domenica 25 giugno 2017

Arriva alle 7 in punto

Arriva alle 7 in punto, puntuale come un treno svizzero ma con indolenza e senza convinzione, come un marito che dopo il lavoro torna a casa dalla moglie quando invece avrebbe preferito di gran lunga andare a fare bisboccia con gli amici.  
Lo accolgo sulla soglia di casa, a braccia conserte e pugni chiusi, un po' risentita per la lunga attesa ma pronta a fare pace. 
L'ho atteso tutta notte, dormendo al contrario alla ricerca del refrigerio perduto, mentre il mio corpo si svegliava di continuo per chiedersi dove fossero i propri piedi e la propria testa . 
Una volta orientatosi, si rigirava dando le spalle alla porta e rivolgendo il viso alla porta finestra che dà sul bosco, completamente aperta ma senza nessun accenno di sollievo, tutto immerso com'era, cielo e terra, in un limbo di attesa calda e claustrofobica.
Mi ero alzata alle 6 per spalancare ogni apertura della casa e controllare i termometri con l'ossessione dello scienziato o semplicemente di tutti coloro che odiano l'estate come me. 
Era nuvoloso ma senza vento, quindi non sarebbe arrivato nemmeno oggi. 
Uscita sul balcone della sala ho continuato a guardare fuori, verso il bosco, e a sperare timidamente fino a quando le fronde dei pini e delle betulle hanno iniziato a muoversi. 
Quando le cose si sono fatte serie ho spinto il limone sotto la grondaia per paura della grandine, ho aperto la porta d'entrata e l'ho aspettato, come dicevo, sulla soglia, a braccia conserte, contenta di aver cambiato posto ai vasi di basilico proprio ieri. 
Abbiamo fatto colazione mentre la pioggia cadeva forte, finalmente. Mia figlia si è alzata e mi ha detto: "hai visto, che non ci credevi" 
D'improvviso si è sentito un frastuono, il crak deciso e irreversibile di un albero che cadeva.
Tra qualche ora gli avvoltoi muniti di motoseghe si getteranno sul poveretto senza un barlume di pietà per la sua vita spezzata o un cenno di ringraziamento per il suo sacrificio, per la pioggia o per il tempo che ci rimane da vivere.


 

27 commenti:

  1. Anch'io stamattina l'aspettavo e invece solo un gran vento per un quarto d'ora e due goccioline striminzite. Speriamo in serata.

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    1. ed è poi arrivato?
      qui sono in corsa alcuni temporali, speriamo che piova tutta notte come dicono ... (ma io non credo più alle previsioni)...

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    2. macchè, solo poche goccioline in serata.

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    3. poveri orti, campi ... e poveri noi!

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  2. Ma in quell bellissima foto ... la donna sei Tu ???
    Sine ???
    E l' uomo che, affettuosamente, ricambia il tuo abbraccio, chi è ???
    Quanto agli avvoltoi muniti di motosega ... mortacci loro, che invece di piantare gli alberi li recidono !
    Grrrr ... *_^

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    1. mortacci loro e a tutta la categoria!
      Certo che sono io nella foto, e l'uomo a fianco ... indovina ... chi potrà mai essere?

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  3. Qui a Milano stamani alle sette uguale. Parecchi vasi in giardino rovesciati.

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    1. oh, quello è il meno, l'importante è che sia piovuto, non se ne può più della siccità!

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  4. L'arrivo della pioggia, dopo la siccita', e' una delle feste piu' grandi. La pioggia diventa un rito dell'acqua fresca, dolce, ritrovata. Mi manca.

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    1. Sì, la pioggia è benefica, benefattrice, benedetta... e anche ... come diceva San Francesco? umile et pretiosa et casta ... e forse un quarto aggettivo che non mi sovviene.
      Anche a me manca, non mi è bastata quella di domenica. Ora sta piovendo, speriamo continui per qualche giorno.

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  5. Bello! Bentornata ;)
    Speriamo che il caldo duri...

    Al

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  6. Pistacchio, speriamo di no!!!
    (Mi pare di capire che non ti guadagni la vita lavorando in un cantiere o in un forno) ;)
    Io sono reduce da una giornata passata in un'aula a 33 gradi ... a me il caldo MI distrugge!

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    1. Hahaaa Silvia anch'io non amo molto il caldo... lo dicevo solo per te, visto come ti ispira questi bei pezzi ;)))

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  7. Ah sorry non avevo capito l'ironia :)
    Stanotte è piovuto alla grande (che goduria) e oggi si respira, ma solo lontani dal sole.
    Il sole non è più quello di una volta, si è estremizzato anche lui.

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  8. Eh eh eh ... mi sembrava !!!
    Ora, mi raccomando, eh ??? Godetevi questa frescura, in attesa di un nuovo caldo insopportabile ( ... tacci sua all' estate ) ! 0_0

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  9. Speriamo di no!!
    In questo momento ci sono 17 gradi ...
    Ci farei la firma per passere tutta l'estate con queste temperature!

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  10. Ieri qui in Sicilia settentrionale, udite udite: 42 gradi.
    Un vento caldo che asciugava tutto, anche l'umidità degli occhi.
    "Ma quello siciliano è un caldo asciutto" ! -commenta sempre qualcuno...
    ...(non ho idea chi abbia messo in giro questa scemenza)
    - la sera l'umidità è aumentata a livelli paurosi, facendo sudare anche da fermi: ma quale "caldo asciutto" !!??

    Non fosse per le sorgenti d'acqua: ciao ciao orto e tutto il resto !
    E ancora non è giunta la marea montante (quella seria) di mosche, tafani e zanzare...
    Oh come amo l'estate...

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  11. Chi parla male dell'estate adda fa' 'e mmane comm' 'e piere. E non traduco, non ve lo meritate, per tutte le calunnie che avete imbastito contro l'estate. Qualche giornata di pioggia mi sta pure bene, ma i 30° all'ombra per almeno 3 mesi sono doverosi, altrimenti che estate è? Viva l'estate! Ho un solo motivo per odiarla: il fatto che abbandonano i cani per poter andare in vacanza, quelli sì, maledetti!

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  12. Il cane è diventato una moda, tutti in giro con 'sti cani che scagazzano, mannaggia a loro e ai padroni.
    I drammi di questa stagione, per me, sono:
    1. Il caldo SOPRA i trenta gradi, chè 42 gradi non è estate ma inferno
    2. le feste della birra, le notti bianche e tutto ciò che comporta l'aumento dell'Usa e getta
    3. la gente che va in giro biotta

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  13. @ Lupo
    A 42 gradi potrei morire.

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  14. Nooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo ... nun morì, bbella in fra le bbelle, si nun lo vòj ffà ppe' la chesa .... fallo pe' noi !!!
    °°°
    https://youtu.be/qYG9kJB5HmY
    °°°
    Post Scriptum : I'm waiting for your e-mail, can I hope you miss it ???
    brunodeangelis@alice.it

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  15. Ciao Silvia,anche nel mio profondo Nord/est il caldo si fa sentire,ma come narra un tormentone canoro è "e state"
    Ciao fulvio

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