martedì 28 settembre 2010

trilogia di New York

Persone che scompaiono, investigatori veri o fittizi che cercano il missing o che spiano su commessa, o che credono di spiare ma in realtà sono spiati.

Uomini che percorrono strade misteriose alla ricerca di qualcuno, e perdendosi nei meandri di queste strade perdono le tracce della storia che vorrebbero ricostruire ma anche sé stessi, o rischiano fortemente di perdersi.
Le trame dei libri di Paul Auster sono paradossali, i personaggi strani, inquietanti.
Più volte il protagonista sembra, a un certo punto della storia, alzare gli occhi e guardare ….
due buchi neri, come fori di un fucile a canna mozza, due occhi scuri che non sono altro che il preludio di un tunnel senza via d’uscita, un passaggio obbligato verso il quale il malcapitato si incammina quasi in stato di trance, come se l’aver scrutato gli occhi della canna di fucile l’avesse in qualche modo ipnotizzato, come se la sua volontà si auto annientasse, piegata dalla predestinazione.
Egli sa che entrando nella parte interna della canna, la cosiddetta anima, rischierà di perdere la sua, di anima, ma ugualmente va fino in fondo.
La prepotenza del destino entra prepotente in tutti i romanzi di Auster, lasciando a volte, nel lettore, un senso di ribellione.

6 commenti:

  1. Accidenti che roba! Mi hai fatto venir voglia di comprarlo e lo farò.
    Gente che cerca disperatamente qualcosa nei vicoli bui della sua anima o di quella di altri e alla fine ci si perde e dimentica quello che stava cercando...mi sembra il senso della vita.
    Più dei due buchi neri, come le canne di un fucile a canna mozza, che avevo già letta in un vecchio giallo americano.
    Comunque assai efficace, ma meno del percorso di cui ti sfuggono la direzione e il motivo che ti ci ha portato. Veramente una chicca.

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  2. Mi mancano... li leggerò
    un saluto

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  3. ernest, se non conosci Auster e vuoi iniziare con una bomba, leggiti "invisibile", tra i romanzi che ho letto è il migliore.

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  4. iaco, non ho capito fino in fondo il tuo commento, ma dev'essere la stanchezza. ciao.

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  5. Non ho resistito ad aspettare il tuo link diretto e ho cercato su google: ottima recensione, ottima capacità di sintesi, perché in modo secco e conciso cogli tutto quello che c'è da cogliere in questi meravigliosi romanzi brevi!

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