venerdì 5 gennaio 2018

Troveremo mai vita intelligente?


Cominciamo bene.

L'anno comincia con gli idioti che impazzano sul web, mandano catene via whatsapp, si stracciano le vesti, maledicono il governo ladro perché piove ... piovono sacchetti biologici al posto di quelli in plastica!

Morti di fame che scrivono invettive e copiano-incollano bufale da quattro soldi utilizzando un i-Phone da mille euro e, quando vanno all'ortofrutta, infilano una papaya da 4 euro nel  sacchetto dall'esorbitante costo di un centesimo. 
Una signora papaya che è arrivata in Europa in aereo con un volo in business class.
In Lombardia la mafia ci sta avvelenando con la diossina sprigionata da continui incendi dolosi appiccati a discariche abusive, e la gente incita alla rivoluzione perché non vuole comprare il sacchettino bio. 
L'unica spiegazione possibile a questa follia è che la diossina abbia  già prodotto  i suoi danni alle cellule cerebrali.

43 commenti:

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    1. O forse sì.
      Le volte che mi capita(va) di andare alla GDO che come gasista tendo a rifuggire il più possibile e mi dimenticavo a casa i sacchettini ultraleggeri (che io riutilizzavo, appiccicando la nuove etichetta sulla precedente), pigliavo un tot di ortaggi o frutti di un tipo, li posavo sulla bilancia e su uno di essi appiccicavo l'etichetta.
      All'inizio alcune commesse Coop storcevano il naso poi ho spiegato loro che alla mia igiene ci penso io e che preferisco non dovermi respirare i sacchetti, una volta che sarebbero passati per gli inceneritori.
      "num. 1 etichetta" rispetto a "num 1. etichetta e num. 1 sacchetto" per ciascuno prodotto ortofrutticolo è decisamente meglio.
      Altra strategia riduci plastica, quando dimenticavo i sacchetti e non potevo non usare dei sacchetti sottili, era di mettere più prodotti per singolo sacchetto.

      Sono tutti arzigogoli per evitare la cosa giusta: l'eliminazione dei contenitori monouso e il riuso di sporte, reticelle, sacchi, etc. come avviene al GAS o alle bancarelle dei contadini.

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    2. Nella antichità usavano i goldoni di budello.

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  2. scusa io queste cose le faccio da una vita, non c'è bisogno che mi fai la morale! compro la frutta e la verdura a cassette e la spartisco con parenti e amici; compro la farina in sacchi da 5 kg, bevo l'acqua del sindaco, compro la carne dall'amico allevatore, le uova e i formaggi in fattoria, faccio una raccolta differenziata fino all'estremo, compreso il rotolo della carta igienica, non uso stoviglie usa e getta nemmeno se ho 30 persone a pranzo e faccio continuamente la morale a chi se ne frega, rendendomi antipatica.
    Il provvedimento dei sacchetti bio è insufficiente e perfezionabile, ma meglio che niente. sarebbe auspicabile un'eliminazione totale dei contenitori monouso e di tutte le stoviglie usa e getta, l'incentivo ai vuoti a rendere e alla vendita di prodotti sfusi, e tanto altro.
    dovremmo imparare dalla svizzera e da altre nazioni più ecologiste della nostra.
    ma fare la guerra ai sacchetti bio è assurdo, anzi demenziale.

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    1. > non c'è bisogno che mi fai la morale!

      Da qualche parte avevo scritto che mi stessi rivolgendo a te?

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  3. ma in tutto questo, tolto il sospetto che la stampa ci stia marciando e stia gonfiando la solita polemica per allodole, nessuno che sollevi un ciglio per gli aumenti di benzina, gas e luce... la ricerca continua

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    1. Infatti.
      per non parlare dei soldi che ogni giorno si sperperano per cose inutili se non addirittura dannose.

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    2. Anche i sacchetti sono entrati nel rodeo della campagna elettorale.

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    3. Benzina, gas, luce e autostrada rincarati, e fra le varie riforme che ci vorrebbero sarebbe quella di incentivare con anche prezzi più alla portata di tutti e incentivi fiscali reali l'utilizzo e l'acquisto delle auto ibride e il car sharing...Negli USA ad esempio per incentivare il car sharing hanno riservato corsie di strade destinate solo ad autovetture con più di 3 persone a bordo!

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  4. Io sono nato e vivo in Lombardia, mai sentito parlare di discariche abusive gestite dalla mafia ed usate per bruciare rifiuti. La cosa è illogica tanto quanto la faccenda delle scie chimiche, perché non solo in Lombardia non esiste un centimetro di territorio fuori vista ma, stante il sovrafollamento, ci sono mille mila usi più proficui per la mafia per i terreni che bruciare rifiuti. Che poi, io ho tre inceneritori nel raggio di dieci chilometri da casa mia, a cosa servirebbe la manovra?

    Riguardo i sacchetti, nessuno contesta il materiale di cui sono fatti, se siano tanto o poco "bio", si contesta il fatto che bisogni pagare un extra, invece che averli "gratis" (cioè inclusi nel prezzo della merce). Io non capisco lo scopo della legge, se si fosse trattato di disincentivare i sacchetti a prescindere, dovevano costare molto di più, se si fosse trattato di rimpiazzare sacchetti di materiale X con materiale Y bastava fare una normativa sui materiali consentiti, senza introdurre un tariffario.

    Insisto, l'ecologia è un cumulo di cavolate ed è roba per gente che in sostanza cerca una metafisica, non fatti concreti.

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    1. Beh, se credi davvero che l'ecologia sia una cavolata per gente che non ha niente da fare, sei un caso disperato.

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    2. se ritieni come berlusconi che in lombardia non ci sia la mafia, allora sei due volte un caso disperato.

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    3. Se leggi cosa ho scritto sopra, non ho detto che non c'è la mafia ma che la mafia in Lombardia trova modi più proficui per utilizzare il terreno che farci delle discariche abusive.

      Per vari motivi, oltre al mero valore del terreno c'è il fatto che perché la discarica sia "invisibile" e che siano invisibili i trasporti da/per la discarica, bisogna che collaborino tutti, dai singoli abitanti del luogo, passando per tutte le autorità locali, arrivando alle Forze dell'Ordine e la Magistratura. Quel tipo di controllo del territorio e connivenza da parte dell'intera popolazione in Lombardia non esiste.

      In Lombardia la mafia è imprenditrice, costruisce, fabbrica, presta denaro, vende prodotti e servizi, eccetera. Tutto un altro paio di maniche.

      Circa l'ecologia, la verità è che gli "ecologisti" sono un circo di fenomeni da baraccone e quindi aspettarsi che invece dello spettacolo circense si progetti e si realizzi qualcosa di utile e concreto, è palesemente irrazionale. Aggiungerei che gli ecologisti sono necessariamente auto-referenti perché la "militanza" è la pista del circo dove si esibiscono, sotto le luci. Fuori da li il loro essere fenomeni avrebbe un senso molto meno spettacolare e, per loro, meno soddisfacente.

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    4. Circa il link che hai messo sopra, ecco un esempio di irrazionalità.

      Se io fossi un mafioso e volessi gestire una discarica abusiva dovrei cercare un luogo isolato dove buttare quanta più roba possibile in un arco di tempo quanto più ampio possibile. Il fatto di dargli fuoco serve solo a ridurre il volume del materiale per buttarcene altro sopra.

      OVVIAMENTE non ha senso dare fuoco ad un capannone per due ragioni, primo, arrivano i pompieri, perché i capannoni sono di solito ubicati in aree industriali, secondo, si può fare una sola volta, il capannone crolla e non si può più usare. A questo aggiungerei che il capannone di perse ha un valore economico.

      Ergo, siccome questi incendi si ripetono di continuo, ce ne sono stati non so quanti nei dintorni di casa mia, per esempio sono bruciati tot camper dentro un deposito, è chiaro che la faccenda li non è la discarica in quanto tale ma un giro di tangenti su affari più o meno leciti, come quelli che girano attorno al mondo degli sfasciacarrozze, dei demolitori, delle aziende che raccolgono e smaltiscono i rifiuti. Dare fuoco ad un capannone non è un affare per la mafia, è un ovvio atto di intimidazione e/o di punizione verso chi guadagnava dei soldi con quel capannone e per qualche motivo ha fatto uno "sgarro".

      E' una questione completamente differente al problema delle discariche abusive al Sud, dove, come ho detto, quel fenomeno è possibile perché la mafia controlla militarmente il territorio e per un motivo o l'altro, tutti sono conniventi.

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    5. quindi stai deicendo che la mafia non controlla o non abbia controllato, tra le altre cose, ANCHE i rifiuti, in Lombardia?

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    6. Fai uno sforzo.
      Cerca di pensare come si fa a guadagnare dei soldi coi rifiuti.

      Ci sono due modi.
      Uno consiste nel comprare i rifiuti a 10, sottoporli ad un trattamento che costa 5 e rivendere il prodotto che ne consegue a 20.
      (numeri a caso).

      L'altro modo consiste nel andare dalla azienda Pippo e dire "ci penso io a smaltire i tuoi rifiuti, invece di farti pagare 20 come la concorrenza ti faccio pagare 15", poi prendi i rifiuti e invece di smaltirli a norma di legge, li butti della famosa "discarica abusiva", a costo 5.
      (numeri a caso).

      La mafia va dove ci sono i soldi.
      Quindi in Lombardia si interessa A TUTTO quello che produce soldi. Ma per quanto riguarda i rifiuti la mafia può darsi che si occupi di andarli a ritirare nelle aziende ma NON GLI CONVIENE buttarli in una discarica abusiva in loco TANTOMENO bruciarli dentro dei capannoni.

      Gli conviene, come ha fatto e probabilmente ancora fa, trasportarli al Sud dove controlla militarmente il territorio e può tranquillamente disporne, interrarli, bruciarli, caricarci delle navi che poi affonda al largo, qualsiasi cosa.

      La differenza l'ho già spiegata, per trasportare e "trattare" grandi masse di rifiuti in discariche abusive, senza che nessuno muova un dito devi potere contare sulla sostanziale omertà e/o connivenza della popolazione locale e di tutte le autorità.

      Quando brucia un deposito in Lombardia tutto può essere tranne che una operazione "coperta", anzi attira l'attenzione, diventa uno show. Quindi, se è coinvolta la mafia, è esattamente il contrario di quello che pensi tu, invece è una "punizione" esemplare verso un concorrente o un affiliato che ha fatto uno sbaglio, oppure la conseguenza di una rata della "assicurazione" che non è stata pagata.

      Nota finale: nel lontano passato quando si costruivano le strade del "boom economico", si interrarono rifiuti sotto il manto stradale. Può darsi che oggi ci siano operazioni simili durante speculazioni immobiliari, c'è stato un caso famoso a Milano in cui si è costruito in un'area contaminata pare senza bonificarla come previsto. Ma è tutto un altro paio di maniche.

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    7. “L’unico scopo al quale fino a questo momento è servita la BreBeMi è stato per interrare rifiuti”. A dirlo è stato Roberto Pennisi, procuratore della Direzione Nazionale Antimafia, nel novembre 2014.
      Il processo si è concluso l'anno scorso.
      L'autostrada incriminata è in Lombardia. Potrei farti altri esempi, ma sarebbe fiato sprecato.

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    8. Bisogna sapere di cosa si parla.

      Nel caso in oggetto l'accusa riguarda l'utilizzo di scorie di fonderia NON trattate come sottofondo della autostrada. L'uso delle scorie di fonderia trattate come sottofondo è considerato una prassi, quello che fa la differenza è appunto se siano state o meno trattate prima di essere utilizzate come materiale inerte.

      Che poi queste scorie non trattate abbiano effettivamente un effetto inquinante bisogna verificarlo con dei carotaggi, dipende da che scorie sono. L'illecito, che poi è una FRODE, rimane uguale, casomai l'effetto inquinante è una aggravante.

      Che il magistrato tal dei tali esprima la sua opinione sulla utilità dell'autostrada in quanto tale è irrilevante anzi è uno dei soliti casi di protagonismo.

      Il fatto è che la faccenda non riguarda una discarica di rifiuti gestita dalla mafia, riguarda l'utilizzo fraudolento di un materiale al posto di un altro.

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    9. L'autostrada è in Lombardia.
      Seguendo questa logica, siccome al Sud non fanno strade o ferrovie nemmeno quando sono necessarie, i magistrati non dovrebbero preoccuparsi del traffico dei rifiuti.
      Questo spiegherebbe tante cose, per esempio perché il magistrato di cui sopra, della Direzione Antimafia, indaga sulle scorie delle fonderie bresciane e non indaga, che ne so, sul contaminanti nel latte di bufala con cui fanno le mozzarelle.

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    10. lo dicevo che era fiato sprecato

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  5. Attenzione, perché noi ci incazziamo davvero solo per le questioni calcistiche XD

    Moz-

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    1. Voi maschi sì.
      E la cosa non vi fa grande onore ;)

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  6. Sono d'accordo con te. Qui in Svizzera fare la raccolta differenziata è insieme semplice ma anche molto difficile. Tipo non esiste il secchiello dell'umido o una raccolta di sacchi con la differenziata come dalle mie parti in Brianza ma ci sono comunque sparsi ovunque contenitori interrati e tutta una serie di contenitori fuori dai supermercati per riciclare pet, alu, vetro, carta, cartone, eccetera, eccetera e gli ecocentri che funzionano bene. Qui non esiste la raccolta porta a porta. A me questa cosa piace perché ti spinge all'autoresponsabilizzazione che secondo me (ovviamente qui a una valanga di gente non gliene frega nulla) è fondamentale. Mi piace dovermi impegnare nell'opera di riciclo. Nel senso che non mi venga semplice. Lo so, sembra un atteggiamento assurdo ma è come quando vai a prendere acqua da un distributore. Carichi le bottiglie vuote, ti sposti, le riempi e torni a casa e ti accorgi del regalo/miracolo che è il mondo. Come per la spesa al supermercato. Si muore se si lascia a casa il cellulare ma ci si sente prigionieri se ci si porta dietro i sacchetti/borse/scatole da riutilizzare per fare la spesa.
    Discorso lungo.

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    1. ah certo, pensa che ho incontrato la raccolta differenziata per la prima volta nella mia vita proprio in svizzera, 30 anni fa.
      erano avanti anni luce.

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  7. Il fatto mi pare che oggi si giochi tutto sull'emotività, come se fosse una gara a chi si indigna di più.

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    1. spesso ci si indigna per principio, prima ancora di informarsi.

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    2. Molte persone hanno fatto e sollevano obiezioni razionali, tutt'altro che emotive a questa riforma "scatologica".
      Il fatto che stiamo a parlare di questo e non dell'abominio criminale delle concessioni autostradali o del mercato elettrico un filino storto mi pare decisamente più "emotivo".

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  8. Cara Silvia, credo che molti di noi si siano letteralmente rotti i coglioni, come dici tu, di tutta questa gente dell'epoca social attuale che sbraita per vere e proprie stupidaggini, come questa dei sacchetti, delle quali io ho finora apprezzato solo le vignette contro (vedi per esempio quella del Cavaliere che dichiara che restituirà a tutti il centesimo rubato dai comunisti) :-) Purtroppo in quest'epoca continua a peggiorare tutto, i social che potrebbero essere una cosa positiva, e per me lo sono e potrebbero riservarci tante cose positive, stanno invece...vabbè hai capito! Buon anno Silvia, un abbraccio

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  9. E' quello che sostengono parecchie persone che mi hanno scritto dopo aver letto questa lettera su italians.
    I social non solo danno visibilità a qualsiasi imbecille abbia qualcosa da dire: gli fanno anche da eco, trasformandolo e dandogli l'illusione di essere una sorta di pifferaio magico.

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  10. Buon anno anche a te e a tua moglie!

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  11. Certamente la Diossina o altre sostanze inibiscono la memoria di molti,perche ,altrimenti non mi spiego perché continuano a votare quei politici che,governando, hanno prodotto solo danni.
    Ciao fulvio

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    1. Infatti. Accendo la tivù e noto con orrore che stanno tornando brutti ceffi che credevamo morti e sepolti.
      Perchè l'erba cattiva non muore mai.

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  12. Adesso che l'isteria dei sacchetti si è calmata sono proprio curioso di sapere quale sarà la prossima idiozia collettiva.

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    1. Non dovrai aspettare molto, basterà una catena whatsapp, un twitter o un appello su facebook.
      Tutti pronti, lancia in resta, a fare la rivoluzione per delle minchiate.

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  13. Cara Silvia ... debbo dire che, non ostanti le osservazioni del mio amico @Lorenzo ( che è sempre informatissimo sulle questioni di cui parla ... ), io sono d' accordo con te al 100% !!! BUON ANNO a te e famiglia, ed un pensiero memore al tuo Papà ! ^_^

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  14. Uè cavaliè, ciao. Pensavo fossi partito per la guerra santa. Come te la passi? Buon anno anche a te e grazie per il tuo ricordo del mì babbo.

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  15. So per certo che, qualche tempo fa, alieni giunsero sulla terra alla ricerca di vita intelligente, si imbatterono in Renzo Bossi, andarono via e non sono più tornati.

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  16. ahaha chissà che fine ha fatto il pupillo!

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  17. Sto iniziando a seguirti. Mammamia 'sta diossina.

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  18. Seguimi. Non te ne pentirai.

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  19. L'andazzo delle elezioni politiche dimostra che di vita intelligente, almeno dalle nostre parti, non ne troveremo. Stiamo facendo lotta al diesel, le dieci navi più grandi del mondo inquinano come i tutti diesel italiani, non dico che se inquinano loro possiamo farlo anche noi, ma che almeno il nostro sacrificio e maggior spesa sia fatto pagare anche a loro. Ma loro sono ricchi e noi no, quindi noi avemo da pagà.

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Parla! Adesso o mai più!