giovedì 18 gennaio 2018

Quando i figli crescono

Anni fa misi in bozza questo brano  tratto dal  diario di Gusen.
L'avevo letto una sera in cui ero furiosa con uno dei miei soliti figli, per uno dei soliti motivi.

Questo brano mi aveva aiutato a rappacificarmi, nell'intimo, con questi figli "tanto ammoniti, non obbedienti". Mi consolava la prospettiva della seconda parte del brano.

Certo che io parlo della mia casa, come ognuno della sua. 
E’ la casa dove io, preso dall’affanno, dalla noia, dalla stanchezza, dall’ira affrettando il passo voglio arrivare, chiudere dietro di me la porta appena varcata, distendere il mio corpo stanco sulla dormeuse.. e ristarvi un momento: perché la vita di casa ti richiama o ti invoca o ti vuole o ti comanda. Ma sono in casa mia e comando in pantofole, sento di essere qualcuno anche se i figli, tanto ammoniti, non mi ubbidiscono. 

Eppure nel fondo, alla conclusione dei conti troverò che mi hanno veramente rispettato e amato. Quando i figli crescono, quando sono cresciuti, li senti vicini a te come amici, come coetanei, talvolta, e li puoi consolare nelle tribolazioni, nelle delusioni, così come faresti con il tuo più caro amico. Ma col figlio, poi, di più, perché dimentichi sempre il suo torto, il suo errore, per difenderlo sempre, bello o brutto che sia, buono o cattivo, col tuo amore. Nel figlio vedi te stesso, e perdonando lui perdoni te, salvando lui salvi te stesso.

Sono passati 8 anni da quella sera; non litigo quasi più con i miei figli, anche perchè il maggiore è fuori casa da due anni. Molte cose sono cambiate: i figli lavorano, hanno rapporti di coppia solidi, stanno comprando casa. Hanno affrontato problemi, hanno  avuto e tuttora hanno tribolazioni, specie mia figlia, che dovrà essere operata la prossima settimana. Li ho aiutati, consolati, rassicurati, sono stata sempre presente  e continuo a esserlo.
Mi ripaga il vederli così adulti e responsabili.  Aveva ragione il saggio Aldo Carpi.

18 commenti:

  1. Secondo me son così perché ci litigavi. Davvero.
    Credo poco nelle relazioni stucchevoli.

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    1. Pure io, con i figli ma anche con qualsiasi altro rapporto interpersonale.
      Con i figli c'è stata quella moda post sessantottina di lassismo che ha fatto i suoi danni.
      I figli hanno bisogno di un genitore guida, non di un genitore amicone. Ma che te lo dico a fà.

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  2. E vedrai quando arrivano i nipoti...

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    1. Non vedo l'ora di diventare una Nonna Papera!

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  3. io nella casa dove son nato e cresciuto mi sento ormai un estraneo da quando mia madre è morta. anche se ci vive mio padre e ci sono ancora molte cose che mi appartengono, è come se non fosse piu' casa mia.

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    1. Mi dispiace. Le mamme non dovrebbero morire mai.
      Sarebbe bello che ci accudissero fino alla fine, che ci accompagnassero alla morte con la stessa dolcezza con cui ci misuravano la febbre e ci portavano la minestrina durante le malattie infantili.

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  4. Gran bella condivisione Silvia, anche per chi come me figli non ne ha potuti avere...ma in fondo, con nostra nipote di 16 anni che vive con noi da due anni e ha recuperato alla grande con la scuola, è come se lo vivessi. Un grosso in bocca al lupo a tua figlia, facci sapere. Ti abbraccio

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    1. Che bello, se tua nipote ha recuperato alla grande sarà anche un po' merito vostro!
      Dita incrociate, antisfiga.

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  5. Dici bene: un genitore deve essere una guida autorevole per il proprio figlio, anziché un amico, come spesso si sente in giro

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    1. Spesso si sceglie la via più facile, ed essere autorevoli è senz'altro più difficile rispetto al fare gli amiconi; anche perchè non esiste autorevolezza senza l'esempio.

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  6. Bellissimo passo. Il dialogo è la cosa fondamentale: è faticoso, ma alla fine paga.

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    1. Sì, però a volte il figlio, per indole o per contingenze del momento, rifiuta il dialogo, perchè ti vede come un nemico. Cercare di superare questi muri è peggio che tentare di passare da un filo spinato: tagli e ferite.

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  7. Bellismo ... non c' è che dire, cara Silvia !
    Io ???
    Beh ... me la cavo, ma ancora aspetto una tua e-mail, alla quale risponderei subito, non fosse altro che per farti capire chi sono ! :-D

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  8. Hai ragione, eravamo d'accordo così.
    Ma di questi tempi non c'ho la testa per queste cose. Si potrebbe fare così: da buon cavaliere mi scrivi tu, evitando di inquietarti se non ti rispondo a "stretto giro di posta", come si diceva una volta.
    My address is fuma62@hotmail.it .
    A presto.

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  9. Lo farò, my darling ... lo farò presto senza nulla pretendere !

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  10. Ricevuto. Grazie. Leggerò con piacere i tuoi lavori anche se non credo di essere in grado di valutArne il valore.
    Mi piace il tuo *senza nulla pretendere*.
    Ciao, a presto.

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  11. Aprivo il tuo blopg e mi compariva sempre "Soffrire per osmosi" e mi chiedevo perchè te non scrivessi più, stasera ho voluto vederci chiaro e ho capito che avevo archiviato quel post e non il tuo blog. Adesso riparo e leggo tutti quelli che mi mancano, abbi pazienza ma si può sbagliare e io lo fò spesso.
    Ciao.

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  12. ahahah è capitato anche a me, ma poi andavo sulla home e le nebbie del dubbio sparivano. siamo entrambi capre tecnologiche, fiere di esserlo.

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