domenica 6 ottobre 2013

La terapia del "c'è sempre un modo per far soldi"

Libroterapia, come curarsi con i libri e con i librai


Somministrare opere narrative per curare i disturbi dell'esistenza, dolori del cuore o del corpo: Cent’anni di solitudine o La versione di Barney contro la perdita della memoria, I promessi sposi contro il servilismo...
Ne parliamo Fabio Stassi  curatore dell'edizione italiana del libro di Ella Berthoud e Susan Elderkin, Curarsi con i libri, Sellerio, in libreria da novembre, e con alcuni librai che hanno partecipato all'iniziativa della casa editrice di consigliare un libro come cura per un problema:  Moreno Giannattasio della libreria aleph di Castelfidardo (AN)  (consiglia per la svogliatezza Sepulveda, le rose di Atacama) e con Paola Rinaldidella Fnac di Milano (per il mal d’auto Michael Zadoorian, Viaggio contromano) e Nicoletta Maldini della Libreria Trame di Bologna (per l'ipocondria Jerome k Jerome, Tre uomini in barca) e Maria Dolores Tanzanella della libreria Sallustio di Ostuni (BR) (ingratitudine Hassoune Jamila, la libraia di Marrakech e Morley Christopher, il paranaso ambulante) e con Rosa Mininno, psicologa e psicoterapeuta fondatrice del sito “Biblioterapia.it.
TRATTO DA: http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/puntata/ContentItem-2ffcdc68-c7c0-473a-abf5-300d9ac21fc4.html



.... mmmmm ......
Curarsi con le erbe
Curarsi con lo yoga
Curarsi con la meditazione, i fiori di bach, i bagni di fieno, la doccia di polvere di stelle ...  
(va bene tutto basta che non ci mettiate le genziane blu che sono protette!)
Guarire con la mente, con la preghiera ... (perchè non  con la vendita porta a porta?)
La dog terapia, la cat terapia,  la ippoterapia,  ... (pare strano che nessuno abbia pensato a lanciare la bunga bunga terapia)
La terapia del sorriso, quella del sonno;
la terapia occupazionale, l'arte terapia, la musico terapia, la cromo terapia (e la  terapia del fare soldi)
La libro terapia mancava, in effetti.
Che ne pensate?
Io, sinceramente, di queste terapie dell'ultima ora penso quello che Fantozzi pensò e disse a proposito della  corazzata Potëmkin: cagate pazzesche, che fanno sicuramente bene a quelli che le vendono, come il mio saggio oculista dice a proposito degli integratori alimentari.

43 commenti:

  1. Non ho mai letto nulla a scopo terapeutico. E che cosa mi sarei dovuto curare? C'è qualcosa contro i disturbi alla vescica causati dall'ingrossamento benigno della prostata? O uno scritto che spieghi come tirar fuori un fazzolettino dall'apposito pacchetto di nylon in meno di cinque minuti, il tempo cioè che il contenuto del naso non coli sulla giacca? C'è un volumetto che insegni come ci si può grattare agevolmente in mezzo alle scapole quando gli spigoli dei mobili non bastano? C'è un libriccino che insegni a grattarsi le palle in presenza di uno jettatore facendo in modo che le signore presenti non se ne accorgano?
    Silvia, tu che leggi così tanto fammene un breve elenco, por favor.

    RispondiElimina
  2. guarda, quando ho letto che una bellissima storia d'amore quale secondo me è
    la-versione-di-barney è trattata alla stregua di un nimesulide, non ci ho visto più.
    Mi sono ammalata di rabbiosite acuta causata dall'esistenza di libri idioti.
    Se dovessimo dar retta alle teorie di questi geni, I Bondi e compagnia di cui parlavamo nel post precedente non hanno letto i promessi sposi!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il Berlu allora della Divina Commedia non ha mai letto nemmeno l'incipit dove Dante scrive "Hic incipit comoedia Dantis Alagheris, florentini natione non moribus", e se l'avesse mai letta avrebbe subito pensato a Renzi e al Bunga-Bunga per via delle Moribus...

      Elimina
    2. Volevo intendere che non ci avrebbe comunque capito una beata mazza!
      (Sì, lo so: la scritta in latino non appare di solito sui testi scolastici, ma è originaria di Dante, scritta di suo pugno. Giuro. Io c'ero quando lui l'ha scritta...):-))

      Elimina
  3. d'accordo con te, anche se non sottovaluto la capacità di certi libri che mi fatto stare bene.

    p.s.: ciao Tiziano Sclavi (Non è successo niente), Andrea Cisi (Cronache dalla ditta) e Sandro Veronesi (XY), vi voglio bene.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non conosco nessuno dei libri da te citati!
      Caspita ma sai che provo a fidarmi di te e ne prenoto subito uno dal prestito interbibliotecario online?
      Sandro Veronesi è quello che ha scritto quel libro che inizia con un salvataggio in mare?
      Quel libro da cui hanno tratto quel film?
      Quel libro che non mi era piaciuto per niente?

      Elimina
    2. Non sono sicuro che ti piaceranno, tra l'altro i primi due secondo me sono anche difficili da reperire in biblioteca. Tiziano Sclavi, tanto per intenderci, è il "papà" di Dylan Dog ma il libro non tratta di cose alla Dylan Dog, Andrea Cisi trovatosi costretto a fare l'operaio nonostante il diploma in ragioneria, racconta in modo divertente il mondo operaio all'interno di una fabbrichetta. Quello di Sandro Veronesi è probabile che lo trovi, parla di una misteriosa strage in un paesino isolato di montagna, però non è di quei thriller pieni di colpi di scena, è un po' anomalo, però è scritto bene, male che vado lo rendi. Sono libri che rileggo spesso e volentieri perché hanno una scrittura che non mi annoia. Fammi sapere.

      Elimina
    3. Ho prenotato i primi due, in biblio.
      del primo ce n'erano 13 copie, del secondo 5.
      quello di Veronesi lo tengo di scorta, essendo stata scottata con "caos calmo" .
      ti farò sapere se mi hanno gustato .

      Elimina
  4. mah bisogna vedere anche quanto vendono, certo i titoli vengono usati come specchietti, tempo fa c'era la moda de: il mistero di .. il segreto della ..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. e il libro dei "come" dove li metti?
      come ammazzare la suocera e vivere felici
      come ammazzare il capo e vivere felici
      come ammazzare l'autore si ste cazzate e vivere felici

      Elimina
  5. Trovami il libro " Come evitare i crampi notturni ai polpacci " e " Come liberarsi di un leader politico condannato da 3 gradi di giudizio "

    Si, hai ragione, ormai tutti scrivono, soprattutto per fare soldi, non certo per creare cultura.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ancora hai questi crampi, adamus?
      Non hai seguito il mio consiglio, di prendere una pillola anticoncezionale più leggera? :))
      A parte gli scherzi, non è che ti conviene indagare?

      Oggi in mensa sento che qualcuno dice il mio nome, anzi il mio cognome perchè al lavoro mi chiamano col cognome, erano le mie colleghe che dicevano pensate se ci arriva il berlusca come materiale da recupero sociale, glielo mettiamo in classe alla F. che lo sistema per le feste!

      Elimina
  6. Tutte le cosidette terapie ci sono perchè molte persone vogliono un aiuto per fare qualsiasi cosa-lo so è banale ma io la penso così-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi viene in mente quel saggista inglese o americano, Allen Carr.
      Scrisse:
      è facile smettere di fumare, se sai come farlo
      è facile smettere di bere, se sai come farlo
      è facile smettere di mangiare, se sai come farlo.
      ne lessi uno: ripeteva le stesse cose dalla prima all'ultima pagina.
      c'è da sospettare che gli altri seguissero lo stesso iter.
      c'è da dire però che io non dovevo nè smettere di bere nè smettere di mangiare nè smettere di fumare, quindi non facevo testo.

      Elimina
    2. io però ho smesso con quel libro! ero una forte fumatrice, l'ho letto e dall'oggi al domani ho smesso e non sono nemmeno ingrassata, se no mi toccava leggere l'altro...

      Elimina
    3. veramente???
      che cosa, di preciso, ti ha fatto smettere?
      una sorta di filosofia impartita dal libro o dei suggerimenti pratici?

      Elimina
  7. e pensare che ci sono tante maghe e maghi sulla piazza disoccupati, è il bobbolo che sta cambiando

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ehhh??
      fracatz sai che mi fai venire voglia di scrivere il libro: è facile smettere di farsi le canne se sai come farlo?
      :)))

      Elimina
  8. In alcuni momenti difficili della mia vita, ho trovato grande piacere, lenimento, soddisfazione e distrazione dalla cultura, a partire dalla lettura. Per un periodo ho pensato che essa potesse essere la salvezza (forse la stavo sopravvalutando).
    Il bunga bunga ovvero il sesso lussurioso, vivo passionale, ludico, creativo può essere un toccasana pazzesco per molte persone.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bò, se lo dici tu! Io non m'intendo di orge, credo che le perversioni sessuali più che un toccasana siano sintomo di qualche rotella fuori posto.
      La lettura come salvavita?
      Non in assoluto, però aiuta, distende, arricchisce.
      Deve essere quella giusta al momento giusto, però, credo.

      Elimina
    2. Potrei aprire una energica polemica sul fatto che tu consideri il sesso in tre o più "perversione sessuale".
      Ora provo con una metafora.
      Una persona abituata a cibarsi con le mani da una ciotola del proprio trito di cereali e legumi che costituisce il suo pasto con poche eccezioni che da del perverso gastronomico a tuo zio Silvano che desidera sedersi in quella bella trattoria, con le tovagliette a quadretti bianchi e rossi, con il servizio di ceramica bianca spessa, con quell'apertura deliziosa di tre antipasti, poi il bis di minestre, la polenta col salmì di capriolo e i contorni della casa, un assaggio di bolliti e salsa vede e mostarde fatte in casa, i formaggi vaccini di alpeggio e i caprni della casa etc etc.

      Io trovo aberrante che la maggior parte delle persone consideri aberrante rifuggire dal sesso sempre comunque solo per sempre e giammai che con uno ed un solo partner sesso in due e guai a chi in tre o più.

      Perché la danza o la pittura, le arti, l'economia e l'ingegneria devono essere creativi e sono benvenuti e apprezzati in molteplici forme, e l'eros no!?

      Elimina
    3. non so se l'orgia sia una vera e propria perversione sessuale o solo un modo alternativo di fare sesso, non sono una sessuologa.
      perchè chiami polemica una divergenza di opinioni?
      io considero il sesso di gruppo una cosa da svitati, tu consideri il rapporto coniugale e la famiglia tradizionale una cosa da sfigati.
      ne parlammo mesi fa sul tuo blog e a quel che ricordo non ci fu possibilità di scambio dialettico.
      la tua metafora gastronomica mi porta alla considerazione che tuo zio silvano soffre di una forma di bulimia alimentare, forse causata da carenze affettive.
      potrei allargare il discorso e arrivare a dire che il desiderio orgiastico sia una forma di bulimia sessuale, anch'essa causata da un vuoto affettivo, ma naturalmente sono solo mie ipotesi, non suffragate da prove.

      Elimina
    4. cosa c'entra la creatività con l'orgia?
      vuoi far passare l'idea che travestire una escort da giudice sia una cosa creativa?

      Elimina
    5. >perchè chiami polemica una divergenza di opinioni?

      Perche' se tu avessi scritto invece di
      "Bò, se lo dici tu! Io non m'intendo di orge, credo che le perversioni sessuali più che un toccasana siano sintomo di qualche rotella fuori posto"

      solo
      "Bò, se lo dici tu! Io non m'intendo di orge,"
      avresti evitato un pregiudizio morale (negativo o positivo non cambia molto) su cio'che ammetti di non conoscere.

      > cosa c'entra la creatività con l'orgia
      Creativita' e' una di quelle che in PNL si indicano come nominalizzazioni.
      Vogliamo basarci sull'accezione comune?

      Allora, se una persona compie per 40 anni lo stesso identico percorso da casa al lavor, o va per 40 anni nello stesso posto in vacanza, mangindo le stesse cose e incontrando le stesse persone, viene definito creativo nel senso comune del termine?

      Ora facciamo una modifica di contesto
      Una persona lavora 40 anni, ha cambiato alcune volte posto di lavor, poi anche professione e persino citta', in contesti molto diversi. E' una puersona curiosa, ama curiosare il cibo dei luoghi in cui viaggia e poi lo prova a preparare per il compagno e i figli, spetimentando alcune variazioni. Ogni tanto soprende anche gli amici con delle minivacanze a sorpresa in luoghi molto belli e quasi sconosciuti.
      Questa persona e' piu' o meno creativa nel senso comune del termine della prima?

      Ora al posto di lavoro o vacanza fare cambio di contesto e pensare al sesso, ai modi di farlo, interesse per l'erotismo fine, per luoighi situazioni pratiche e numeri non necessariamente coincidente con casa, camera da letto domenica mattina, BDSM o giochi di ruolo o sesso di gruppo, in rete, etc. posizioni, etc.

      Elimina
  9. Ciao Sara, il guaio è che se questi manuali vengono pubblicati, vuol dire che esiste un pubblico che li compra. Ricordiamoci sempre che Vanna Marchi era diventata ricca vendendo sale grosso...

    RispondiElimina
  10. Sale grosso???
    Al posto di cosa, di pietre preziose?
    Non lo sapevo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ma no, il sale grosso serviva per scacciare il malocchio, si trattava di speciali bustine di sale brasiliano consacrato preparate dal Mago Do Naisimento che di solito venivano vendute insieme a dei talismani.

      Elimina
    2. ti vedo preparato angelo!
      ci sei forse cascato pure tu?
      cosa comprasti?
      lozione per stendere venditrici di folletto?

      Elimina
    3. Le truffe mi affascinano in generale, di contro riesco anche a capire la disperazione fino a che punti di creduloneria ti possa portare. Io ho dato a una zingara 100.000 lire perché mi togliesse il malocchio, non è che mi abbia ipnotizzato o altro, ero talmente disperato e scontento della mia vita che mi son detto "metti che ci sia una minima possibilità che funzioni... meglio provare" poi ovviamente non ha funzionato e mentalmente quella spesa l'ho inserita nel bilancio d'esercizio della mia coscienza come spesa per corso di formazione sui trucchetti che usano per spillarti denaro. Poi ovviamente è chiaro che i truffatori li disprezzo, mica li stimo.

      Elimina
    4. centomilalire è tantissimo!
      non potevi aspettare i saldi?

      Elimina
    5. No, però mi diede anche 3 numeri da giocare al lotto, ne uscì uno, non vinsi niente :(

      Elimina
    6. insomma fu un affarone!

      Elimina
  11. siamo talmente infarciti di consumismo, che ad ogni minimo malessere riusciamo a dare un nome (o ad inventarcene uno nuovo) per poi inventarci mille altri modi per curarli, dimenticandoci che la cosa più bella è vivere, senza mille menate e paure

    RispondiElimina
  12. Il bello è che l'autrice del post ha messo tutta l'erba in un fascio, ma lei stessa è ricorsa ad alcune di queste terapie alternative!
    Ho sottoposto mia figlia alla cromoterapia, per problemi di sonno.
    Le ho messo dei santini nel cuscino, per le orecchie.
    Ho portato mio figlio da una specie di santone, per il mal di testa.
    Gli faceva i massaggi ai piedi e altre cose molto più strane che quando uscivamo mio figlio mi diceva: non so se è più fuori di testa lui o tu a portarmici.

    RispondiElimina
  13. il mistero del segreto per scrivere un blog gratis e diventare ricchi e famosi.

    come suona? lo comprano? :)

    RispondiElimina
  14. nooooo, troppo lungo e incasinato!
    direi che come inventore di titoli per libri d'assalto sei bocciato!

    RispondiElimina
  15. @walker ti rispondo qui per problemi tecnici

    concordo solo su una cosa: sono una donna piena di pregiudizi ... del resto chi non ne ha? tu stesso dimostrarsi di averli, quando desti un giudizio negativo a come crescevano i figli in una famiglia normocostituita!
    sul resto: confondi la creatività con le "peregrinazioni di un'anima in pena""
    la creatività è una dote che hai dentro, non basta cambiare cento case o lavori o mogli e mariti per darsi l'etichetta di creativo.
    le sorelle Brontë non uscirono dalla canonica per tutta la loro breve vita ... chi avrebbe il coraggio di affermare che erano sprovviste di creatività?
    leopardi languì sui balconi del paterno ostello ... anche al genio della sua poesia mancava creatività?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quali sono le famiglie normocostituita? diobon, deve essere una cosa tremenda dal nome.... ahahah
      Quando usate la parola "normale" o le sue derivazioni state maneggiando un candelotto di tritolo che potrebbe esplodere in ogni istante riportandovi a riconoscere che non è affatto norrnale pensare in termini di normalità.
      :)
      Io dico che la fissità / fissazione / monocultura / non variazione / ripetizione (pedissequa) sono in genere sintomi di situazioni non fisiologiche e, spesso, forzate.
      Questo è un principio universale perché biologico, la vita e la biologia sono dinamiche ed evolutive per definizione e non sono mai riconducibili a schemi fissi e immutati, specie se nel tempo. Quasi sempre sono cicliche con ampie variazioni.
      Butto lì uno stimolo: perché questo principio dovrebbe essere valido per tutte le cose "vive" ma non per l'eros degli homo?
      E' naturale che una coppia di due homo riduca le manifestazioni dell'eros ad una infinitesima parte del possibile (feticismo, sesso coniugale alla missionaria, sesso virtuale) e le viva (non di rado a stento) senza variazioni significative?
      Ma di uno che mangia sempre e solo spaghetti in genere colla salsa di pomodoro al basilico, ma a volte anche con la salsa di pomodoro con il peperoncino e a natale anche con la salsa di pomodoro con il guanciale.... tu cosa diresti?
      Non ti sembra un filino ripetitivo e pure insalubre?

      Allora, poiché la Natura è la madre di tutte le saggezze, io mi chiedo stupito come si possa considerare la variazione dell'eros e quindi le sue molteplici forme (perché non quella del sesso in tre o più? o quello tantrico di valle o... ) "da svitati".
      Mi pare l''orbo di un occhio che guarda storto una persona completa con due occhi sani e ben funzionanti che stupito, lo osservi sospettoso :- Ma che fa quello con due occhi!?

      Elimina
  16. Tu stesso però che hai due occhi se ne vedi uno che ne ha tre diresti: ma che fa quello con tre occhi?
    Il nome "famiglia normocostituita" non l'ho inventato io, lo usa a scuola la neuropsichiatra al momento della presentazione dei casi e devo darti atto che ... sì, è abbastanza osceno.
    Però sinceramente non so dove possa portare questa discussione, dato che, come già m'era successo con te altre volte, tu non rispondi alle sollecitazioni dell'interlocutore ma tiri avanti dritto per la tua strada, continuando a riproporre le stesse motivazioni.
    E' una tattica che insegnano nei corsi dei sindacalisti e similari, può essere valida nelle trattative ma non nella dialettica di un confronto.
    O forse semplicemente mi sono un po' scazzata di controbattere su un argomento che a dirla tutta non è che mi appassioni più di tanto.
    Se ti ho offeso dandoti dello "svitato" me ne dispiace, ma è quello che penso dei comportamenti
    "estremi", dal sesso allo sport.

    RispondiElimina
  17. No, tattica, no.
    Io non ho imparato una tattica o questa tattica. Solo mi piace invitare a spostare il proprio punto di vista dalla posizione "normale" ad altre posizioni. Così, idealmente, mi piacerebbe che le persone iniziassero ad osservare la realtà in molteplici modi, cosi che possa derivarne una comprensione più ampia.
    In un forum di orgiasti, BDSMer, feticistii, cuckoldisti, etc. probabilmente potrebbe essere ecologico sottolineare che anche il sesso semplice può essere meraviglioso.

    Tu sei insegnante e hai sensibilità per l'ecologia, probabile che tu abbia percezione del valore della diversità e di creare una cultura della diversità bio e non solo.

    RispondiElimina
  18. bò.
    sicuro che la diversità sia un valore in assoluto?
    io no!
    se mio marito mi è diversamente fedele, ad esempio, sai che valore gli dò?
    glielo dò in testa il valore della diversità!

    RispondiElimina

Parla! Adesso o mai più!