martedì 4 agosto 2015

sedermi tra le aiuole a chiacchierare con i morti

Leggendo, pochi giorni fa,  questo post, mi è venuto in mente di aver scritto qualcosa su un cimitero svizzero all'interno  di un racconto di viaggio intitolato "please go slowly" pubblicato poi in una rivista specialistica. Ho quindi  cercato nella  cartella "diari di viaggio", trovando un paio di stralci about camposanti e rileggendoli volentieri. Ne pubblico uno.

(....) Osservando le cartoline esposte fuori da una cartoleria, mi accorgo che abbiamo superato un paese dove si trova una chiesa famosa per il prezioso soffitto ricoperto di tavole di pino e larice decorate con scene religiose, perciò decidiamo di tornare indietro per visitarla. Paghiamo il biglietto d’entrata e ci avviamo. Intorno alla chiesa è allestito un piccolo camposanto, come spesso succede da queste parti. 
Ogni volta resto incantata dalla bellezza delle tombe: tutte uguali, perchè la morte è una livella, e di una semplicità commovente, perchè di là non ti porti via niente. 
Un cordolo di pietra delimita un' aiuola nella quale fanno mostra di sè  diversi tipi di fiori, e la lapide è nient’altro che una pietra messa in verticale sulla quale sono  incisi pochi dati: nome cognome data di nascita data di morte.Non ci sono fotografie del defunto. 
La vista di questi campisanti  mi dà un senso di riposo. So bene che il cimitero è esso stesso per definizione il luogo del riposo eterno, ma qui si respira un senso di riposo  reale, non una metafora. 
Leggo i nomi dei defunti:  Wolfang  Thoure, nato nel 1905, morto nel 1987… avrà fatto la guerra? No, la Svizzera era neutrale….   
Lindha  Gerber, nata nel 1930, morta nel 2005. Coetanea di mio papà. 
Carl Wollizz, nato nel 1902 morto nel 2000 ... Caspita, un quasi centenario!

Alcune lapidi hanno delle particolarità: su una di esse è  inciso uno spartito musicale: .. Forse che  il defunto fosse  un musicista? 
In un’altra aiuola, tra le gerbere e i non ti scordar di me,  scorgo una coccinella di vetro e una farfalla fatta con fil di ferro e tulle; c’è solo un nome, e la tragicità di due numeri, 80 -99:  è la tomba di un ragazzo. La lapide ha la forma di una guglia, forse il giovane era un amante della montagna, ed è morto scalando una delle  vette che incorniciano questa valle. 
Mi verrebbe voglia di sedermi tra le aiuole e chiacchierare con questi morti, per  sapere come è stata la loro vita e se è valsa la pena viverla.     
Chiedere aWolfang Thoure se ha fatto la guerra, informare Lindha Gerber che mio padre è anch'egli del '30, chiedere a Carl Wollizz di raccontarmi qualcosa della sua infanzia.
Mi torna in mente il cartello sul passo, trilingue: "please go slowly- per favore vai piano- bitte fahren langsam".

Che corri o che vai piano, arriviamo tutti  qui. Come quando un’auto ti sorpassa e poi te la trovi  davanti,  ferma al semaforo. Ti vien voglia di dire all’autista: “Tiè! Hai visto che nonostante la fretta hai dovuto fermarti!”(....)
Ecco, avere il coraggio di fermarsi prima di morire. Fermarsi, anche solo accostarsi, magari sedersi tra le aiuole di un camposanto, a chiacchierare con i morti.


19 commenti:

  1. i cimiteri dei paesini ti riconciliano con la tumulazione, qui a Roma il Verano è completo ed i nuovi che hanno edificati ti costringono invece a decidere per la cremazione. Quanti ne ho visitati nel Friuli durante il militare, stavamo sempre in giro con la camionetta per approntar le manovre e lì le manovre erano all'ordine del giorno essendo l'unica frontiera vera al tempo dei muri, mi piaceva spostare qualche fiore dalle tombe che ne avevano a quelle antichissime ed ormai abbandonate

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    1. Quindi ti chiamavano il Robin Hodd dei camposanti!
      In Friuli andai a trovare un amico a naja e in quella occasione vidi Redipuglia.

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  2. Sì, leggevo da Lisa che anche tu sei una visitatrice di campisanti.
    E' una meditazione sul mistero vita morte.
    Come scrivevo, un esaltatore di vitalità, un glutammato esistenziale.
    i cimiteri rispecchiano la cultura delle comunità.
    Quelli rurali, piccoli, antichi, sono bellissimi.
    Sarà che io sono sempre così antimodernista.

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    1. Glutammato? Bleath! ;)
      Vero ciò che dici sui cimiteri rurali.
      Walker anti modernista, eh?
      Te l'ho già sentito dire altre volte ... E ogni volta mi grattavo la Cocuzza.

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  3. A Roma, accanto alla Piramide Cestia ... c' era un tempo - e c' è ancora, solo che oggi viene chiamato "Il cimitero a-cattolico di Roma ! - LE CIMITERE DES ANGLAIS ....
    Io, amavo frequentarlo ( ero un giovane romano studente d' Ingegneria ... e, ora come allora, assai romantico ) . Mi incantavano le tombe dei Poeti inglesi @Keats e @Shelley ... e mi emozionava il fatto che essi, insieme a @Byron, fossero venuti a Roma per morirvi ... e, di fatto, consegnarsi all' eternità, stretti in grembo alla Città Eterna !
    Ci sono sepolti, fra gli altri, il massimo Scrittore italiano del '900, e cioè l' Ing. @Carlo Emilio Gadda, @Antonio Gramsci, il Poeta @Dario Bellezza, il regista @Jacopetti e la sua compagna, la famosa attrice inglese @Belinda Lee, il Poeta della 'beat generation' @Gregory Corso ( sì, colui che scrisse "amo la Poesia poichè mi fà sentire che l' anima ha un' ombra .... " ), e da ultimo @Miriam Mafai, gran donna del PCI ed attiva partecipante, finchè visse, di tutte le battaglie "vere" accanto ai più deboli ed ai più sfruttati della società, non ultime le donne !
    E tutti ... tutti dormono sulla collina, continuando a dialogare con chi, ora vivo, li amò struggentemente ( fra cui ... io ), poichè - e questa è la mia religione - l' ANIMA E' UNICA .... ed è veramente quel vasto mare in cui è dolcissimo naufragare !
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    1. "LE CIMITERE DES ANGLAIS " era molto meglio della dicitura "il cimitero a-cattolico". Mi chiedo chi possa avere avuto l'idea di trasformare un nome elegante in uno così banale, che non vuol dire niente.
      Non vorrei deluderti Cavaliere, ma conosco solo una parte dei personaggi illustri che hai citato, e anche quella solo superficialmente. (Beata ignoranza! Si dice qui).
      Grazie dell'informazione, quindi.
      Di Gramsci ho letto in età infantile "lettere dal carcere", inviatomi dal quotidiano "l'unità" come premio a un concorso letterario per bambini.
      PEnsa, un concorso letterario per bambini negli anni '70! Si vede che erano avanti quelli dell'Unità! :))

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  4. eh quella Miller la sa lunga, :)

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    1. Dici? Non so, non la conosco affatto! :))

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  5. No ... non mi deludi, @Silvia cara, ed anzi mi piace tantissimo quel BEATA IGNORANZA che si dice dalle tue parti !
    Perchè, l' ignoranza consapevole è davvero, come scrisse @Platone nell' APOLOGIA DI SOCRATE parlando delle vicende del suo amatissimo Maestro, "beata" e, contrapponendosi al "ritenersi saggi", fonte dinamica di crescita reale nella conoscenza !
    Mi permetto soltanto ( e lo faccio giacchè penso che Tu ami molto Roma .... ) di suggerirti di leggere QUER PASTICCIACCIO BRUTTO DE VIA MERULANA, il capolavoro di @Gadda ... una struggente storia d' amore con l' abito del poliziesco e del romanzo storico . Costui era un Ingegnere che, a quarant' anni e all' apice della sua professione, abbandonò il suo mestiere ... per seguire la sua passione di scrivere .... una passione che la sua severissima mamma austriaca gli aveva represso . Povero in canna, fini per stabilirsi a Roma, una città che lui, un longobardo autentico con ascendenze austriache, amò fino all' adorazione .... reinventandone il linguaggio e rinverdendone il mito !

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  6. I consigli di lettura sono sempre ben accetti da queste parti. Di Gadda provai a leggere "la cognizione del dolore", o qualcosa del genere, ma desistetti dopo poche pagine.
    Se non ricordo male era scritto senza punteggiatura.
    Ritenteró con il pasticciaccio.
    A Roma ci sono stata solo una volta, quasi 30 anni fa.

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  7. Una sola volta ???
    Allora, penso io, fu innamoramento a prima vista ... un classico "colpo di fulmine", che devi aver trasmesso a tua figlia ! :-)
    La COGNIZIONE DEL DOLORE, è davvero un libro difficilissimo da decifrare ( io stesso, lo lessi un tempo e non l' ho più riletto : lo tengo in evidenza nella scaffalatura accanto al mio comodino "fra i miei libri da leggere e/o rileggere" : so per certo, che appena sarò in grado di capirlo fino in fondo ... lui mi chiamerà ) ! In sintesi, quando partirono come Ufficiali nella 'Grande Guerra' @Carlo Emilio e il suo fratello minore ( l' uno, già Ingegnere, come Tenente dell' Esercito, l' altro, il minore, come Ufficiale dell' Aviazione ), al termine di quelle tragiche vicende @Carlo Emilio ritornò a casa incolume, mentre il fratello morì in circostanze tragiche . La loro mamma, una severissima austriaca che prediligeva il figlio più piccolo, si chiuse in un muto dolore e mai diede più segnali d' affetto al figlio tornato .... quasi fosse stato lui, salvandosi, il responsabile della morte in battaglia del fratello . @Carlo Emilio, sensibilissimo e legato alla madre, nè soffrì in maniera atroce, e questa sofferenza è la base del libro ... svolto, paradossalmente, in forma ironica e a-personale !
    Diversissimo è QUER PASTICCIACCIO BRUTTO DE VIA MERULANA ( che si legge meravigliosamente bene .... ) : qui lo scenario che fà da quinta al fascismo ( siamo negli anni '20 ... e il fascio è in auge sia a Roma che in Italia ) è l' amatissima "Roma barocca", colta dall' Autore nei minimi dettagli .... in cui avviene un atroce delitto ! Ma tutto ciò non è che uno degli aspetti di quest' opera immane ( come l' antifascismo gaddiano che va a sbertucciare @mussolini ... chiamandolo "il buce" ), poichè il fondo della complessa trama è la storia di un amore struggente .... un amore tutto vissuto interiormente della coppia !
    No, @Silvia cara .... non ti dico chi sono i protagonisti di questa storia d' amore tenerissima vestita con l' abito del sogno, ma ti incito a leggere questo bellissimo libro, del quale esistono anche una versione cinematografica ( IL MALEDETTO IMBROGLIO ... per l' attenta e partecipe regia di @Pietro Germi ... in calce al commento ti linkerò la colonna sonora, con la canzone, che fece il giro del mondo, cantata da una giovanissima @Alida Chelli ) ed una teatrale, con la regia/interpretazione del fascinoso @Fabrizio Gifuni !
    Mi raccomando, amica mia .... comprati il libro ( anche in versione economica ) : io, sono qui pronto a darti ( ehm ... ne sarei onorato ) "ogni dettaglio", storico o letterario, che dovesse interessarti !
    BUON FINE SETTIMANA @Silvia ... t' accolgano festose e serene la tue belle montagne ! :-)))

    Ps. : la musica fu composta dal grande musicista, il Maestro @Rustichelli ... papà di @Alid Chelli .https://youtu.be/cAwsUYG0rV8

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  8. I don't understand, my dear wandering knight : who writed I love Roma?
    And what about my daughter?
    I 'll write the book you said, but not in a next future.
    Soon I'm leaving for Ireland for holiday and
    The bags are so full that there is no room even for a pin! :))

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  9. I'll write??
    Oh my god!
    It was I'll read, of course!

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  10. Well ... bon voyage to Irishland : happy holdays for you & your family ! :-)))

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  11. thank you very much!!
    so you!

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  12. Bene, grazie, a buon rendere!

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