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martedì 12 maggio 2015

e un giorno ...




Mannaggia a te cavaliere che erri tra le musiche di Guccini nel bel mezzo delle tre di notte invece di dormire.

mercoledì 29 aprile 2015

Francesco Guccini - Ho Ancora La Forza


L'altro giorno mamma diceva che papà non sapeva cosa fossero le chiavi di casa.

venerdì 3 aprile 2015

domenica 28 novembre 2010

nativo americano

... Ho scelto questo, perchè il sorrisetto sardonico di Travaglio non mi piace e perchè del libro di Paolo Sorrentino ho già scritto peste e corna quest'estate.

martedì 16 novembre 2010

... Ho scelto questo, perchè il sorrisetto sardonico di Travaglio non mi piace e perchè del libro di Paolo Sorrentino ho già scritto peste e corna quest'estate.

lunedì 27 settembre 2010

a muso duro



Nel 1979, in seguito allo scarso successo dell'ultimo album di
Pierangelo Bertoli, il direttore artistico della casa discografica mise in crisi il cantautore, che ricorda:
"Il tale mi chiama nel suo ufficio e mi spiega che il mio lessico è vecchio e tutto da rivedere: se parli di carote devi dire carote, se parli di carciofi devi dire carciofi. Io me ne vado a casa preoccupatissimo e passo diversi giorni di fortissimo disagio. Quando finalmente comincio a risollevarmi, mi capita di telefonare alla casa discografica, e malauguratamente risponde lui, che torna a ripetermi che il mio lessico è vecchio e devo cambiarlo. Di nuovo vado in crisi, ma all'improvviso durante la notte, nel mio letto, ho una reazione, mi alzo e scrivo 'A muso duro'. Pochi giorni dopo che ho fatto sentire la canzone ai miei discografici, il tale ha fatto le valigie. Sinceramente non credo che sia stato per causa mia, ma devo ammettere che un po' mi piace pensarlo…".

A muso duro fu molto amato dal suo pubblico, forse perchè dietro la volontà del cantautore di
rivendicare la dignità del proprio lavoro si intuiva la volontà di estendere questo orgoglio "a muso duro" verso il proprio corpo, del quale dice:
"Avevo un fisico 'stortignato' dalla metà in giù ma molto forte, e l'ho trattato malissimo. Ma ho cercato di vivere una vita normale. Mi è andata bene".
Nei primi '80 andai a un concerto di Bertoli. Vedendolo cantare seduto sulla sua carozzina, massiccio come spesso diventano i paraplegici, pensavo che non doveva essere facile dare libertà alla voce sentendo tutto il resto del corpo imprigionato
in una gabbia.
Ascoltammo le canzoni sotto il temporale, l'ultima delle quali fu proprio quella da lui scritta in una notte di orgoglio e ribellione, e la cantammo in piedi sotto una pioggia che veniva giù a muso duro.


SCRITTO IL 7 SETTEMBRE 2010

sabato 11 settembre 2010

Quel vento di scirocco

soffiasse davvero quel vento di scirocco
e arrivasse ogni giorno per spingerci a guardare
dietro alla faccia abusata delle cose,
nei labirinti oscuri della case,
dietro allo specchio segreto d' ogni viso,
dentro di noi...
Francesco Guccini, Scirocco, 1978
Soffiasse davvero quel vento di scirocco
E spazzasse via i pensieri inutili (e molesti)
I gesti inutili (e inflazionati)
Le parole inutili (e blasfeme)
I rimpianti inutili ( e colpevoli)
Le paure inutili (e inconsapevoli)
I sentimenti inutili (e sconosciuti)
Gli oggetti inutili ( e sono troppi)

Soffiasse davvero quel vento di scirocco

sull'inganno dell'inutilità scambiata per bisogno
sull'effimero del bisogno subito soddisfatto
sull' apparente soddisfazione delle apparenze
e sul nulla che nasconde il tutto ( e la verità)

martedì 15 giugno 2010

Non potho reposare



Al testo musicato dai tazenda preferisco la versione originale, una serenata sarda
Parole di Salvatore Sini (prima meta' del '900)
Non posso riposare, amore e cuore,
penso a te in ogni momento
Non essere triste, gioia d'oro
né con dispiaceri o brutti pensieri
Ti assicuro che solo te bramo,
poiché t'amo forte, t'amo, t'amo
Amore mio, gioia da stimare,
il mio affetto è solo per te
se avessi avuto le ali per volare,
mille volte all'ora sarei (da te) volato
almeno per venire a salutarti,
o anche soltanto per vederti,
un'altra cosa ancora, non nasconderti.

Andrea Parodi, cantautore sardo, voce dei tazenda poi staccatosi dal gruppo, è morto per un cancro 4 anni fa, a Cagliari. In un'intervista confidò che quando seppe che il tumore non era operabile, pensò che qualcuno aveva ascoltato le sue preghiere, perchè in caso contrario gli avrebbero asportato il diaframma e non avrebbe più potuto cantare.

lunedì 12 aprile 2010

father and son



Il più grande lavoro sulla Terra
E' diventare genitori
Ed è giunto il momento
Di ringraziarvi di cuore per essere i miei.
Non è solo la vita
Che mi avete dato,
Ma anche le molte preoccupazioni
Sull'oggi e sul domani
E se sono felice
E' anche grazie a voi.
C'è stato anche un tempo in cui provavate solo un grande dolore,
In cui non riuscivate a capirmi
Ed io ho dovuto andare per la mia strada.
Anche questo fa parte dell'essere genitori
E a volte fa soffrire.
Ma come sempre, al di sopra di tutto
C'è il vostro grande amore.
Credo che non ci potrebbe essere nulla di peggiore
Della sua scomparsa.
Per questo cerco di fare qualcosa di buono della mia vita,
Anche per onorarvi.
Mi avete dato quello che basta
L'amore, che durerà per sempre.

Un amico di mail mi invita all'ascolto della canzone "father and son", di Peter Gabriel. Raccolgo l'invito, cerco la traduzione e mentre la leggo penso a tutti i genitori imperfetti di figli imperfetti. Compresa me. Genitori che ... che siamo sempre lì a chiederci se abbiamo fatto giusto e visto giusto, se stiamo facendo giusto e vedendo giusto, se sia sufficiente quello che abbiamo fatto e quello che facciamo, mentre dovremmo stare più sereni, con la consapevolezza che abbiamo dato e diamo "quello che basta, l'amore, che durerà per sempre"

domenica 10 gennaio 2010

Poor'Italia

Ho partecipato al forum dell'espresso con il mio post su Brunetta e Napolitano, ma non mi sono trovata granchè a mio agio, in quel salotto. Ho incontrato tanti guelfi e ghibellini, gente di sinistra e di destra accomunati dalla convinzione assoluta di trovarsi dalla parte giusta: gente che non vuole dialogare ma pontificare, gente che vive col paraocchi dei cavalli. Fondamentalisti politici.
Stamattina ho letto un intervento molto bello, su Italians di qualche giorno fa, e mi sono consolata, perchè ho trovato qualcuno che la pensa come me, uno DI DESTRA che la pensa come me. Scriverò a questo tipo invitandolo ad aprire un forum, un salotto col divieto d'accesso agli snob e agli infallibili.
Il link della lettera:
http://www.corriere.it/solferino/severgnini/10-01-07/06.spm

P.S. Mi piace postare una canzone dei Van de Sfroos che parla di quelle persone "sempre convinte di fare la cosa giusta"