mercoledì 17 agosto 2016

andavamo in vacanza al mare

Vacanza disastrosa a  Esino Lario
Andavamo in vacanza al mare perchè a papà piaceva l'acqua e forse anche perchè quella prima vacanza in montagna nell'estate del 1971 era stata un disastro  fin dal primo giorno con una multa per eccesso di lentezza, il motore in avaria, la casa infestata dai pidocchi. 

Seguirono un ascesso dentale di mamma, la convalescenza  di sorella maior che era stata investita da un'auto prima della partenza, la febbre emotiva di sorella di mezzo, l'ultima sorellina  che stava mettendo i denti.
Per non parlare del fantastico gabinetto in comune sul ballatoio.

La vacanza si concluse prima del tempo con un ultimatum telefonico di mamma versus papà: "o mi vieni a prendere o vengo a casa a piedi".
Infatti papà con la scusa che doveva lavorare ci aveva abbandonate in quella orribile casa dove avevamo pagato l'affitto per tutto il mese a una zozzona che non ci aveva nemmeno forniti di una scopa.
L' ultimatum di mamma restò nella memoria delle rimembranze familiari per anni, e così pure le parole che il vigile le aveva rivolto  prima di appiopparci la multa per intralcio al traffico: "Taccia lei che non ha neanche la patente!"
(Dopo la vacanza papà diffuse questa frase a tutto il parentado, e come rideva!)

Da quell'anno in poi per la nostra tribù ci furono solo vacanze marine.
I primi anni a San Mauro Mare, riviera romagnola.
Il primo di settembre papà ci accompagnava in treno alla stazione centrale di Milano, ci caricava sul treno giusto e ci veniva a prendere alla fine del mese. 
molti anni prima di Vasco Rossi
Mamma doveva gestire da sola quattro figli senza alcuna comodità: niente lavatrice, niente telefono niente auto e soprattutto pochi soldini, che la sottoscritta amministrava con oculatezza.
Anche a San Mauro la casa non era granchè e mamma passava il primo giorno a lavare e disinfettare ogni cosa, comprese le coperte.
Però apprezzava il grande vantaggio che la casa dava sul mare, con un giardino privato dove non correvamo pericoli e dove poteva controllarci dalla finestra. 
Quando papà arrivava ci toccava un' impresa assurda documentata dalla foto: attraversare il famoso Rubicone del dado è tratto camminando su un ponte senza sponde, per raggiungere il quale dovevamo scavalcare un tornello dissuasore fornito di spuntoni acuminati.
Un anno si verificò una spaventosa moria di pesci sulla spiaggia, papà decretò un allarme inquinamento e fu così che dall'anno seguente ci spostammo più in giù, a Senigallia.
La storia funzionava così: un mattino di inizio estate il capofamiglia si svegliava dicendo che quel giorno stesso avrebbe "prenotato il mare", e senza consultare nessuno si attaccava al telefono fino a quando i giochi erano fatti. 
Quando papà raggiante si staccava dall'apparecchio per  annunciare l'avvenuta prenotazione mamma si metteva a piangere.


 

27 commenti:

  1. Bellissimo! E tu quando avevi i figli piccoli dove andavi?

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    1. Cosa ti è piaciuto?
      Bè, diciamo che preferivamo la montagna, a meno che il pediatra ci costringesse a un soggiorno marino.
      In montagna andavamo principalmente in Svizzera e in Austria, una sola volta a Vipiteno Sterzing; di quella vacanza ho un ricordo "flash" che gli psicologi chiamano "ricordo àncora", o qualcosa del genere.

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    2. Bellissimo il complesso dei tuoi ricordi. Il ricordo àncora ci stava meglio al mare (àncora..., ma è un bel ricordo o uno brutto?

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    3. o forse si chiama ricordo rifugio?
      sai che non ricordo?
      e comunque il ricordo rifugio o àncora deve essere per forza di cose bello, poichè deve esserti di aiuto in un momento di ansia o angoscia o depressione.

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    4. ... ma la battuta del ricordo àncora che sta meglio al mare l'ho capita in ritardo!
      e allora il ricordo rifugio sta meglio in montagna!
      ahahaha!!
      ma tu non hai staccato qualche giorno?
      ti manderò una foto delle vacanze come due anni fa :)

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    5. Ok manda la foto che io ricambio con una di dove sono andato io.

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    6. Tanto lo so che mi stai prendendo in giro! ;)

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    7. Pensala come vuoi, ma io una foto da mandarti comunque ce l'ho.

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  2. Ora capisco il tuo amore per la montagna...

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    1. Noo, perchè?
      Delle vacanze marine di quegli anni conservo dei bellissimi ricordi, in particolare quando andavamo a Senigallia.
      Dopo due mesi di duro lavoro a casa ci aspettava la pacchia, con mamma e papà che per pranzo ci cucinavano il pesce comprato al mercato al mattino.
      Nel pomeriggio, dopo il bagno con gli amici, la merenda: erano ancora mamma e papà che arrivavano da casa con fettone di pane e nutella!
      Vacanze al mare così riposanti io non ne ho più fatte!!

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  3. Ricordi di cose perdute, piccole-grandi gioie ... insostituibili emozioni del bel tempo che fu, e che ancora oggi ci inebriano ! Un bellissimo post, @Silvia, di quelli che piacciono a me ! :-)

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    1. Bene, contenta che la lettura ti sia stata lieve!

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  4. Non so se di quanto scritto mi piace di più l'alone di malinconia, che è un sentimento che adoro - o lo spunto di riflessione inevitabile: "stavamo meglio quando stavamo peggio".
    Io ripenso spesso agli anni 80 ad esempio: niente cellulare niente CD nessuna televisione a schermo piatto niente internet, macchine non climatizzate, vestiario orrendo, musicassette, Pippo Baudo e via discorrendo.
    Eppure non eravamo degli "infelici" o insoddisfatti. Eppure no -

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  5. Ho una natura malinconica che forse si riflette nelle mie rimembranze. Com'era quella frase?
    "la malinconia è un'affinità elettiva con tutto ciò che può ferire".
    Non so se corrisponda al vero, ma l'avevo scritta a lettere cubitali su un mio quaderno di scuola.

    Ah, gli anni '80 ... Gli anni della mia gioventù!
    Quanto ero stupida a quell'età! Immatura ed egocentrica!
    Per fortuna sono invecchiata e divenuta saggia!
    IL vestiario era orrendo? In effetti ... io giravo con zoccoli di legno ai piedi!

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    1. Frangette e acconciature esplosive, trucco con tutti i colori dello spettro del visibile e soprattutto, last but not least, il capolavoro che troneggiava su tutto: le SPALLINE !!!!

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    2. orribili spalline imbottite!
      quanto ad acconciature e trucchi, non ne ho alcuna memoria, essendo da sempre poco interessata al ... come chiamarlo ... si può chiamare "vernissage"?

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  6. ... mi hai fatto tornare alle mie vacanze al mare a casa dello zio...
    ... tra il '75 e l'80 appunto... e risentirne pure i profumi ...
    ... il mio fido go kart a pedali con cui arrivavo dal molo fin sugli scogli...
    ... ed io che calzavo i sandali blu della Balducci (quelli con gli occhi)...
    ... e non bramavo maglie di marca ... ma quelle di mio cugino che poi mi avrebbe passato...

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  7. Il go kart ce l'aveva mia sorellina quella nata nel 70, che forte!
    Ma scusa il tuo go kart camminava sulle acque?

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  8. ... chissà ... non ho mai provato ...
    ... io ci sfrecciavo sul molo zigzagando tra i turisti (tedeschi per lo più) ... lo legavo con una cordicella al faro in punta al molo ... e sparivo tra gli scogli col retino in cerca di granchi e gamberetti...

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    1. ah ecco, gli scogli del mio mare non erano vicini al molo, infatti facevamo a gara a chi ci arrivasse prima a nuoto, perciò non capivo come facesse il tuo go kart a raggiungerli!
      ahahaha! chi male intende peggio domanda!

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  9. Vacanza è dove si vada col cuore leggero e l'animo aperto al mondo. Tutto il resto viene da sé...

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    1. bello: vacanza è dovunque si vada col cuore leggero.
      anche le valigie dovrebbero esserlo :)

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  10. La bella immagine di te ondina veloce in acqua, ci è assai lieta, cara @Silvia ... ma ormai, le brutte notizie che ci giungono dal reatino, ci strappano ai teneri ricordi per ributtarci, nolenti o volenti, nella brutta realtà che viviamo, in cui noi, le nostre case, le strade, i ponti, le cattedrali veniamo scossi fino a che tutto si riduca, prima del tempo, in ossa, polvere e poveri detriti senza più storia ! :-(

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    1. che sciagura, povera gente!
      ma quantom fa rabbia pensare che c'era stato un bando per effettuare interventi antisismici, e non se ne era fatto niente?

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  11. Prima vacanza direi partita e rimasta decisamente in salita... (8/

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    1. Partita male (in salita) e continuata male (sempre in salita).
      Non si dice, dalle parti tue "partire in salita"!? Io ho aggiunto, metaforicamente, anche il "rimanere in salita".

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