venerdì 5 settembre 2014

l'anatra che sfrigola

                                                                                    

anatra da web
31 agosto 2014

Stanotte ho dormito pochissimo.
Per quale motivo ... e chi lo sa? A voler guardare ci sarebbe l'imbarazzo della scelta: il rientro al lavoro, il discorso che devo fare ai miei capi, che naturalmente non farò o comunque non farò nella maniera drammatica che la notte consiglia, i malanni di G., un figlio disoccupato, la sindrome delle gambe senza riposo ...
E poi in questa casa di notte c'è un tale via vai, che neanche Oxford Street è così trafficata. 
I figli rientrano  uno alla volta a orari improbabili, e se per puro miracolo ti capita di non essere svegliata dal rumore del cancello che si apre, delle manovre a uso parcheggio,  delle chiavi che entrano nella porta, poi escono, poi ri-entrano, poi ri-escono...
Svegliata dalle luci, dal traffico in bagno, dall'inserimento dell'antifurto ....
Se per puro caso non hai sentito nulla perchè profondamente immersa in una fase  di sonno REM ... 
Se stai facendo un bel sogno, un brutto sogno o semplicemente un sogno insensato, come la maggior parte dei sogni. 
Se sei lì che - beatamente ignara  di ciò che ti capiterà nel prossimo futuro- ti stai ancora crogiolando in una scena fasulla,  se stai bighellonando nell'isola che non c'è, senza sapere come ci sei arrivata ...
Ecco che 9 volte su 10 ti sveglierai di soprassalto pensando che un treno in corsa ti stia deragliando in camera.
Sarà poi sufficiente un istante per consapevolizzare che é solo quello scemo/a di tuo figlio/a che sta abbassando la tapparella della cameretta con la grazia di un boia che aziona la ghigliottina. 
Ti riproponi di fargli un culo così il giorno dopo, ma poi te ne dimentichi sempre.
C'è poi questo andirivieni di morosi/e che si fermano a mangiare/dormire, e non sai mai chi puoi incrociare in corridoio, in piena notte.
Fatto sta che stanotte alle 2 e mezza mi sono stufata di stare a letto senza requiare
Così sono andata in cucina, ho chiuso la porta, acceso la radio, spalancato la porta finestra.
Ho tirato fuori la mia pentola più importante, l'ovale: opponeva resistenza, quindi sono stata costretta a ricorrere alle maniere forti facendo un poco di clamore.
L'ho posizionato sul fuoco di mezzo, mentre aspettavo che il fondo si surriscaldasse non sapevo proprio che fare così ho bevuto un bicchiere di citrosodina.
Quando la pentola si è fatta caldissima, quasi incandescente, ho posizionato sul fondo, con la dovuta strategia,  i pezzi d' anatra che stavano a sgocciolare nello scolapasta.
Il pennuto l'avevo comprato un anno e mezzo fa dal mio amico A., che ho invitato a pranzo.
Sembrava un po' un controsenso  invitare un amico a mangiare una cosa che gli hai pagato, ma tant'è.
In ogni caso, lo sfrigolio della pelle che arrostiva mi ha un poco calmato i nervi e quando sono tornata a letto, probabilmente puzzolente d'anatra, ho dormito beatamente fino al mattino.





27 commenti:

  1. un anno e mezzo fa !!! presupporrebbe che sia stato surgelato a dovere, oppure lo hai tenuto in vita, ma è stato decapitato dalla tapparella e poi messo in pentola?
    la mia vicina di sopra è nottambula e più di una volta si è presa della tro ... per il casino che riesce a fare svegliando metà palazzo quando le cadono le padelle all'una di notte. detto ciò .. ma la fanno ancora la Citrosodina? sai che dovrei averne un vecchissimissimo barattolo in laboratorio che lo uso per tenerci i chiodi? sta a vedere che nonna cucinava di notte le anatre del laghetto pure lei,

    RispondiElimina
    Risposte
    1. :))))))))))))))
      "pennuto decapitato da tapparella usata a mò di gigliottina da figli screanzati"
      sarebbe un titolo d'effetto per la cronaca nera di un giornale locale ;)
      barattolo giallo citrosodina ottimo per contenere vecchi chiodi arrigginiti!

      Elimina
  2. Ecco perchè, anche se esistesse la macchina del tempo, non tornerei indietro con gli anni, a costo di rimanere vecchia come sono! Sono felicemente in pensione e mio figlio è laureato e sistemato a tempo indeterminato ( ed oltretutto vive a 250 km di distanza, particolare di non poco conto per la mia tranquillità). Coraggio, tra una decina d'anni ti ritroverai nella mia stessa condizione, abbi fede! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, credo che la convivenza coi figli diventi sempre più difficile man mano che questi crescono.
      Da parte mia li invito spesso a prendere il volo ... questo quando sono serena, mentre quando mi esasperano li minaccio di cacciarli di casa, di cambiare la serratura della porta, tanto che mio figlio ha allertato la nonna:
      "nonna se un giorno mi vedi arrivare con un fagotto sulle spalle è perchè sono stato cacciato da casa!"
      ultimamente sono passata al terrorismo affettivo: "un giorno me ne andrò da qua! vi alzerete al mattino, chiederete dov'è la mamma e papà vi dirà: se ne è andata!

      Elimina
    2. Al che grideranno: EVVIVA!!!!! ahahahahahahahahahahahahahah

      Elimina
    3. dopo l'esultanza, però, verranno i mal de panza! :))

      Elimina
    4. ahahahahahahahahahahahahah soprattutto a G. ....

      Elimina
  3. Ma dove abiti? accendi la radio,spalanchi la porta finestra,spadelli e i tuoi famigliari e vicini non dicono niente?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. la porta finestra della cucina dà sul terreno di mio cognato, usato a scopo agricolo/forestale/ludico.
      mio figlio era ancora fuori, mia figlia era appena rientrata e dormiva sul divano della sala con il moroso. Se si fossero lamentati del rumore avrei risposto che anche loro mi avevano svegliato, poco prima.
      sotto di noi ci sono i miei cognati.
      mia cognata non si sveglia neanche se le entra in casa un autotreno, mio cognato è come mio marito, non dorme mai, quindi un poco di casotto gli fa solo compagnia.

      Elimina
  4. Sei un po' sadica, povera anatra messa a sfrigolare così senza l'aiuto di un po' d'olio.

    RispondiElimina
  5. olio??
    sei impazzito?
    hai presente quanto grasso ha già di suo, la bella anatroccola?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non avevo considerato ahah.

      Elimina
    2. Si vede che in cucina ci sta tua moglie:)
      Ti dirò di più del grasso che cola ne butto via metà!
      il grasso che cola ...
      il loro, di grasso che cola a fiumi, come è che non lo vedono?

      Elimina
  6. albè mi sovviene che per la seconda volta in poco tempo ti ho chiesto se sei impazzito.
    d'altra parte come giudicare uno che quest'anno voleva BAGNARE i pomodori :()))))))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma li hai poi visti i pomodori maturi? Ho fatto un'aggiunta al post? E adesso la raccolta continua.

      Elimina
  7. mmmm ...
    A me quell'alberto pinchetti non la conta giusta!

    RispondiElimina
  8. A proposito di anatre non dirmi che avresti il coraggio di fare sfrigolare anche questa.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ahahahahahahah vediamo fino a che punto si trasformerebbe in Crudelia.... :))))

      Elimina
    2. ah, ma quella è un'anatra raffinata, esotica, una che se la tira!
      tuttavia una volta spellata e fiammeggiata è uguale alle sue cugine più rustiche, non credi?
      sarebbe come dire che lapidare una donna brutta è meno grave che lapidare una donna bella!

      Elimina
    3. un capodanno invitai a cena un amico di mio marito, un invito non programmato, un po' dell'ultimo momento.
      cucinai un'anatra arrosto, o all'arancia, non ricordo.
      quando portai in tavola la pentola aperta, L. fece una faccia stupita e scoppiò in una sonora risata, dicendo: assomiglia tanto a quelle che sono andato a vedere stamattina a novate mezzola!
      avevo cucinato un'anatra a un birdwatcher!
      ma il grave era che lo sapevo benissimo che era un b.w.!

      Elimina
  9. Ho vissuto tre settimane a casa di mia figlia con mia nipote, diciannovenne, che si rilassava dopo le fatiche della maturità. Viavai diurno no, solo notturno e totale disinteresse del sonno altrui. Ma io che non sono suo padre mi sono permesso di precipitarmi al piano di sotto alle sei del mattino, sorprendere lei e la sua migliore amica sprofondate in un letto matrimoniale, nonché una terza fanciulla non troppo identificabile sdraiata mezza dentro e mezza fuori su un divano e dirle con tono pacato -il mio tono pacato non uno ufficiale, insomma senza urli né bestemmie- che qualora avessero ripetuto la scorreria della notte precedente le avrei polverizzato le chiappe a calci. Dico anche a te, carina dea del sofà beato chi se lo fa. Io ero in bagno, con un filo di voce.
    Insomma, qualcuno glielo deve dire una buona volta che rompono e che sia nonno, tanto poi se ne rivà. Però le sere successive hanno cercato di non rumoreggiare troppo. Sentivo continui sssssstttt, sssssstttt sommessamente sussurrati. Mi accontento.

    RispondiElimina
  10. hai fatto la figura del nonno rompiballe,
    ma hai fatto bene.
    ogni tanto hanno bisogno di una bella ripassata, 'sti sfaccendati.

    RispondiElimina
  11. Io anche....stanotte dormito pochissimo...un sacco di pensieri...e` l'ultimo giorno al mare e mi sono svegliata con il rumore della risacca....ho odiato ed amato il mare nello stesso istante
    Ciao Francesca

    RispondiElimina
  12. Amore odio perchè?
    Per il fatto che erano finite le vacanze?
    Succede!
    Ciao Francesca hai un blog bellissimo che devo ricordarmi di mettere nel blogroll ;)

    RispondiElimina
  13. Bello il raccontino.
    Non conoscevo le possibilità soporifere della arte della cucina. Talvolta, in passato, usato quelle dell'arte amatoria.
    Cosa non si fa per tornare a dormire... :)

    RispondiElimina
  14. Ah ah
    Forse è l'arte stessa, in qualsiasi forma, ad essere soporifera, perché in modi diversi ti dà soddisfazione.
    Che bello addormentarsi col sorriso sulle labbra.

    RispondiElimina

Parla! Adesso o mai più!