lunedì 22 febbraio 2010

chi sono i veri disabili

L'articolo di Severgnini http://www.corriere.it/cronache/10_febbraio_22/severgnini_484bc79a-1f7d-11df-b445-00144f02aabe.shtml mi conferma una notizia che mi sembrava troppo stupida per essere vera: su facebook si è formato un gruppo "Giochiamo al tiro al bersaglio con i bambini Down".
Sono solo quattro vigliacchi senza palle, come tutte le persone che se la prendono con i più deboli, ma ugualmente le frasi con le quali hanno presentato l'ideona mi hanno inumidito gli occhi e rabbrividito la pelle.
Il cromosoma in più rende il bambino down incapace di fare alcune cose, ma anche geneticamente propenso ad essere più affettuoso, dolce, sensibile di un bambino "normale".
I face-idioti anti-down e i molti altri gruppi demenziali che pullulano su f.b. sono i veri disabili della società: diversamente abili nell'umanità, sicuramente abili nella bestialità.
Mi rimane solo un dubbio, che ho girato a Severgnini: siamo sicuri che dare loro visibilità mediatica sia una mossa strategicamente vincente?
Se non si impara a ignorare uno stupido, va a finire che crede di essere intelligente

9 commenti:

  1. Ho pensato immediatamente a te quando ho letto la notizia. Ho pensato alle tante battute sceme che abbiamo raccontato tutti, noi maschi ruspanti; alle migliaia di barzellette cretine che ci hanno fatto scompisciare dalle risate, noi giovani virgulti della società bene e alunni modello di un liceo classico modello. Eravamo tutti giovanotti educati, di buona famiglia,
    alcuni, anzi parecchi, timorati di Dio, tutta gente che non ha mai -dati i tempi- provocato i danni delle generazioni successive; tutti ragazzi diventati buoni mariti e ottimi padri, poi certtamente anche nonni "il migliore che poteva capitarci", come dicono i miei nipoti; eppure...eppure sguazzavamo in quell'acqua putrida.
    Credo che fosse la disinformazione, la mancanza di una cultura umanitaria; non cerco un alibi, ma noi eravamo stati allevati a pensare che i veri uomini fossero soldati eccellenti e gran chiavatori; eravamo abituati a portare la camicia nera col fez fin dalla più tenera età.
    Quando ho cominciato a rendermi conto di questa realtà? Nel 54, a venti anni, quando ho incominciato a collaborare ad un gruppo di lavoro al "Villaggio del fanciullo" di Santa Marinella. Roba di preti? No roba di uommini veri che indossavano l'abito talare. Lì ho incontrato i primi handicappati, come li chiamavamo allora.
    Ho cominciato a capire e ad apprezzare il loro enorme cuore, la loro intelligenza, certo! la loro intelligenza, perché sono intelligenti; la loro fedeltà, perché quando ti hanno dato la loro amicizia è per la vita che te la danno, come i cani.
    Pensare adesso che quattro delinquenti -sono delinquenti Fuma, non deficienti- hanno fatto questa bravata di proporre un tiro al bersaglio con i bambini down mi fa rabbrividire. A costoro bisognerebbe tagliare lo scroto con tutti i testicoli dentro, per essere sicuri che non possano procreare altri delinquenti come loro.
    Severgnini non m'è piaciuto, come sempre. Non è vero che un giornalista debba, per dovere di cronaca bla, bla, bla, bla. Vero il contrario: un giornalista deve denunciare all'autorità giudiziaria questa schifezza e l'autorità giudiziaria deve fare il suo dovere.
    I processi a costoro dovrebbero essere pubblicizzati, non le vigliaccate che sono capaci di fare quando si sentono coperti e al sicuro.
    Smetto perché mi viene da vomitare.

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  2. Già un altro lettore gli ha posto la stessa questione e se vai a leggere Italians di oggi vedrai come gli ha risposto.

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  3. @ iaco
    e se li avessero tagliati a te, visto che nella prima parte del commento ammetti di aver sguazzato tu stesso in acque putride fino all'età di vent'anni?
    @ ornella
    ho letto la risposta di Severgnini, che mi è piaciuta, come sempre, a parte quando propone, come terapia, di mandare a lavorare tali idioti in un centro per disabili. Eh, no, caro Beppe, tieniteli a lavorare con te, se li ritieni recuperabili. I down hanno già i loro problemi, senza aggiungergliene degli altri. Mettiti nei panni di un genitore di bambino down: ti farebbe piacere sapere che l'educatore di tuo figlio è affiancato da un delinquente -forse ha ragione iaco, in questo- che vorrebbe usarlo come bersaglio?

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  4. dimenticavo: non vi siete innamorati del visino pestifero di quella bambina down?
    ci sono dei down belli, belli, bellissimi, con guanciotte di pelle morbida da neonato, che non ti stancheresti mai di sbaciucchiare..
    due anni fa scrissi un racconto ispirato a una down le cui guanciotte mi stimolavano questi sbaciucchiamenti, mi piacerebbe postarlo ma prima devo risolvere questioni tecniche

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  5. Scusa se non ho fatto cenno a quel meraviglioso angioletto in foto! Anch'io a scuola ho avuto la fortuna, sì proprio la fortuna, di interagire con ragazzi down: sono spiritosi, simpatici, affettuosissimi e si fanno talmente amare che non li scambieresti per nessuno al mondo!

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  6. Io avevo anni di bombardamento psicologico sul groppo, eppure mi sono redento, carina.
    Tagliarmi i testicoli? E perché? Ridevo di barzellette sceme, mica proponevo ai passanti tre palle di pezza da tirare sulla faccia di un down.
    Du hast daneben geschossen, meine Libe, schon wieder.
    Sai che significa? Hai fatto cilecca, mia cara, di nuovo!

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  7. pazienza: nessuno è perfetto.

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  8. Da 14 anni mi occupavo il sabato della fiera a organizzare una giornata con disabili con varie patologie, di solito tre pulmini, e avevano un contatto con gli asini, li spazzolavano, li portavano a spasso, li abbracciavano...la giornata era aperta anche ad altri bambini. poi mangiavamo....pasta...carne ...patatine e dolce...ognuno se lo pagava.
    durante una riunione di preparazione una persona, non mio figlio che mi conosce, mi ha detto...eliminiamo la giornata tanto a noi cosa rendono economicamente.....la mia reazione è stata si vergogni e con le lacrime sono uscita di corsa.... Voglio dire il loro pranzo di dieci euro lo pagavano....L'anno dopo fui riattaccata perchè io chiamavo la giornata del disabile ed era per le maestre della scuola dispregiativo nei loro confronti... avrei cambiato anche termine ma nessuno di loro si era mai lamentato sul nome e poi ripeto ho sempre invitato le maestre ad aggregarsi con i bambini alla giornata ma loro non potevano portarli giù dal marciapiede e percorrere 100 metri.

    Come vedi gli ignoranti ci sono ovunque e io li detesto, quelle parole mi hanno ferito dopo 14 anni, di impegno mio personale per cercare struttura e centro addestramento di certi asini docili....

    Ancora oggi io ho le lacrime agli occhi perchè quelle persone comprese le maestre non hanno mai capito nulla

    Sempre per le maestre dopo 10 anni che scrivo in Comune per avere giochi per disabili nella scuola e nel parco giochi, arrivano i finanziamenti non arrivavano e allora si sono usati i soldi che per 15 anni consiglieri e sindaco hanno lasciato nelle casse del Comune e lo scorso anno si sono fatti...
    loro non mi hanno mai ringraziato per la mia battaglia e nemmeno chi aveva messo dei soldi di tasca propria e anzi i disabili non li fanno neanche salire

    Che mondo di merda

    Valeria un truciolo

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  9. sì, hai ragione, a volte ci si chiede di cosa sia fatto il cuore di certe persone, ammesso che ce lo abbiano ..

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