbrücken) e naturalmente ci dirà tutto alla fine, senza corona in testa.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. le corone si ordinano?
      chi lo dice, il dottore?
      io odio anche quelle dei morti ...
      anzi, soprattutto quelle dei morti, bruttissime, poveri fiori mandati a morire per niente!

      In effetti i maschi tendono a essere più taciturni, a farsi i cazzi propri, mentre le femmine te ne danno una pelle ... almeno nel mio caso è così!

      Elimina
    2. Quanto sei macabra! Vai a pensare subito alle corone dei morti. Fiori mandati a morire per niente? Erano mandati a morire per niente quelli per il povero Pietro?

      Ale si è sempre fatto i cazzi suoi fin da quando aveva sei anni. Lo ammiriamo veramente molto, come sua sorella. Ragazzi di famiglia divorziata (lui 12 lei 14), che non hanno diminuito di un ette il loro rendimento scolastico, che si sono dati immediatamente da fare per guadagnare soldini (80 € alla settimana distribuendo porta a porta volantini pubblicitari), con cui hanno alleggerito dei suoi problemi la madre. Lei si comprava le sue cose e lui tutto quel che gli occorreva per lo sport e i suoi bisogni.
      Ti pare poco? Adesso lei ha un compagno da due anni e si sta laureando; lui si laurea il prossimo anno, ma ha già detto che continua altri due anni e fa il Master.
      E che si porti a letto tutte le ragazze maggiorenni che vuole!

      Elimina
    3. che cavolo c'entra la storia del letto?

      Elimina
    4. Volevo dire: che faccia quel che gli pare della sua vita privata. Mi sembrava chiaro...a me sembrava chiaro....ma a te a volte dà fastidio un po' tutto come le corone ordinate dal medico o i fiori per i morti, fiori mandati a morire.

      Elimina
  4. Beh, tantissimi auguri alla neolaureata!
    La corona d'alloro è bellissima, non preoccuparti! :)

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie Mozzz
      in effetti non mi sono preoccupata granchè! :))

      Elimina
  5. Che sbrodolona!
    Un figlio che si laurea è unaroba che non ti scordi mai
    è una soddisfazione infinita che supera tutte le tragedie dei 5 anni di studio
    in cui dentro casa ogni respiro diventava troppo rumoroso per lui che studia
    è anche una bella soddisfazione che non devi più pagare un affitto a Bologna
    dove una topaia costa come una suite del Ritz.
    Complimenti alla dottora, a te e a tuo marito.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. sbrodolona sta per "questa se la tira"?
      è vero, quando si parla dei figli si tende a esagerare ... ma ti assicuro che mia figlia merita le mie sbrodolate: non ha mai frequentato le lezioni perchè ha sempre lavorato, tuttavia è sempre riuscita a rimanere in pari con gli esami, a ottenere una buona media e perfino borse di studio ... insomma si è fatta un culo così e una sbrodolata può anche starci :)
      ... non la ripeterò per scarrafone, quando darà la tesi tra pochi mesi, su questo non ci piove :)

      Elimina
  6. e allora tantissimi auguri alla neolaureata!
    La laurea regala sempre tante soddisfazioni! :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie, e ben arrivata su questi schermi!

      Elimina
  7. Insomma vi siete laureati un po' anche voi con la bipeda di vs. produzione. Ihihih... polenta sciapa e strudel bruciato. :)
    Ottima l'autoproduzione dell'addobbo laureocerimonializio.
    L'alloro è un potente insettifugo che aiuta a conservare bene cereali e legumi senza insetti parassiti. Che conservi bene anche le idee e relativa crapa della scarrafona tua! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ha anche un profumo buonissimo!
      quando a scuola ne ho portato una borsa piena mi si è profumata la classe!

      Elimina
  8. Ora facciamo anche un corso base di fotografia, "Primi scatti" per evitare di posizionare il sole dietro l'alloro con la laureata dentro, eh?! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questa è una battuta cattivella, Giovannino camminatore. L'abilità del fotografo si vede nei controluce. Pater meus dixit, fecit et mundo mostravit. La foto con cui vinse nel 1947 un concorso fotografico internazionale a Venezia era un fantastico controluce.

      Elimina
    2. Giusta osservazione walker, ma ho scelto apposta una brutta foto per questioni di camuffamento.
      Per fare un controluce d'autore bisogna essere capaci, o chiamarsi Iacoponi, i miei sono inguardabili.

      Elimina
    3. Amleto Iacoponi, sia ben chiaro. Vincenzo sa disegnare, sa dipingere ma di foto capisce meno di te.

      Elimina

Parla! Adesso o mai più!