sabato 19 luglio 2014

Debby



Debby mi confida, a occhi lucidi, che Massi è partito tre giorni fa per un viaggio di lavoro e non l'ha ancora chiamata.
Oh Signur, è il mio primo pensiero, ma perché deve venire a piangere proprio sulla mia spalla?
"Non ci sarà linea" improvviso
"No,  no,  lo fa apposta" ribatte lei
E' che proprio non ce la faccio a commuovermi, e nemmeno a compatirla, e financo a fingere un coinvolgimento che non sento dentro.
Forse il nostro rapporto è basato su un equivoco, forse  lei mi ritiene sua amica; ma io so per certo che non lo sono. Forse semplicemente abbiamo un concetto diverso dell'amicizia.
Debby mi chiede  se ci sia qualcosa di sbagliato in lei, a farla innamorare di uomini problematici. 
Credo che in lei ci sia qualcosa di sbagliato nel profondo, che manchi di quella preziosa e rara e per me insostituibile dote che è l'autenticità, ma non glielo dico perché so che il mio parere non le interessa, in questo momento vuole solo che le faccia da eco. 
In altri momenti invece, le devi fare da specchio. 
Per confermarle che è più brava  più bella più intelligente. 
Che quando un capo lo compra lei è sempre l'affare del secolo, quando lo acquisti tu c'è sempre qualche magagna.
Che se vai dal parrucchiere  ti ha fatto un bel taglio ma se posso permettermi la prossima volta dille di lasciarli più lunghi sul cocuzzolo che così ti fa la rosa. 
Non abbraccio Debbi e nemmeno mi metto a biascicare una qualche formulare consolatoria. Perché dovrei? Per esperienza so che mi ha taciuto un sacco di cose di lei e di Massi, e allora per quale motivo viene adesso a piangermi addosso?
Io di un' amica mi devo fidare ciecamente: impossibile con lei, che ti dice quello che vuole quando vuole e se vuole.
Ne ho avuta un’altra in un lontanissimo passato di amica così, mi è bastata.
Con la mia amica Penny, invece, ci scambiamo continuamente insulti a gogò, ma sono insulti impregnati di sincerità.

(debby ... 
dove sarò mai andata a pescare quel nome improbabile?)






26 commenti:

  1. Beh, trattala per com'è lei, no?
    Compatiscila e assecondala a costo zero, se le cose stanno così.
    Tu non ci perdi niente (forse del tempo, ma fallo a tempo perso), lei ci guadagna in fasulla autostima e tutti sono felici^^

    Moz-

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    1. però ciò puzza di ipocrisia, non credi?
      ma tu sei così davvero?
      ti lasci scivolare tutto quel che non ti garba con una sgroppata di sano menefreghismo?
      bhè un po' ti invidio,
      perchè io non ci riesco.

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    2. Diciamo che più che altro cerco di dare il giusto peso alle cose...

      Moz-

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    3. Mi sembra un modus vivendi assai saggio :)

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  2. Trattala come tratti me da un po' di tempo, così ti sentirai più contenta.

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    1. Giusto, è una possibilità che ha un suo perchè.

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  3. bèh, ma allora si tratta di un post sull'amicizia? ed io che mi ero precipitato per condividere qualche piccola gioia di amori, cuori palpitanti, incomprensioni, rappacificamenti, tenerezze, progetti futuri
    Se si tratta di amicizia, finita l'adolescenza quello che posso consigliare è ti tenersi i propri amici ben stretti nel portafogli

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    1. l'amicizia non è una moda adolescenziale,
      non puoi mettere sullo stesso piano un sentimento e le clark, pur mitiche che siano state.

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  4. Io le persone prive di autenticità le evito
    di quelle autentiche, invece, stimo anche i lati che a me non piacciono e che a volte ci fanno discutere

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    1. Che poi non occorrono grandi test per smascherare queste persone, e nemmeno intelligenza: è più una questione istintiva, di sensibilità epiteliale.

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  5. Il top sarebbe stato rispondergli: ah, strano, a me mi ha chiamato appena giunto a destinazione...

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  6. non sarebbe stato credibile, il new entry di Debby l'ho visto solo una volta.
    ma ... hai fumato dell'erba marcia, my dear Angelì?
    perchè ti leggo da tanto ed è la prima volta che trovo un errore grammaticale :))

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    1. Se ti riferisci a quel "a me mi" l'ho messo apposta perché la frase suonava meglio così, d'altro canto ultimamente viene accettato come rafforzativo. E comunque di errori grammaticali ne faccio spesso

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  7. Io, pur essendo uno perdutamente innamorato della lingua italiana, concedo " a me mi" e "ma però" ritenuti, come dice Angelo, rafforzativi. Si consumano ben altri scempi nella bloggosfera.

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  8. no no
    "A me mi" era evidentemente cercato,
    troppo lampante per essere un refuso.
    mi riferivo a "rispondergli" , al maschile.
    Quisquiglie, of course, non ti offendere ;)

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    1. :) Non me n'ero proprio reso conto.

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  9. Scempi nella blog-sfera?
    Eccome, e non solo grammaticali.

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  10. Siete semplici conoscenti, si è sfogata, forse si aspettava qualche frase consolatoria ma farlo sarebbe stato un agire da ipocrita dal momento che non è tua amica.
    Sono d'accordo con te quando scrivi che di un amico ci si deve fidare ciecamente, e non è una cosa immediata, ci vuole tempo e impegno da entrambe le parti.
    Ciao!

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    1. Parole sante, Xavier, fai bene a dirgliele. Bisogna lavorare insieme per un'amicizia e poi non la si butta via come carta sporca.
      Ciao a entrambi.

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    2. Allora abbiamo la stessa idea di amicizia, Xa.
      Massima sincerità, a costo di perderci la faccia.
      Un amico che ti racconta balle è uno pseudo amico, non val la pena di perderci tempo e impegno.

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  11. Hahaa... Debby essere più sincera con me! :P

    Al

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  12. ;))
    non so per quale motivo ma tu sei l'unico anonimo che non resta impigliato nella rete della non pubblicazione.
    It don't matter, non spiegarmelo :))

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  13. Franchezza e sincerità sono fondamentali in un relazione tra esseri umani, anche in quelle amicali.
    Se Debby non ti garba, semplicemente, smetti di coltivare l'amicizia, interrompi i contatti. Dopo un po' ella si accorgerà e capirà.
    Puoi anche essere più sincera e diretta e dirle cosa non ti va e perché non intendi coltivare l'amicizia. Questo potrebbe aiutarla a migliorare.

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    1. consigli saggi e preziosi, ma impraticabili per vari motivi.

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  14. Uh che meraviglia il posto ritratto dalla fotografia.
    Dov'è?

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  15. Bravo, hai un occhio clinico per le cose belle!
    E' il paese di mio padre, dove scorre il fiume di cui ho scritto in tantissimi post,
    è il paese dove vorrei vivere e dove mi reco spesso a camminare lungo l'alzaia,
    si chiama Brivio.

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