sabato 4 ottobre 2014

mai buttare i regali di nozze ...


Possono sempre tornare utili!


Avete presente Raimondo (Vianello) e Sandra (Mondaini), nelle scene finali del lettone?
Ecco, immaginate G. al posto di Raimondo e S. al posto di Sandra.
Poi al posto del giornale mettete un i-phone di ultima generazione e al posto della barba e della noia un tabet di seconda mano.

E comunque Raimondo e Sandra sono  lì che si fanno ognuno i cacchi propri quando nell'angolo in basso a destra del tablet di Sandra appare un'icona. 

... Che diavolo è? ... si chiede lei, pensando di non aver chiuso un'app.
Ci clicca sopra e .... sorpresa, le si viene dipanando la conversazione che il caro maritino impigiamato sta intraprendendo con una certa Lorena B.*


* Lorena B.! B. come Bobbit!!!
Un nome dal quale ogni uomo provvisto di una pur minima dose di provvidenziale quanto salvifica memoria dovrebbe istintivamente fuggire a gambe levate!

Ahhhh! Beccato!! E lei ingenuona, che pensava stesse guardando le previsioni del tempo, come faceva il  nonno paterno quando gli fu regalato il televisore! 

S. come Sandra mette su una faccia da innocente (non che qualcuno la possa vedere, semplicemente le viene spontanea) e scevra da qualsiasi forma di scrupolo si mette a leggere quel che si dicono i due ciattoni.

Ciattano di come hanno passato il week end: 
-lui in montagna e lei a ballare.
-a lui non è mai piaciuto ballare.
-lei azzarda che se ci dovesse provare ci potrebbe prendere gusto. 
(già, provare ... provare, ehhh? termine quanto mai azzeccato! e provare con chi, soprattutto?)
... cip cip cip ... 
Alla nostra S. come Sandrina giunge da non molto lontano un'intuizione di come potrebbe finire la conversazione, questa e quelle che  inevitabilmente seguiranno …

Dov'è quel coso?
Quel regalo di nozze che la combriccola amicale aveva messo -insieme ad altri gadget- in un gigantesco scatolone dal quale, nel bel mezzo del pranzo nuziale, si era scatapultato fuori un amico vestito da poppante, paonazzo per l'attesa  protrattasi più del dovuto causa malore della prozia Giustina ...

Deve essere nell'armadio delle pentole, a destra: inusato e intonso, perché essendo stata la sua superficie scritta con pennarello indelebile, per tirare la pasta la buona Esse ne aveva acquistato un altro.
Cosa c’era scritto, con tratto deciso e  perentorio?
Come dimenticarsene?  “Se il cattivo farà il mattarello lo domerà”

E’ venuto il momento di usarlo.

40 commenti:

  1. non è mai troppo tardi ed in ogni caso lui lo sa perchè se le merita

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    1. e se non è per questa volta sarà per tutte le volte che non è stato sgamato!

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  2. Proverbio cinse: Quando torni a casa picchia tua moglie , perchè sicuramente qualcosa di male l'avrà fatta!!!!!
    C'è da seguirlo...?
    Non ne sono sicura, ma l'ho sentito spesso..
    Bacio Silvietta!

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    1. ecco, proprio quello che si diceva con fracatz!
      un motivo c'è sempre, anche se non si vede!

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  3. Io lascerei il mattarello dove si trova adesso. Scambio innocuo di battutine innocue.
    Ergo non cliccare a casaccio.

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    1. Dicon tutti così.
      Il mattarello lo lascio in pole position, a scopo intimidatorio.

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  4. Ma come, tu una super garante della privacy, mi vai a spiare quell'angioletto di G.! E' proprio vero che chi va con lo zoppo impara a zoppicare! ahahahahahahahahahahahahahah Salutamelo affettuosamente! :)

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    1. Quando si tratta della sua privacy Silvia la difenda a spada tratta e a brutto muso, ma di quella altrui come se dice a Napule se ne strafotte.

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    2. Ornè: angioletto chi?
      te lo saluto, è a letto con le costole increpite, però io non c'entro.
      iacopè: non dire stronzate.

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    3. Cara Silvia, non sono io che parlo a pen di veltro, ma tu. Dimentichi quello che mi hai risposto ad un mio commento un paio di mesi fa, quando sostenevi che credessi che il mio IQ fosse superiore a quello di tutti, e finivi dicendo, Iacoponi o devo chiamarti Cucciolo? Alludevi a un anonimo che commentava nel blog di Mia Euridice, sostenendo che fossi io. A parte il fatto che dopo cinque anni di amicizia o se preferisci di continua e assidua frequentazione reciproca avresti dovuto sapere che io odio l'anonimato, ma se avevi certe idee avresti dovuto esprimemele in privato e non tentare uno smerdamento pubblico. Mi pare che allora le stronzate le dicessi tu.

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    4. invece era verità.
      tu sei l'anonimo che imperversa con sempre diversi nomi sul blog di euri dopo che lei ti ha bannato, dopo averla sputtanata sul tuo blog e dopo aver dichiarato a mari e monti che con quel blog/persona avevi chiuso.
      proprio per averti letto per tanti anni riconosco il tuo stile dopo due parole: ogni sillaba di quei commenti anonimi di cui ti proclami estraneo sono intrisi della peggior iacoponite.

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    5. Questo dimostra solo che ho ragione: tu della privacy altrui te ne strafotti. Non era vero e non e' vero. Se fosse come pensi lei non risponderebbe. E poi a te che ti frega?

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    6. Ho riletto adesso il tuo ultimo. Dunque tu riconosci il mio stile, davvero? Per avermi letto in tutti questi anni? Ma tu hai letto anche i miei romanzi, quelli editi e anche un paio di inediti. Scrivo così? Davvero? E allora Euri, che per mestiere e per diletto legge tantissimo ed è abituata a riconoscere lo stile di un autore, come mai non se ne è accorta? Quel cucciolo faceva errori di sintassi. Mi hai mai visto fare roba simile?
      Ripeto, il punto non è questo: se ti eri accorta che qualcosa non andava perché non dirmelo in privato ma in pubblico? Perché volevi sputtanarmi, ecco il perché.
      Un paio di anni fa per una battuta in pubblico, talmente sibillina che solo tu potevi capire, mi hai spedito una mail-pistolotto urlando che certe cose dovevano rimanere private e guai se lo avessi rifatto.
      Come volevasi dimostrare: la tua privacy è più privacy di quella degli altri, con la quale ti comporti come meglio ti pare, sovranamente si intende.
      Anonimo Enzo Iacoponi

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    7. Enzo Iacoponi ti esorto a fare il gentiluomo!

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    8. Non è il fatto di essere o non essere gentiluomini, Ornè.
      Iacoponi può pensare e scrivere ciò che vuole, non mi importa, quando una persona mi racconta delle balle tradendo la mia fiducia con me ha chiuso, senza possibilità di appello o revisione dei conti o rivoltamento di frittate.
      Non c'è niente come le bugie a farmi perdere la stima di una persona.

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    9. Concordo pienamente, anche perchè la penso esattamente come te! Il mio invito a Iacoponi era di non lasciarsi andare, ancora una volta, a raccontare in pubblico particolari di comunicazioni private intercorse tra lui e chi interloquiva con lui in piena fiducia.

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    10. @Ornella.
      Concordi pienamente con questa telenovela di Iacoponi che diventa anonimo? Ma che brava. Grazie per non avermene mai fatto cenno in privato anche tu. Io dovrei fare il gentiluomo non dicendo -so la men te- che mi ha fatto un cazziatone pi privato per una allusione sibillina in pubblico e lei non dovrebbe fare la gentildonna non dicendo in pubblico quel che ha detto? Due pesi e due misure.

      Fuma 62@
      Te lo dico in privato ciò che intendo risponderti a quel che sopra hai scritto, che tu lo legga o meno, che te ne importi o meno.

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    11. Che cacchio stai a di' Enzo! Concordo sul fatto che si perde fiducia in chi ci ha raccontato bugie! Che ne so io se sei tu o meno l'anonimo in questione, anche perchè io non vado nel blog di questa Euridice ! Non mi fare innervosire!

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    12. Ti ho risposto sul mio blog. Nessuna cantonata, ho equivocato; ma non si capiva chiaramente.

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    1. quel tanto che basta, quella fisiologica.
      bye.

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    2. a te Mozzz, ti auguro un buon scivolamento verso il fine settimana!

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  6. Il mattarello è delizie per il palato e attività percussiva (ri)educativa.
    Sembra bastone ma è anche carota.
    =:)

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    1. Non potrei stare senza mattarello, infatti ne ho due.
      :-)

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  7. Ma ogni tanto una piccola piccola evasione ci vuole, perdìo.

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    1. Eccolo lì, il fotoreporter che va in giro a cucca ... opss sorry, ad essere cuccato da innocue piratesse :))
      Albè, c'è da tenere presente quella legge della fisica secondo la quale le cose piccole tendono a crescere e diventare grandi ...
      Quindi è meglio sradicare le piante infestanti sul nascere, non credi?

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  8. Non so come elaborare la notizia, per il momento mi prendo del tempo per rifletterci.

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  9. E va bene, prenditi tutto il tempo che vuoi e poi fammi sapere cosa hai elaborato Angiolì!
    Buona notte!

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    1. Si può fare, data la scomparsa del martello.
      Ha anche un senso, visto che il grano dapprima falciato diventa farina, da mattarellare poi.
      oh cafè, non sei ancora andato in letargo? :-)

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  11. Beautiful image, thanks Silvia.

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  12. YOUR images are beautiful, not mine!
    Thank you for your visit and sorry for my bad english!
    Do you bet that now teacher Ornella touch my hands with a mattarello?

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    1. ahahahahahahahahahahahahah English, not english! Smak!

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  13. @Silvia .... ma .... ehm .... il tuo compagno 'chattatore' è quel signore che compare insieme a te 'a fondo blog', entrambi per la serie di "quel mazzolin di fioooooriiiiii .... " ?!?
    Beh ... se così è, me sembra 'n bbon omo !
    Ergo, prenni er mattarello, e dopo avè 'mpastato la sfoja .... spjanaje 'na chilata de tajatelle, conniscejele de ragù fatto come se deve e sporveraje sopra 'na grattata de regjano : è 'na mano santa, specje si ce accompagni quarche bicchjere de vino ( rosso .... oppuro rosso ) de le parti vostre da bbeve' 'nsjeme in armonja !!! :-)))

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    1. :)))
      allimortacci cavaliere
      come hai fatto a indovinare?
      La pasta fatta in casa con un buon ragù sempre fatto in casa è forse il piatto preferito di mio marito!

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    2. quarrrrrche bicchiere???
      quarrrrche quanti??
      mò esageriamo eh!
      alla vostra età un bicchiere e via andare!!

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  14. Ciao,
    tempo addietro, commentando un mio post, riportavi di aver letto circa una stroncatura all'ultimo libre di Murakami Aruki "L'incolore Tazaki ...."
    A me è piaciuto assai perché a mio giudizio, ricco di profondità e riflessioni sulla natura umana, sull'amicizia, sulla necessità di reciproco sostegno e, entro certi limiti, anche dell'amore. Naturalmente, nulla esiste capace di soddisfare gli interessi di tutti. Comunque sia è un libro che consiglio e di quest'autore potrei consigliarne anche alcuni altri. Non tutti, certamente: per alcuni, infatti, anche a mio giudizio, non ne varrebbe la pena.
    Un caro saluto e grazie del Tuo lontano passaggio.
    banzai43

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    1. Leggendo Murakami mi innamoro spesso più dei suoi personaggi che delle storie.
      Così mi è capitato per il suo osannato Q1984 (sì va beh quel titolo là) durante la cui lettura ho finito per innamorarmi dello scrittore protagonista; per contro sono rimasta delusa dal secondo volume, in cui l'autore allunga certe scene fino a farle diventare insipide. (il padre, l'ospizio, le infermiere ... va beh che tutto fa brodo, ma se lo allunghi troppo anche il brodo più delizioso si trasforma in acqua!)

      Riguardo il libro di cui parli, la cosa comica è che l'avevo prelevato in biblioteca, e dopo averne letto (per caso) la stroncatura l'ho riportato senza nemmeno aprirlo!
      Povero Murakami, credo che dovrò rimediare!
      Ciao Banzai ... un nome che sembra giapponese!

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  15. Mattarelli, scarpate, pugni, schiaffi, piatti scagliati et similia io proprio non capisco il senso di tanta violenza. Tuo marito frascheggia con un altra? E tu ricambialo con la stessa moneta. Tuo marito si incontra con qualcun'altra? E tu organizza una bella seratina con qualcuno che hai magari conosciuto sul web. Tuo marito ti mette un cornetto? Tu portalo graziosamente con nonchalance, che magari passa sulla tinta nuova dei tuoi capelli, ma poi metti a lui un paio di corna tipo quelle dei trofei dei cacciatori di alci. E fai in modo che se ne accorga, altrimenti che gusto ci sarebbe?
    Questo è il mio modesto suggerimento, Silvia.
    Bello il tuo blog, spassoso.
    Ludovico A.

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