domenica 19 giugno 2016

di piedi caldi e freddi, di pane e denti e di chissà cos'altro

Io e un'amica che sbalettiamo in quel di Bellagio
I miei figli la chiamano #la zia ricca#, esagerando volutamente.

Pur non arrivando a tanto posso tuttavia affermare senza tema di smentita che mia sorella maggiore non ha certamente i piedi freddi.
Pur avendo i piedini al calduccio, però,  succede che oggi sia depressa, incazzata, delusa - e chi più ne ha più ne metta- poiché  la figlia maggiore é stata bocciata, al liceo.  "E' la conclusione di tre anni d'inferno", dice.
La colpa è tutta della figlia, che , semplicemente, non studia.
Cerco di darle quel poco di conforto sdrammatizzando l'evento e raccontandole di una mia amica il cui figlio, bocciato come la sua  in terza liceo,  si laureò poi con 110 e lode
(va beh, in scienze motorie, ma non sarò certo io in questo momento  a mettere i puntini sulle i!)
Alla fine della telefonata le dico che secondo me lei e mio cognato avrebbero bisogno di staccare qualche giorno, fare una piccola vacanza, riprendersi da questi tre anni così stressanti.
Io e g. saremmo disponibili a tenere la prole. (G. non l'ho consultato, a dire il vero)
Mi risponde che  grazie ci penserà, ma la conosco, farà  finta di pensarci e poi sarà un no.
Il giorno stesso vengo a sapere da mamma che mia sorella minore non è incazzata come la maggiore ma preoccupata sì.
Per quale motivo? Ma perché  il figlio, liceale con la media del nove, vorrebbe iscriversi alla facoltà di medicina, e lei teme di non riuscire a far fronte alle spese universitarie, a causa dei piedi più freddi che caldi.
Con mamma si giunge alla conclusione che è proprio vero quel detto che dice #chi ha il pane non ha i denti e chi ha i denti non ha il pane#.
Se poi aggiungiamo il fatto che mia sorella maggiore é sempre stata la prima della classe mentre mia sorella minore arrancava, sono sicura che  possiamo trovare qualche altro detto altrettanto veritiero, che però al momento non mi viene proprio in mente.

27 commenti:

  1. I tuoi ragazzi la chiamano "LA ZIA RICCA" ?!? °_°
    Ma bene ... poichè MELIUS ABUNDARE QUAM DEFICERE !
    Quanto alla sumaraggine che alberga fra sorelle e rispettivi figli in modo alternativo, ricordo un proverbio che diceva : MEJO 'N SUMARO VIVO CHE UN DOTTORE MORTO ! "^_^

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    1. ahaha ben detto!
      come stai cavaliere?

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  2. Come dicevano gli antichi romani quando venivano bocciati in terza liceo: repetita iuvant.

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    1. ahahaha bella, è tua la battuta?
      p.s. che somara sono? ho sempre detto "ripetuta iuvant"!!

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  3. Ohibò, @Silvia, devo dare torto a te e ragione, invece, al buon @Angelo, poi chè si dice, correttamente ( fonte : vocabolario @Calonghi-@Georges, Vol. 1° - Edizione speciale 1937 ) : REPETITA ADJUVANT ! :^_*

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    1. come posso fidarmi se non citi la pagina ? :)

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    2. pensavo che le edizioni speciali fossero dei telegiornali e non coinvolgessero i vocabolari!

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  4. In realtà io alle superiore non fui bocciato, ma ammesso all'esclusivissimo sesto anno super formativo per veri top di gamma :-)

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    1. veramente fosti bocciato alle superiori?
      cosa sarebbero i top di gamma?

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    2. Avevo la media del sette fino alla terza, poi in quarta mi rimandarono di 4 materie e in quinta non mi ammisero agli esami, diciamo che ho un po' svalvolato, manon mi pento di nulla
      topo di gamma? tipo non plus ultra, i migliori :-)

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  5. Ed allora io ??? Dopo che alla superiore non solo non fui bocciato, ma ammesso all'esclusivissimo sesto anno super formativo per veri top di gamma, venni financo scelto per partecipare all' eccellentissimo super-straformativo corso per i veri top di omega ... che dovrei dire ??? Nulla, amica mia, se non che - come ha sottolineato il buon @Angelo - REPETITA ADJUVANT, dillo alle tue sorelle onde si consolino per i sumari in famiglia ! :-)

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    1. Tu non fosti sottoposto a bocciatura, ci scommetto.

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  6. Media del nove! Speriamo riesca a fare l'unuversita'senza troppi disagi!

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    1. Ha già acquistato un testo per prepararsi ai test di ammissione!

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  7. Un altro detto non saprei ma direi una specie di compensazione.

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    1. Forse il detto non c'è ma sarebbe bello inventarne uno che ci stia.

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  8. Ciao! Sono arrivata al tuo blog per caso, ci ho fatto un salto veloce e devo dire che mi è piaciuto molto, infatti mi sono subito aggiunta ai tuoi lettori fissi!

    Quanto a questo post in particolare, mi sento di dire... Attenzione alla media del nove... Io stessa l'avevo (diplomata con 100 e lode al liceo scientifico), ma sono da anni fuoricorso ad ingegneria... Tua sorella coi piedi freddi non dovrebbe preoccuparsi, se suo figlio vuole, sarà il primo a preoccuparsi di risparmiare molto per pagarsi le spese (non sarebbe il primo studente lavoratore, proprio l'altro giorno ho saputo di un mio vecchio amico che ora si fa chiamare il medico pizzaiolo, per dieci anni ha lavorato in una pizzeria di sera per aiutare i suoi a pagarsi gli studi)... Quanto alla sorella dai piedi caldi... Per esperienza diretta... Sarebbe meglio che parli con la figlia e cerchi di capire perché non studia, magari non le piace la scuola che sta frequentando o vive una situazione di disagio... Ti dico questo perché io stessa passo le mie giornate a scrivere, ma quel che studio proprio non mi entra in testa... perché? perché ho scoperto che non mi piace... ho continuato a restare lì per non far dispiacere i miei genitori... e cosa mi ritrovo?Niente...

    Scusami per il commento sproloquio...
    Un bacio, Luisa

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    1. Benvenuta cara Luisa,
      è dura studiare ciò che non interessa ... ai tuoi genitori dispiacerà di più se cambi facoltà o se non superi gli esami?
      credo la seconda! gliene hai parlato?
      I rapporti tra mia sorella e la figlia bocciata sono pessimi da quando la figlia è entrata nell'adolescenza. Credo che a malapena si parlino. Mia sorella è una madre severa e mia nipote le sta facendo vedere la stria.
      Non la invidio perchè l'ho vissuto a suo tempo con mia figlia.
      "che però almeno a scuola è sempre andata bene", ribatte mia sorella.
      Boh, speriamo che maturi. La bocciatura, tutto sommato, è una lezione di vita.
      Ciao, a presto!

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  9. Ecco ... come al Liceo Classico ai mie tempi lontani e, ora come allora, anche al Liceo Scientifico, che la Matematica viene insegnata nel modo sbagliato, e cioè da un punto di vista "passivo" ( dato questo, trovare quello ... ) ! Poi, ove si frequentino le tre facoltà scientifiche ( Matematica, Fisica ed Ingegneria ), si trovano le stesse difficoltà lamentate dalla cara @Luisa : e cioè NON CI SI CAPISCE UN' AMATA CIPPA, si applicano pappagallescamente i teoremi "senza ragionare se, nel problema allo studio, essi siano applicabili oppur no ( vedi l' applicazione del Teorema di De l' Hospital nelle forme indeterminate, nel corso del quale i ragazzi che vengano dal Liceo Scientifico, così come i loro colleghi del Classico, non sanno che pesci pigliare ... e finiscono per applicare il famoso teorema "a membro di cane" !
    Cara @Luisa, chi ti parla è un Ingegnere che, ai bei tempi che furono, scelse di frequentare Ingegneria alla Sapienza di Roma ... e durante i primi sei mesi di Analisi Matematica I ... mi sarei buttato dalla finestra al 5° piano, tanto mi sentivo smarrito ! Vuoi un consiglio ??? Resta nella Facoltà di Ingegneria, riprendi i testi della Filosofia socratica, fatti dare poi lezioni di Greco Antico da qualche Amico/Amica che lo sappiano fare ... ed infine comincia a ragionare pensando che la Matematica è il @Genio della Lampada di Aladino AL TUO SERVIZIO e non per interrogarti come un Santone dall' alto dei cieli !!! Un abbraccio ... e AUGURI !!!
    Ps : scusami @Silvia per l' invasione .... ma mi piange il cuore quando vedo un' intelligenza fuorviata da sbagliate concezioni della Materia Analitica !!!

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    1. quale invasione, mi piace quando i commentatori del mio blog e di altri chiacchierano tra loro.
      per quanto riguarda la facoltà di ingegneria, anche mio figlio tornava dalle lezioni dicendo che non capiva niente di niente.
      alcuni esami li ha dati tre, quattro volte prima di riuscire a passarli.
      una sera ero in cucina a rigovernare e sentii un "vaffanculo!" ripetuto tre volte provenire dalla sala.
      era lui, che aveva preso nientemeno che un ... diciotto!
      ne scrissi addirittura un post (che rimase in bozza).

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  10. Il liceale con la media del nove va mandato all'estero, ad esempio in Inghilterra ove verrà accolto a braccia aperte.
    La figlia che non studia va spedita in Sicilia, dove per qualche ignota ragione, un lavoro che va a gonfie vele è quello dell'estetista.
    "e tutti vissero felici e contenti".

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  11. e perchè mai in sicilia ci sarebbe tutto questo bisogno di estetisti?

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    1. Ho scritto che la ragione è ignota ma posso fare un'ipotesi. Suppongo perchè dopo una lunga storia di (non sempre) arretratezza/povertà + messaggi dai media + tanto altro che sarebbe lungo citare, si pensa ormai non più alle cose concrete della vita ma all'apparire, al mostrare = per questo lavora l'estetista, appunto. E questa stupida filosofia del "mostrare" (ciò che non si è) attecchisce molto nei luoghi che hanno vissuto una storia di dominazione spagnola. Si chiama Spagnolismo, e curiosamente per la prima volta ne trovai dettagliata e sincera analisi nella guida Lonely Planet Sicily, scritta da autrice esterna (inglese).

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  12. Di spagnolismo non so nulla.
    So invece di consumismo, modernismo, berlusconismo e relativo mediasettismo, so di povertà culturale peggiore di quella economica. Di vuoto valoriale e affettivo, di insicurezza del presente e paura del futuro. Tutti elementi che favoriscono un approccio esistenziale superficiale, nel quale diventa pericoloso grattare sotto la superficie ... si rischia di svelare il nulla!
    Ciò non solo in Sicilia, purtroppo.
    Ad esempio, non capisco cosa ci sia di così esaltante nella passerella di Cristo.

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    1. I ricchi spagnoli possidenti terrieri facevano tra loro a gara per mostrare gli uni agli altri le loro ricchezze = potenza e potere; pare che per certi singoli pranzi arrivassero anche a indebitarsi. Duecento anni non sono pochi e nel Meridione hanno lasciato il segno. Con sfumature nel resto d'Italia. Moltissime cose qui in Sicilia sono in equilibrio tra il "far vedere" (per prevalere, generare invidia) e "il nascondere" (perchè ostentare può essere comunque rischioso). Questo vale anche per molti atteggiamenti di carattere formale. Inoltre il mestiere dell'estetista funziona perchè la donna, meno emancipata lavorativamente rispetto al nord, imbellettandosi aspira ad accalappiare il pollo da spennare, nella fattispecie il ragazzotto figlio di buona famiglia, ad esempio. Più tutte le componenti da Te citate. Ignoro cosa sia la passerella, mi sono perso qualcosa -

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  13. La passerella del Lago di Iseo.
    Il mio amatissimo prof di origine siciliane ci raccontava di come ai suoi tempi le massaie facessero il soffritto di cipolla per ingannare i vicini facendo loro credere di cucinare carne.

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  14. Oggi parlavo con un tizio che ha fatto le ferie a Tropea. Dice che il villaggio di 4 stelle era un 4 stalle.
    I meridionali sono tuttora incapaci di fare del turismo una risorsa?
    Pensavo che qualcosa si fosse mosso negli ultimi anni ma a quanto pare ...

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