sabato 17 ottobre 2015

quando mi si presenta l'occasione

Quando mi si presenta l'occasione di fare del proselitismo non mi tiro certo indietro, ah no! 
A costo di sentirmi un profeta disarmato, una voce nel deserto, un muto che parla a una platea di sordi. 

Parlo di proselitismo ecologico. 
L'ecologia oltre ad essere una mia religione personale è anche una cosa che rientra in ogni nostra azione quotidiana, e questi sono i due motivi per cui mi ritrovo spesso a questionare con familiari, amici, colleghi, ecc..
In verità vi dico che la mia opera di proselitismo non ha alcun successo e le persone che conosco continuano a portare i figli da mac, bere il caffè alla macchinetta, seguire le mode, usare stoviglie usa e getta, comprare oggetti inutili, fondare gruppi w.a. 
Cosa c'è di antiecologico in un  gruppo w.a., vi chiederete ora. Questo precisamente non lo so, ma dovevo mettercelo perchè proprio ieri un'amica mi ha messo d'ufficio in uno di questi cosi e stamattina alle 7.00 sono stata svegliata dai messaggi.
Esiste anche un'ecologismo del buon senso, no?
Tornando a bomba, ieri in mensa la segretaria raccontava di aver riempito un sacco rosa con i vecchi libri di testo dei figli, che sono finalmente passati dallo status di studenti allo stato di lavoratori.
Io l'ho subito contestata: "Hai riempito il sacco rosa di LIBRONI SCOLASTICI? Ma scusa, quanto pesa ora quel sacco? Hai provato ad alzarlo? Ti rendi conto che a quel pover' uomo che ritira la spazzatura gli può venire fuori un'ernia a furia di tirare su  il  sacco tuo e di tutti quelli che fanno come te?". 
Il fatto è che io parteggio per i raccoglitori di immondizia. Non riempio mai troppo i sacchi grandi, li metto fuori all'ultimo momento, faccio asciugare l'umido prima di insacchettarlo, per evitare sia la puzza mefitica sia la rottura del sacchetto. Quando qualche vicino zozzone non rispetta le regole della raccolta differenziata appendo cartelli con scritto we are not Napoli oppure gli orari della discarica.
"E dove cacchio li metto sti libri se non posso buttarli in pattumiera?" mi chiede la segretaria, un po' esterrefatta ma non scocciata (ho il sospetto che nutra della stima per me). 
"Semplice, riempi uno scatolone e mandi il maritino in discarica", le rispondo. 
Lei fa un po' di resistenza dicendo che nel suo comune hanno chiuso il centro di raccolta e quindi è obbligata ad andare in un paese limitrofo, il quale, per somma ingiustizia, impone agli "stranieri" orari impossibili. 
"Bhè, allora metti nel baule lo scatolone che domani me lo carico in macchina e sabato lo porto alla discarica del mio comune", concludo io.
Stamattina al timbro la segretaria  informa che ieri sera quando è tornata a casa ha svuotato il sacco rosa e ha messo i libri in uno scatolone, che il marito porterà in discarica.
"Ho ascoltato la Fuma", aggiunge.
Queste sono soddisfazioni! Quasi sufficienti a ripagarti di tutte le volte che ti sfanculano!

37 commenti:

  1. non capisco la citazione contenente la parola " Napoli "..cosa?

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    1. Obiezione accolta!
      Il cartello "we are not Napoli" lo misi quell'anno in cui Napoli era invasa da rifiuti.
      In quel periodo c'era qualcuno, nella mia via, che forse prendeva esempio e metteva fuori casa di tutto.
      Ipotizzando che i responsabili di quello schifo fossero delle new entry straniere che poco conoscevano l'italiano ma forse vedevano il telegiornale, misi quel cartello.
      In realtà gli incivili zozzoni prolificano in ogni latitudine e longitudine.

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    2. No, incivili e sozzoni sono distribuiti diversamente.
      Prego confrontare Napoli, una banlieue con Innsbruck o un quartiere popolare norvegese.

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    3. Vent'anni fa, in vacanza a Ischgl, Tirolo austriaco, strabiliavo per l'alta qualità della raccolta differenziata dei rifiuti, che da noi era agli albori. Da noi inteso come Nord Italia.
      Per capire in quale dei dieci bidoni diponibili in casa buttare il mio rifiuto, non sapendo il tedesco mi toccava aprire il coperchio e verificarne il contenuto ogni volta. :)
      Tuttavia, che colpa può avere il singolo cittadino se il suo comune è latitante?

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    4. Ogni popolo ha il comune che si merita.

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  2. "L'ecologia oltre ad essere una mia religione personale è anche una cosa che rientra in ogni nostra azione quotidiana,"

    Questa affermazione è pericolosa. Infatti la "religione" per definizione si basa su dogmi di fede, è una costruzione metafisica. Con queste premesse è abbastanza difficile iniziare una qualsiasi discussione dato che ti posizioni subito in modo che l'interlocutore o accetta i tuoi dogmi oppure li rifiuta e quindi non c'è niente da discutere.

    "E dove cacchio li metto sti libri se non posso buttarli in pattumiera?"

    Questa domanda, come molte altre, assume un senso diverso in base alla localizzazione geografica. Ieri sera ho ricevuto una email dall'amministratore condominiale che ci segnalava come nel condominio qualcuno insista a non differenziare correttamente i rifiuti. Ce lo segnala perché a causa della differenziazione non conforme, il condominio periodicamente riceve delle multe da 500 euro a botta.

    Non ci vedo nessuna "religione ecologista", ci vedo una faccenda di organizzazione e di amministrazione pubblica.

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    1. La mia affermazione non era da prendersi alla lettera.
      L'ecologia, infatti, è qualcosa di più importante e di più sacro di qualsiasi religione.
      E' un moto dell'animo, un carattere genetico.
      Io l'ho ereditato dai miei genitori. Mio padre nella bella stagione faceva la doccia in giardino, con l'acqua della canna scaldata al sole;
      mia mamma ci metteva a guardia della lavatrice, per recuperare l'acqua del risciacquo.
      Lo faccio ancora, talvolta. Con l'acqua dell'ultimo risciacquo riempio il secchio e lavo i pavimenti.

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    2. Continua ad essere una professione di fede.

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    3. Diciamo che è una base valoriale molto forte (la mia).
      Tra l'altro incompatibile con altre fedi antropologiche (religioni monoteiste e marxiste antropocentrico-ugualiste-dirittiste).

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    4. Si va beh walker vado a prendere il dizionario!

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    5. Dai dai, non far finta di non aver capito, che hai capito benissimo.

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    6. Che modi.
      Io non faccio mai finta.

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  3. c'è da dire che qui ci sono i bidoni e le cose le porti lì, niente porta a porta, che fa troppo VespaTV. MI incazzo quando alcuni miei vicini mettono il vetro nella plastica, o ficcano nella carta le confezioni delle pizze a domicilio. Ma è pur vero che la differenziata si presta ad ogni tipo di interpretazione .... in assenza di disposizioni. Per esempio il tetrapack alcuni comuni lo smaltiscono nella carta, altri nella plastica, altri lo buttano e basta.

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    1. porta a porta ... ahahah:))
      Sarà che non ci sono abituata, ma a me non piacciono i cassonetti in giro per il paese: fanno disordine e la gente ci butta di tutto. Pensa che nel mio paese ci sono degli imbecilli che buttano il sacchetto dell'immondizia nei cestini delle strade, intasandoli.
      Gli darei un calcio in culo a 'sti idioti.
      Nel nostro comune il tetrapack si mette nel secco. Non credo infatti che si possa riciclare. L'ideale sarebbe farne a meno.

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  4. come si fa a pretendere la razionalità in presenza di uno dei bobboli più immaginifici al mondo?
    e guarda che la gente non è in mala fede, una volta quando c'erano i cassonetti e si vedevano un mucchio di sacchetti abbandonati lì vicino, mi misi una matttinata a vedere come fosse possibile la cosa, così scoprii la vecchietta, il bambino troppo basso, la signorina con i tacchi a spillo, etc..
    Il vantaggio di questa raccolta sono i 500 euri che come al solito i comuni sparano sui condomini, nella speranza che la facciano finita di piangere

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    1. Più che la fantasia io ci vedo lo sprezzo del bene pubblico: in Italia è lo sport nazionale, più popolare perfino del calcio.
      Per le multe collettive ci vorrebbe più controllo di buon vicinato. Io ad esempio quando vedo cose strane al punto di raccolta della spazzatura comincio a fare indagini.
      Ad esempio chiedo a una signora che sta sempre alla finestra: Bambina, ha visto chi ha messo questo sacco, che non è il giorno giusto? Oppure: ha visto chi ha messo sta roba che va portata in discarica?
      Poi nel mentre passa qualcuno e dice la sua, la voce si diffonde e la gente sta un po' più attenta ... forse ...

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  5. Ogni paese ha le sue regole. Qui a Milano non ci sarebbe stato questo problema perché i libri sarebbero andati a finire nel cassonetto condominiale della carta. E comunque anch'io ho molte attenzioni verso la spazzatura e faccio una raccolta differenziata fino all'ultima briciola. Ciao e buon fine settimana.

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    1. Ottimo Alberto. La prima raccolta differenziata comincia dalla spesa, stando attenti agli imballaggi, che a volte rasentano l'assurdo. Ci vorrebbe una tassa sugli imballaggi che renda competitivo il prodotto sfuso.
      Buon f.s. anche a te. Io corro a cucinare, ho gente a cena. Ciao!

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  6. Ma quale raccolta differenziata? Butta tutto in aperta campagna e che se la sbrighi madre natura.

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  7. Già!
    Gettiamo in aperta campagna anche il nostro cervello, madre natura lo metterà nel bidone dei rifiuti pericolosi.
    Ciao Angiolo spero tutto bene per te :)

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    1. Sì, tutto bene, il mio commento era provocatorio, però qualche tempo fa mi chiedevo: perché mi preoccupo dell'ambiente a tal punto da ridurmi a portare a casa le bottigliette di plastica vuote perché in ufficio ancora non si fa la differenziata quando con tutta probabilità, dato che non troverò mai la morosa, non avrò mai figli a cui lasciare un mondo più o meno sporco mentre i miei colleghi con prole se ne fregano bellamente e stanno sereni?

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    2. Ma perché sei una bella persona, diamine!

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    3. Ma scusa, se fossi una bella persona non avrei problemi a trovare la morosa...

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    4. Vedrai che quando smetti di cercarla arriva da sola.

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  8. Rispettare i dettami dell' ecologia, per intima e civica convinzione ( no ... non serve farne una religione o una ideologia ), è, per me, frutto del rispetto della natura, di noi stessi ( a cui piace vivere in un ambiente non inquinato e/o deturpato ) e, massimamente, del rispetto per i propri figli e per coloro che verranno al mondo dopo di noi ...
    Dunque, brava @Silvia ... e, se mi permetti "sumara" alla tua collega : sarà che io amo tantissimo i libri e tutto ciò che ci hanno insegnato, al punto tale da ritenere orrido il gettarli alla discarica, sia in sacchi pesanti sia ripartiti in sacchi si minor peso ! Tuttalpiù ... io, se proprio dovessi disfarmene, paradossalmente farei come il personaggio Pepe Carvahlo, eroe del grande Scrittore @Vazquez de Montalban : li userei per alimentare il fuoco di una stufa a legna ... utilizzando in tal modo fino in fondo il loro calore ! :-)

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  9. Allora sei come mio padre.
    avevamo in solaio .....mmmm.... 13 anni di scuola per 4 figlie quanto fa?
    qualche anno fa, durante un suo ricovero, portammo in discarica una gran parte di quei libri.
    E va bene, "stó punita".

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  10. Essì ... STAI PUNITA !!!
    E siccome sei @Silvia, e @Silvia m' è cara .... ti risparmio il calzarti in testa il "cappello d' asino" e lo startene dietro alla lavagna ! :-)))

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  11. Se dietro la lavagna c'è un materasso mi va bene, ebbbuonanotte a tutti!

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  12. Non mi devo perdere Crozza!!!

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  13. Ad essere ecologisti non si può che essere misantropi.
    La nostra specie è il concentrato di tutte le capacità eco e biocide.

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  14. Ed infatti ... fin dall' inizio del tempo, l' essere vivente è un misto di Male e di Bene ( categorie, ovviamente, desunte da un etica sociologica, poichè nella realtà fisica esse NON avrebbero alcun senso ) : per i pessimisti, il Male vincerà sempre, per gli ottimisti prevarrà il Bene sul Male, ma dando luogo ad una lotta attiva mirata al prevalere di ciò che chiamiamo BENE ! :-)

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  15. @ wandering knight and @ walker
    grazie del commento ... mi piacerebbe rispondervi come sono solita fare ma la stanchezza lavorativa -alias sfinimento psicologico- mi prosciuga sia il pensiero sia la favella!
    Ad maiora!

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  16. Sarò chiamato NOSTALGICO ???
    E sia ....
    Ma quanta nostalgia, @Silvia, ho della tua bella immagine 'da tergo' mentre cammini cautamente su quella solitaria spiaggia irlandese !!! :-)))

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  17. Hai ragione, ne ho nostalgia pure io.
    A grande richiesta la rimetterò, dunque!
    È anche indicata alla fase attuale del blog: Silvia che a passi sommessi si allontana :))

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  18. Ma grassie .... amica mia !
    Quella foto, carpitati da tuo marito ( e dunque un' istantanea .... senza pose auto-compiacenti ), è davvero un' emblema del tuo Blog, oltre che un indicatore di stato d' animo "sincero" ! :-)))
    A bientot .... sulle solitarie sponde d' Irlanda !

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  19. Non riesco a trovare le foto dell'Irlanda ... credo siano sul p.c. di mio marito ... allora sai che ti dico già che sono qui a pasticciare ci metto questa, del 7 novembre, in modalità provvisoria.
    Il monte Legnoncino non è Irish, ma è bello anch'esso.

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