lunedì 9 novembre 2009

cartoline dall'infanzia

I grandi pianti, la rabbia, e tutti in fila per bere quello schifosissimo uovo crudo su cui la suora fa un buchino, la puzza di riso bianco e la fuga strategica da quell’asilo che odio e contro il quale vinco la prima battaglia della mia vita,
La tranquillità dei corti pomeriggi invernali, a fare i compiti al tavolo della cucina mentre mamma con gesti conosciuti e sicuri trita sul tagliere, con la mezzaluna, la verdura dell’orto, e il profumo di sedano e prezzemolo riempie il piccolo locale,
Le corse al cancello incontro a papà che torna dal lavoro, l’odore di pelle e di treno della sua borsa , nella quale trovi, ogni giorno, una piccola sorpresa: caramelle, mandarini, un giornaletto,
La spensieratezza delle lunghe ore estive, pomeriggi interi a giocare in mezzo alla strada, fino a che un eccesso di vivacità fa compiere alla palla una parabola fuori controllo, accompagnata dal nostro sguardo sconsolato e da coloriti scongiuri affinché la traiettoria non termini nel curatissimo giardino del mio scorbutico vicino di casa, che ce l’avrebbe restituita solo dopo accurata mutilazione,
L’appuntamento quotidiano con il furgone del prestinaio e del lattaio,
La competizione con una sorella maggiore più brava, più capace e più amata di me (o così almeno credevo),
La gelosia verso le sorelle più piccole,
L’amore esclusivo per il mio papà,
L’odio per la severissima maestra che mi provoca una persistente “tosse nervosa”,
La prima dichiarazione d’amore sussurratami all’orecchio dal mio compagno di giochi: “Se ci tieni al Milan ti amo” ,
La 600 bianca stracarica di famiglia numerosa, sulla quale non puoi né parlare né ridere né fare casino perché papà “sta guidando”,
Le spese azzardate di papà e le arrabbiature di mamma,
I soldi che finiscono e le mance sequestrate per tamponare la falla,
La sensazione di libertà che mi dà andare in bicicletta, il terrore nel momento in cui perdi l’equilibrio e capisci che l’attimo dopo cadrai, grattuggiandoti sull’asfalto,
Le galline personalizzate nel pollaio (tra le altre, la mia Caterina Caselli e la Marisa Sannia di mia sorella) che muoiono di vecchiaia, perché papà non trova il coraggio di “tirargli il collo”, la loro sepoltura nel’orto,
I profumi culinari della domenica: di bollito a pranzo, di dolci che cuociono nel forno al pomeriggio, e per finire di pizza a cena, l’unico pasto della settimana consumato in “tinello”, con la partita di calcio come sottofondo,
… E tanto altro (compreso il dolce aroma della barba delle pannocchie, nel campo di granoturco dove cerchi rifugio giocando a nascondino, in quell’ora magica che va scolorandosi nell’imbrunire, e chi ti trova più?)

15 commenti:

  1. Basta chiudere gli occhi, rifugiarsi in questi teneri ricordi per trovare la pace interiore,almeno per un po', ma quanto basta, comunque, per aiutarti ad andare avanti.

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  2. ....... "in quell'ora magica ..... e chi ti trova più?
    Non importa (anche i "momenti" più belli terminano), almeno TU li hai avuti e puoi anche ricordarli.

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  3. Tutti hanno preziosi ricordi d'infanzia, basta solo tirarli fuoi dal baule, spolverarli un pò per farne riaffiorare l'autenticità, stare attenti a non lucidarli troppo, assaporarne il gusto dolce-amaro e ... condividerli.
    Appunto, condividerli: posso chiedervi qual'è il vostro più tenero ricordo d'infanzia?

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  4. Sono tutti legati a mio padre!Essendo l'ultima nata e l'unica che ha visto nascere e che si è goduto nel vederla crescere ( sono del '50),sono stata straviziata da lui. Mio padre mi accompagnava all'asilo ogni giorno ed io, immancabilmente, lo costringevo a fare tutta una serie di soste presso vari esercenti per: l'acquisto della banana, della brioche, e dell'ovetto di Pasqua, ma non quelli Kinder ( allora non esistevano) ma hai mai conosciuto quelli bianchi, foderati di cioccolato? Un altro ricordo tenerissimo è questo: chiaramente mio padre desiderava che dormissi nel lettone tra lui e mamma ( è durata almeno fino ai 5 anni!)avvinghiata a lui come una cozza! Ebbene, ogni santa mattina, al mio risveglio, lui simulava, senza che io me ne accorgessi, la voce di una bimbetta, la leggendaria Mariolina, che lo salutava e a cui lui rispondeva con infinita tenerezza. Io, pazza di gelosia, andavo su e giù per il letto su sua indicazione, alla ricerca di questa Mariolina con l'intenzione precisa di strozzarla! Quando mi vedeva sfinita diceva :" E' lassù!" indicando la testiera del letto ed io immancabilmente ci trovavo i cioccolatini o le caramelle, mentre lui si sganasciava dalle risate' E questo tutte le mattine! E' mai possibile che io ci cascassi regolarmente!? Ora capisci perchè faccio tanto per il mio Francesco? Come potrei far diversamente, dopo tutto l'amore e la dedizione che ho ricevuto come figlia?

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  5. Per Anonimo D.
    Non ti arrabbiare troppo ma oggi sono io che ti chiedo "Ci sei o ci fai?" Nei tuoi commenti ( perlomeno da quando io li leggo) dai di te un'immagine sempre malinconica, sia per quanto riguarda il passato che il presente. Non hai conosciuto mai il vero amore, non hai saputo cogliere l'attimo fuggente con la venezuelana, non hai mai incontrato una donna a cui valesse la pena donarsi, non hai vissuto momenti di tenerezza nella tua infanzia. E che caspita! Non te n'è andata bene una! Non ci credo! Ti piace, piuttosto, fare l'incompreso. Questo è quello che penso ma tu non prendertela troppo, cerca invece di reagire e per una volta ( non sai quanto mi costa!)segui il consiglio del Berlusca: sii positivista!:)))

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  6. ORNELLA, "ci sono"

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  7. Daniele, se è così, allora hai tutta la mia umana comprensione. :)

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  8. Allora, Daniele, SE CI SEI, batti un colpo. Racconta qualcosa della tua infanzia. Insomma, un povero blogger ha bisogno anche di leggere qualcosa di non scritto da lei, quando apre il blog. Una strada a senso unico è un pò noiosa, non credi?

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  9. CARISSIME, sulla mia infanzia? Dovrei stendere un velo "pietoso"! Perchè? Non mi è stato concesso di essere infante e neanche adolescente! Sono il secondo di tre figli, i miei Genitori (entrambi viventi) sono stati e lo sono ancora, una straordinaria coppia, si amano molto, mentre a noi figli è stato riservato un amore "istituzionale"! Non avevo ancora 6 anni ed ero già stato caricato di responsabilità, risultato: la mia sensibilità era paragonabile quella di un adolescente; a 13 anni la mia sensibilità era quella di un adulto; in età adulta la mia sensibilità è diventata un problema con cui convivere! Un vecchio proverbio conferma che "... alla fine tutto si paga ......" A me non e stato fatto nessuno sconto!
    Che dire ancora?
    -Non desidero pietire nessuno!
    -Fortunate Voi che avete ricevuto e conosciuto il vero amore Materno e Paterno.
    Che "dite"....., sarà per i miei "retaggi" che sono un "freddo" su tutto ciò che riguarda sentimenti ed amore?

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  10. Ecco Daniele, è proprio questa l'impressione che mi hai dato: quella di una persona arida sentimentalmente! E mi dispiace per te, perchè è meglio soffrire che non provare niente! Io non so nulla del tuo privato e se non ti va puoi anche non rispondermi: hai un figlio? Nel caso affermativo, tu come sei come padre? Avaro d'amore come lo sono stati i tuoi genitori con te? L'amore per un figlio è la quintessenza dell'amore e se i tuoi genitori non sono stati capaci di trasmettere amore ai propri figli non sanno neanche minimamente cos'è l'amore!

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  11. ORNELLA, ho un Figlio, con cui condivido uno straordinario rapporto d'amore paterno e d'amicizia; con Lui sono "l'esatto" contrario dei miei Genitori con me........ e sarà un caso (!) ma anche mio Figlio con i Nonni paterni ha un rapporto "affettivo istituzionale"!

    Che dire ancora sui miei Genitori?

    Concordo con TE sul.... non essere stati capaci di trasmettere amore ai propri Figli, mentre dissento sul ..."non sanno neanche minimamente cos'è l'amore!" ....Per dirla in modo goliardico: dopo 54 anni di matrimonio e sette di fidanzamento "tubano ancora", camminano mano-nella-mano, si scambiano parole e gesti dolcissimi....... hanno creato "un mondo" intorno a Loro in cui esistono soltanto Loro! Forse avrebbero dovuto evitare di far nascere 3 Figli (e sei interruzioni di gravidanza!), il Loro straordinario rapporto d'amore: spirituale-carnale non avrebbe "danneggiato" (nell'ordine) mia sorella, me, mio fratello............

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  12. Finalmente ti ho stanato, caro Daniele! Sono proprio contenta che ciò che sospettavo ( cioè che tu più che esserci ci facevi) è la pura realtà. Non è dunque vero che non sei capace d'amare, come volevi farci credere! Provi il tipo d'amore più sublime: quello per tuo figlio!
    Ritornando ai tuoi genitori, che dirti.... A questo punto penso che quella a non avere senso materno sia stata tua madre ed è stata lei a voler accentrare tutte le attenzioni di tuo padre su di sè. Ricordati che nella coppia, è la donna che dà l'impronta alla famiglia, è lei che crea il calore familiare. Gli uomini, come sempre, si adeguano! In effetti ci sono parecchie donne prive di senso materno, sono donne non cattive ma egocentriche, eternamente infantili e narcise. E come dici tu farebbero meglio a non mettere al mondo figli.
    Non voglio infierire su di te per cui ti esonero dal parlarci del tuo rapporto con la madre di tuo figlio che, presumo, sia quella santa donna di tua moglie.:)))Tuttavia se tu volessi...
    Daniele, dimmi la verità, ti dà fastidio tutta questa mia franchezza? Se così fosse, faccio un passo indietro e non ti scoccio più. Ciao caro!

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  13. ORNELLA ti riconosco una grande sensibilità caratteriale pertanto raccontarti il mio "intimo" mi fa piacere; tuttavia per continuare...... vorrei poterti guardare "negli occhi": sono un uomo che "ha bisogno" di conoscere personalmente l'interlocutore con cui condividere il proprio "passato".

    A te la decisione se incontrarmi!

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  14. Ebbravo il mio Daniele! Purtroppo, nel mio caso, stai avendo a che fare con una "vecchia volpona", smaliziata quanto basta per capire dove vogliono andare a parare i tipi come te! Se a questo aggiungi che ho 59 anni, portati benissimo a dire il vero, e che degli uomini ormai mi interessa solo l'aspetto intellettuale, sarà meglio che tu vada a gettare le tue reti da qualche altra parte! Qualche ingenuotta l'acchiappi di sicuro! Anzi, chissà quante ci saranno cascate! Però mi farebbe piacere continuare a punzecchiarci, vediamo chi, in questi duelli verbali, ha la meglio! Ma forse, a questo punto, tu non ci troverai più sfizio e ti sembrerà di perdere tempo appresso ad una vecchia gallina che, per quanto possa fare buon brodo, sempre di vecchia gallina si tratta! Ah Ah Ah! Ciao latin lover!

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  15. ebbrava la mia Ornella. Ti nomino guardiana del mio blog. fuori uno.

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