mercoledì 6 marzo 2013

Tentazione (Székely János)

Sarà che ho un debole per i romanzi di formazione, e un altro debole per le autobiografie, (anche se  forse questa non lo è) e un altro ancora per le piccole storie che si intrecciano con la Storia Grande, con la loro implicita richiesta di riconoscimento e di riscatto, seppur tardivo.


Anni 20, Ungheria, crisi economica.
Bela è un  figlio di nessuno che viene allevato da una megera, insieme ad altri figli di nessuno.
Patisce la fame, il freddo, la solitudine, l'esclusione della comunità. Picchia per fame, ruba per fame, lavora per fame, mangia la sbobba del cane per fame, s'ammala per fame. 
L'abbruttimento della sua condizione non riesce a soffocare un altro genere di fame, più intimo ma non meno essenziale: la fame di affetto, di famiglia e anche di conoscenza. 
Bela vuole  imparare a leggere a scrivere e a capire il mondo, è intelligente e questa qualità unita al desiderio di conoscenza lo eleva dalla massa degli invisibili.
Neppure nei momenti più disperati si fa schiacciare dal destino, perchè a dispetto della mala-nascita, della mala-sorte, della mala-società e della mala-storia Bela ha  una forza interiore che lo porta a cercare, con  coraggiosa cocciutaggine, la propria fetta di felicità, perchè un giorno il caro maestro   del villaggio gli ha raccontato che «Dio ha nascosto in giro per il mondo la felicità degli uomini come si usa fare a Pasqua con le uova colorate»,

18 commenti:

  1. sai che lo hai descritto bene? il problema è che io sono già a quota 4 libri acquistati e non ancora letti....

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    1. Mio buon Gesù!
      Puoi anche non acquistarlo, io l'ho trovato in biblio ;)
      ( inoltre in questo modo non puoi procrastinare la lettura, essendo il prestito a tempo)
      Comunque i casi sono due, o lavori troppo o i libri che hai acquistato non hanno un grande charme.
      Ritenta con questo, sarai più invogliato.

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  2. Questo me lo segno.
    Mille grazie!

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    1. Poi mi dici: a me è piaciuto tantissimo;
      e dire che non sapevo nemmeno dell'esistenza di quell'autore.

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  3. Bella recensione. Io ho il problema opposto a quello di Francesco. Qui i libri in lingua italiana non li trovo e devo aspettare di venire giù per peocurarmene qualcuno, ma poi prendo quello che trovo.
    Come dice Euri, questo me lo segno, e grazie per la segnalazione.
    PS. Ecco perché sei spesso assente...

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    1. L'assenza dovuta a impegni di lettura è giustificata, vero prof?
      E non ritieni che sia quasi un dovere -pur piacevole- per un buon blogger, fare buone letture?

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    2. Non era un rimprovero tutt'altro.
      Un buon blogger deve leggere molto.
      E uno che scrive un libro vicino alla data di scadenza va sul blog quando può.
      Tschüss

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    3. Proprio quello che immaginavo!

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  4. Il rinascimento di coloro che partono svantaggiati è un meraviglioso segno che l'eccellenza e la dignità non sono scomparsi dalla specie homo.

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  5. ah no che non sono scomparsi, però questa storia è ambientata in un'altra epoca, dove forse queste due qualità erano merce meno bistrattata.

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  6. Sembra interessante. Una sorta di insegnamento di vita!

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    1. non è solo interessante, è scritto anche in modo coinvolgente, senza mai un momento di stanca, e poi ha una vena ironica che lo rende irresistibile al mio gusto di lettrice

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  7. Anche Bela Lugosi era ungherese.

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    1. Bela è un nome tipicamente ungherese, come Angelo un nome tipicamente d'altri tempi ... ma chi è questo Lugosi?

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  8. Non credo possa piacermi proprio per l'ambientazione... Umh...

    Moz-

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  9. E perchè mai?
    Cosa ti ha mai fatto di male l'ungheria tra le due guerre?
    Ah, questi giovani!

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  10. Io sto leggendo "David Golder" della Nemirovsky. Non esaltante. E' da tempo che non mi capita di leggere uno di quei libri che non ti fanno vedere l'ora di tornare a casa per riprendere la lettura.

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  11. ma come!!
    DAVID GOLDER -divorato la scorsa estate, in una sera- nella mia hit parade personale "best books 2012" è entrato in classsifica con *** (il mio massimo è 4 stelle)
    Oltre alla descrizione magistrale dell'odiosità del protagonista e di tutto il contorno familiare, mi intrigava tantissimo l'aspetto clinico della vicenda.
    Pure io ora sono in stallo, sto leggendo tre o quattro libri in contemporanea, nessuno dei quali merita l'esclusiva.
    Ciao

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