domenica 7 novembre 2010

lotta alla prostituzione

Avete sentito le sante parole di Occhiali Rossi?
Lo SCHEMA rimane quello dei tempi di Carlo Cudega: ai poveri si alza l'asticella del reato, mentre ai ricchi tutto è permesso. Anzi, il lecito dei patrizi è direttamente proporzionale all'illecito dei plebei.
"Foglio di via alle prostitute della strada" ... ma attenzione al lodo stradale: il foglio sarà sventolato ai quattro venti, a meno che la strada sia quella che dal cancello di villa certosa porta al lettone del nostro putin nostrano.
Avete poi sentito anche le sante parole del pifferaio magico a fianco di occhiali rossi?
Il nostro amabile e amato putin nostrano, leader maximo dei puttanieri, che parla di puttane. Uhhh!!
Una volta si chiamava ipocrisia, io oggi la chiamo indecenza. Mancanza di vergogna.
Domani si aprirà, a Milano, il convegno nazionale sulla famiglia. Inizialmente avrebbe dovuto inaugurarla LUI, il pifferaio, forse per la sua comprovata esperienza nel campo delle famiglie allargate, mooolto allargate, ma poi ha cambiato idea, per evitare "STRUMENTALIZZAZIONI"!!!!

Ora, qualcuno mi dovrebbe spiegare perchè le parole cambiano di significato come bandiere al vento. Quando ci raccontavano la favola dei vestiti nuovi dell'imperatore, la frase del fanciullo che gridava: "il re è nudo!" non era definita strumentale, ma sincera.

7 commenti:

  1. Trovo la presenza di prostitute lungo certe strada niente affatto noiosa e insolente. Noiosi sono certi paesaggi urbani moderni con facciate tutte simili e brutte, insolenti sono i gridolini di sdegno delle tante befane che vedono i loro maschi spremere il meglio di sé con le prosti.
    C'è chi mette vasi di fiori lungo le strade cittadine, come gli alsaziani, chi ne lascia dipingere i muri da estemporanei artisti di strada. Le belle ragazze in minimissima gonna, che passeggiano su e giù a me non danno fastidio alcuno.
    Io non le frequento più oramai da diecine di anni, ma allora -quando ero un pivello in cerca di educazione sessuale- mi ricordo che mi ci divertivo, come tutti.
    Lasciamole quindi per le strade, giovani e meno giovani, giulive e musone, ilari e incazzate. A ciascuno il suo.

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  2. il re è nudo ma anche i sarti ...

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  3. La storia si ripete... chi è sotto deve stare sotto chi è sopra può essere anche nudo ma gli altri devono dire sempre che i vestiti ci sono.
    un saluto

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  4. Come in questo commento, per esempio.
    Lo iacovoni vi saluta alla voce da lontano.

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  5. Cosa ti sei fumato, ia-coVoni?

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  6. Uh, interessante e importante documento questo.
    Come scrivevo tu povero e indegno paesano e cittadino indegnamente non milionario no, tu non puoi, tu non devi, io invece, io può.

    Qui dietro oltre all'iniquità di censo c'è l'ipocrisia dovuta al volersi procacciare il voto cattocattolico (e tra qualche tempo islamicoamussulmano) della doverosa e sacrosanta e morale paraponziponzipò lotta alla prostituzione e il marcio del potere.
    Quindi da una parte leggi moralistiche, liberticide e anacronistiche dall'altra il dare pessimo esempio nel trasgredirle con un tot di belle topone prostitute ad Arcore.
    E grande parte dell'italianità lo adorava questo e sbavava e sbaverebbe per essere come lui o almeno uno dei suoi.

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  7. Il dramma sta proprio nella tua frase conclusiva.
    Un finale veramente drammatico.

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