lunedì 11 novembre 2013

genitori a colloquio

- l'anno scorso in matematica abbiamo fatto le unità e le decine, quest'anno ho introdotto il concetto di centinaio-

 
- quindi gli farà imparare a usare i soldi?-
- bè vedremo ... per ora mi basterebbe che Mirko comprendesse il concetto di centinaio in matematica, poi certo lo applicheremo anche ai soldi.
Se riesco a fargli capire che per fare un centinaio ci vogliono dieci decine, poi sarà anche più semplice fargli meccanizzare che per fare un euro ci vogliono dieci centesimi-
Nel corso dell'ultima frase, ho visto lo sgomento fare capolino sul viso della mamma a colloquio.
- ah no se mi parla così difficile io non capisco, del resto in matematica sono sempre stata pure io una frana, lo sa che con questi discorsi mi ha fatto venire il mal di testa?

43 commenti:

  1. per fare un euro ci vogliono dieci centesimi????

    Ma allora sono ricchissimo !!!!

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  2. se vuoi posso darti lezioni private.
    se poi vieni con la mamma di mirko posso applicare lo sconto comitiva :)

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  3. ok, ti mando l'allegato col tariffario :)

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  4. coi prezzi in euro per favore, che in centesimi mi incasino :-)

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  5. a me invece è venuto sonno, se permetti vado in branda!

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  6. Se un giorno avrò dei figli, potrei essere quel genitore lì...
    Coi conti sono una frana XD

    Moz-

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  7. > per fare un euro ci vogliono dieci centesimi

    Intendevi

    -> per fare un euro ci vogliono dieci dieci centesimi

    O forse sono io che non capisco la battuta?

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    1. per fortuna ci sei tu, walker.
      la frase corretta era : per fare un euro ci vogliono 10 monete da 10 centesimi
      la cosa mortificante non è l'errore di distrazione, ma il fatto che dopo aver pubblicato ho riletto quella frase più volte, come se l'istinto mi dicesse che c'era un errore ma la logica si rifiutasse di vederlo.
      è come quando hai davanti la realtà e ti rifiuti di accettarla.
      va beh prometto che non scriverò più quando sono stanca :)

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    2. Questo è un pattern molto noto in psicologia.
      Gli autori di un'opera/manufatto spesso non si accorgono di un difetto/errore anche quando evidenti. Fondamentalmente perché la mente crede di aver scritto "10 monete da 10 centesimi" e non si "accorge" che ha scritto "dieci centesimi".
      E questo succede anche ai fruitori/utilizzatori/osservatori esterni dell'opera/manufatto. Il lngaggio natrle utilza la ridndnza del linaggio natrle per sopperire alle mancanze, interpretando e completando. Ma non sempre.

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    3. Non è la prima volta che scrivi cose poco comprensibili a un'intelligenza di media entità come la mia, ma questa volta hai superato te stesso:-)

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    4. Coloro che hanno preparato un manufatto non si accorgono di alcuni errori perché la mente "interpreta, e aggiusta" di fatto rendendo gli errori non notabili: scrivi un testo "sbagliato" ma in mente ce l'hai giusto, non vedi l'errore.
      La capacità di "integrazione e correzione" della mente fa sì che spesso anche gli altri (persone diverse dai creatori/autori del manufatto/opera) non si accorgano degli errori.

      Così si capisce?
      Dovrei recuperare un vecchio articolo sulla questione...

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    5. giusto un paio d'ore fa, scorrendo la tesi fresca di stampa di mia figlia, ci accorgevamo di un errore.
      "perchè c'è scritto pretendere, ma quando l'ho riletta quel "pretendere" l'ho fatto diventare pretende", quindi non mi sono accorta dell'errore.
      (Direi che siamo in tema e che mia figlia è un tipo sveglio :)
      Se trovi l'articolo lo passo volentieri in rassegna, le stranezze della mente mi interessano.

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    6. Non è che non avessi compreso il concetto, è che non sono abituata alla scrittura senza le vocali!

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    7. > Il lngaggio natrle utilza la ridndnza del linaggio natrle per sopperire alle mancanze

      L'avevi capita, quella frase?

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  8. Vedi che non sono il solo a non aver capito????

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    1. La seconda cosa grave è che nemmeno il tuo commento mi ha fatto aprire gli occhi sul mio errore!
      Roba da non credersi!

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    2. e io che stavo per reiscrivermi a scuola

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    3. ripassare le moltiplicazioni non ti avrebbe fatto male ;)

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    4. però è un termine commerciale che si usa :-)

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    5. veramente? per dire cosa?

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    6. per indicare un servizio di assistenza che copre le 24 ore di ogni giorno, tutti i 7 giorni della settimana, compresi tutti i 365 giorni dell'anno (quindi anche a natale)

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    7. quello che è mia mamma per mio papà: badante 24x7x365

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  9. Dovevi dirle: dal mese prossimo cominciamo a giocare a soldi in classe altrimenti non c'è verso di fargli imparare le centinaia.

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  10. Credo che si sarebbe rivelato un argomento più che convincente, e poi l'avrebbe pure capito al volo!

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  11. Tanta, tanta solidarietà per Mirko!!!!

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    1. oggi il tempo di andare in bagno e quando sono rientrata stavano parlando di belen e di qualcosa che aveva fatto... Gli controllo la scheda, aveva scritto che 7 unità corrispondono al numero 7 ... E che 5 decine corrispondono al numero 5. Logico.

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  12. Meglio ultimi che mai. Lasciare un tuo post senza un mio commento mi sembrava aver abdicato al destino. No, ci vuole ben altro per ammazzarmi. Che altro? Una telefonata da Karlsruhe? Un messaggio da Heidelberg? Il soffio di un angelo o la scoreggia di un diavolo? E poi vicino a tanti elmetti delle SS un simbolo rosso fuoco col mio nome e cognome ci sta a meraviglia. Non trovi Silvia?

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  13. Eh?? Hai intenzione di fare concorrenza a walker?

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    1. Io non concorro con nessuno, dovresti saperlo oramai.
      Mi sembra piuttosto chiaro e mi sembra che tu lo abbia perfettamente capito con la tua intelligenza "di media entità"

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  14. era 'na battuta
    ma a quanto pare codesto post ambisce al guinnes delle battute incomprese:-)

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  15. leggi bene la grafica del mio romanesco. Non si scrive 'na battuta con l'apostrofo privativo ma semplicemente....na battuta.
    Comunque fai progressi:-)
    Penso però che tu abbia ragione in fondo: se fai scorrere dall'alto verso il basso la serie dei commenti più che elmetti della SS sembra un cimitero indù.:-))

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  16. mai visitato un cimitero indù ...
    nartra vorta, allora, l'apostrofo privativo nun ce lo metto.

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  17. So accusì come nder blogghe tuo, tutte capocce nere.
    La siconna frase è scritta propio bbene assai. Brava:-))

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  18. nere rosse gialle
    e pure de coccio

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    1. Meglio de coccio che capita mortuum, che poi tutto sommato sia gli elmetti neri sia i teschi dei morti erano simboli delle SS.
      Coma vedi i conti tornano.
      :-))

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  19. a me invece la silhoutte piace, pensa te!

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  20. Me pareva propio. Tutti li gusti so gusti, ce poi mette puro er sale drento ar cafè...:-)

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