domenica 17 novembre 2019

Ovunque io sia

 Il mio Oscar personale dei libri letti nel 2019 va alla saga familiare di cui ho terminato la lettura stamattina, in condizioni ottimali cioè a letto, dopo colazione, accanto al mio marito preferito, mentre fuori la pioggia non accenna a desistere, all'inizio di una giornata che si preannuncia pigra e senza programmi.
Il romanzo "Ovunque io sia" di Romana Petri è una vincente e avvincente apologia dell'amore materno.
Tra le sue pagine si dipana il filo indistruttibile di questo legame ancestrale e viscerale, gratuito, che nulla teme e tutto sopporta.
   Tra le sue pagine l'amore materno  scorre impetuoso come la corrente del fiume Tago e inevitabile come quella oceanica che lambisce le coste del Portogallo, luogo dove la vicenda è ambientata.
È un amore capace di nutrirsi con niente e di crescere a dispetto di tutte le avversità del destino.
Il suo profumo è  così forte da mettere in secondo piano tutto il resto: illusioni e speranze giovanili infrante contro il muro dell'età adulta, tradimenti, malattie e dolori.
 Perfino la morte passa in secondo piano quando l'amore materno sopravvive ad essa.



venerdì 25 ottobre 2019

ai tempi dell'esame di automatica

Ai tempi in cui mio figlio era in casa e studiava ingegneria al politecnico di Milano, e sembrava non dovesse finire mai, -e invece finì, e Dio fu lodato- capitava che si collegasse via skype con compagni di università. 
In occasione della preparazione all'esame di automatica trascrissi questa conversazione a tre:

incognito 1 a mio figlio: " ma sei scemo? sei deficiente?" 

figlio : " ma bisogna capire se la U e gli altri parametri di merda sono diagrammi  alla cazzo" 

incognito 2 "presumo siano alla cazzo" 

figlio " A me non ce l'ho" 

incognito 1 "A me non ce l'ho che cazzo vuol dire?" 

incognito 2 "fammi vedere l'esercizio"

figlio "perchè non vedo una sega?"

incognito 1 "oh, cristo.."

figlio "va beh, facciamo un'oretta di pausa, aspettiamo che si colleghi Cervello"

incognito 2:"ma sei capace di schiacciare il tasto stacca? ma sei gay?"

incognito 1 "ciao, gay"

ai tempi mi chiesi se stessero  preparando l'esame di automatica o di turpiloquio.

domenica 9 giugno 2019

senza consolazione

E' veramente terribile e ingiusto quello che è successo a Bruno, quel nostro cavaliere errante che con il suo stile inconfondibile offre da tanti anni il suo garbato contributo a questo blog.

martedì 23 aprile 2019

una passeggiata nei boschi

Settimana scorsa sono andata a fare una passeggiata nei boschi.

domenica 17 marzo 2019

lasciate che i bambini


Ai personaggi più o meno famosi che impestano i social scrivendo a proposito di Greta  la prima cosa  che  passa loro in quella zucca vuota, ai parrucconi che pontificano dai salotti televisivi della Palombelli  giudicando con sorrisetti di scherno e aria di sufficienza i ragazzi che scioperano per il clima, direi di pettinarsi il cervello prima di esprimere un'opinione. 

lunedì 24 dicembre 2018

sabato 6 ottobre 2018

il povero anatroccolo

Ieri sera ho perso mezz'ora per cercare la ricetta dell'anatra, che cucino un paio di volte l'anno cercando inutilmente di ricordarmi come l'ho fatta la volta prima, e dopo averla cotta e mangiata mi dico sempre devo scrivere la ricetta e forse la scrivo anche, ma poi nel mio disordine biblico non la trovo! 
E così ho deciso di annotarla qui, e chissà mai che il mio blog si trasformi da "adesso sto pensando" ad "adesso sto cucinando", a futura memoria dei miei esperimenti culinari. 
Se siete vegani o se non siete interessati alla cucina, quindi, vi saluto qui. 

mercoledì 22 agosto 2018

io sono qui, e voi?

Herr Peier  mi omaggia di una manciata di uvaspina. 

domenica 29 luglio 2018

a mano a mano


Il temporale è vecchio e stanco, o almeno lui si sente così. Sente che non ha più voglia di sbattersi più di tanto, che non gli importa più di dominare il cielo e di incutere paura in terra. Esplode in un'ultima, inutile sfuriata e si allontana ciabattando e scatarrando, con un solo desiderio, raggiungere la poltrona in salotto, caricare la pipa e  fumarsela in santa pace. 

martedì 15 maggio 2018

ricordi come lampi di rimpianti

È un lampo là fuori, nel cielo scuro e immobile che pare una vecchia lavagna, a catturare lo sguardo e prendersi tutta la scena.

domenica 11 marzo 2018

la fatica di morire

Dice che è mia figlia ma io sono sicura che sia mia madre, perchè non ricordo di essere cresciuta, di essermi sposata, di aver avuto figli. 

giovedì 18 gennaio 2018

Quando i figli crescono

Anni fa misi in bozza questo brano  tratto dal  diario di Gusen.
L'avevo letto una sera in cui ero furiosa con uno dei miei soliti figli, per uno dei soliti motivi.

venerdì 5 gennaio 2018

venerdì 29 dicembre 2017

al paese di papà

Al  paese di papà è rimasto un solo panificio, che  sforna  pane buono come quello di una volta. Ne acquisto un chilo per me e un chilo per mamma.
Percorrere a piedi quelle strade lungo il fiume da lui tanto amato è come attingere sostanze nutritive dalle mie radici. 

domenica 10 dicembre 2017

guarda, arriva l'aeroplano


dedico questa struggente poesia a mio padre, anche se non può sentirla.
la dedico a lui ma in realtà è per me, per illudermi che queste parole possano anche solo  un poco stemperare la nostalgia, allontanare i sensi di colpa per non essergli stata più vicino, per non avere avuto più pazienza, per quella volta che, quella volta che, quella volta che.

sabato 25 novembre 2017

i cachi del nonno

i cachi di lupo
Ogni anno, un pomeriggio d'autunno arrivava il nonno Pietro con il carico di cachi. Li portava con il carretto tirato dal cavallo. 

domenica 22 ottobre 2017

apro il frigorifero

ma quanto è buona la slinzega?

Apro il frigorifero per fare un planning-pranzo e quel che vedo è:

sabato 14 ottobre 2017

la cotognata

Ho finito or ora di invasare la cotognata. Il profumo particolare delle mele cotogne  è arrivato fino alle stanze da letto, inebriandone i vestiti sparsi alla spera in Dio. Il nostro amico Alberto ha selezionato una quintalata di mele, riservandoci le più belle , dimostrandoci così di preferirci ai suoi due maiali, che pure sono ghiotti di mele cotogne.

giovedì 17 agosto 2017

marmellata salata ... fa rima, ma non è buona.

Di disastri in cucina ne ho combinati parecchi nella mia vita, ma quello di ieri sarà ricordato negli annali domestici della mia famiglia. 

domenica 25 giugno 2017

Arriva alle 7 in punto

Arriva alle 7 in punto, puntuale come un treno svizzero ma con indolenza e senza convinzione, come un marito che dopo il lavoro torna a casa dalla moglie quando invece avrebbe preferito di gran lunga andare a fare bisboccia con gli amici.  

martedì 13 settembre 2016

stasera

Stasera mi voglio vantare, Dio solo sa perchè. Voglio stravolgere la mia tendenza a sottostimarmi, a colpevolizzarmi, a pensare che potevo fare meglio.

sabato 27 agosto 2016

In movimento, di Oliver Sacks.

"A un certo punto mio padre aveva pensato di intraprendere una carriera da neurologo, ma poi decise che la medicina generale sarebbe stata più viva e più concreta perchè lo avrebbe portato a stabilire un contatto più profondo con le persone e la loro vita.

mercoledì 17 agosto 2016

andavamo in vacanza al mare

Vacanza disastrosa a  Esino Lario
Andavamo in vacanza al mare perchè a papà piaceva l'acqua e forse anche perchè quella prima vacanza in montagna nell'estate del 1971 era stata un disastro  fin dal primo giorno con una multa per eccesso di lentezza, il motore in avaria, la casa infestata dai pidocchi. 

mercoledì 3 agosto 2016

domani parto

Mia figlia è tornata da Paros, un'isola greca, e quella pubblicata sul template è la foto a mio parere più bella della vacanza. Lei ha un po' il pallino della fotografia come suo padre.