giovedì 18 ottobre 2012

a lezione de romanesco


Il mio amico Vincenzo ha pensato bene di organizzarmi un corso personalizzato nonchè accellerato di romanesco, forse perchè pensa che non IO capisco mai quello che Lui vuole dire, e la prima lezione mi arriva via mail



magnà    =mangiare
magnasse tutto , ingozzasse     =far fuori tutto quello che c'è
fregassene      =disinteressarsi del prossimo
mannà tutti affanculo     lo sai
facce er callo    =abituarsi a qualche disgrazia
sbattesene li cojoni     =infischiarsene
ciavete fatto caso?      =vi siete accorti che
volemise bene        =facciamo finta di nulla
grattamese le palle    =facciamo gli scongiuri

Da brava scolaretta, per esercitarmi un po' gli ho spedito il resoconto del mio pomeriggio. Non so come giudicherà il compitino ... che Dio me la mandi buona!
(questa invocazione volevo invocarla in romanesco, ma chissà, forse "che Dio me la mandi buona" sarà voce dell'ultima lezione)

Ci avete fatto caso che c'è il pavimento pieno di briciole? ho chiesto ai miei figli quando sono tornata dal lavoro, alle 14.
Che te credi, che m' hanno forse risposto? Ma anche no!
Quelli se ne sbattono li cojoni e vanno avanti a feisbukkare. Uno de qua e uno de là.
Volemise bene - ho pensato- e ho messo fuori gli stendini, che avrebbero potuto arrivarci anche loro, ma non gliel'avevo scritto sul biglietto!.
Per magnà   ho anche magnato, tra una faccenda e l'altra, ma dato che  non tenevo manco fame mi sono lavata un'insalata iceberg.
Ci ho aggiunto un  pomodoro secco sott'olio del capo calabbbbrese di mio marito, qualche pomodorino ciliegia residuo dell'orto mio  e mezzo formaggino di Montevecchia della fattoria di Biancanuda.
Dopo magnato volevo fregammene e mannnare tutti affanculo e andarmene a spasso con qualche bel fustacchione, ma non c'era nessuno in fila alla porta e allora me so messa a ramazzare a terra, che tanto ce ho fatto er callo, il callo della serva.
Poi ho preparato la minestra per la cena.
Quando g è tornato abbiamo litigato all'istante e se ne è andato a letto dicendo stasera non mangio
-credo che abbia sentito l'odore della minestra-
Grattamese le palle, speriamo che gli passi in fretta la luna, che i musi lunghi m'arimbarzano assai.

53 commenti:

  1. Io direi che hai imparato alla grande!
    'mo, da brava piemontese, ce provo pure io: volemise bene, sono ancora qui al piccì...e che ve do' da magnà? Boh...grattamese le palle che se arriva PapàC me manna affanculo...ma sai che te dico? Voglio fregammene e sabattermene li cojoni...qualcosa inventerò.
    Ciao!!!!

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    1. Ebbrava la mia piemontesina bella!
      Se vuoi ti posso passare la ricetta del risotto al web.
      Affetti 'na cipolla e mentre tosta accendi il picì ... giusto per avere un sottofondo musicale, mica per navigare, eh!
      Quando il naso ti lancia un segnale d'allarme -strano, è passato solo un attimo!- ti fiondi verso la pentola, dove trovi un povero soffritto che avendo vagamente sofferto vuole farti certamente soffrire di sensi di colpa assumendo un aspetto vagamente cinerario.
      Non avendo tempo per ripartire dal via, procedi a mo' di volemisi bene fino a cottura e mantecatura (ma che è sta mantecatura del piffero?)
      Se il figlio ti chiede cos'è quella roba nera che spunta tra un chicco e l'altro, puoi sempre giocare la carta dell'ingrediente misterioso!

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  2. anvedi questa, ma quanto sei coatta?

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    1. che diavolo vor dì coatta?
      va beh aspetterò la lezione della lettera C :)

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  3. Secondo me ti basterebbe vedere qualche vecchio film di Verdone per imparare!

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    1. Quei pochi film di Verdone che ho visto mi sono piaciuti un sacco.
      Mitico in coppia con la grande Sora Lella ... mi viene in mente quel film con Verdone nipote che fa da taxista e badante alla nonna Sora Lella, troppo divertente!!

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    1. Questo non è romanesco, è ostrogoto!
      Ciancicano vorrà di certo dire stropicciano,
      ma er cuccurumello che è?
      L'unico indizio che mi viene è Battiato
      "CUCCURUCCUCUUUU -PALOOOMA! Ahi ahi ahi ahi cantava!"
      ma credo d'essere fuori strada!!

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    3. Cuccuma = recipiente in terracotta o metallo munito di manico e beccuccio, usato per fare il caffè.
      Cuccumella o anche cucumetto = Piccola cuccuma, bricchetto.
      Cuccumo = Bricco.
      Cuccurumello, non è romanesco, non ha nessuna attestazione né lessigrografica, né letteraria. Sono proprio curioso di sapere di dove è originaria la famiglia di Daniele Lapenna.

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  5. Te l'ho scritto via mail: formidabile, per una brianzola un vero successo, considerato che si fa tutto per posta elettronica e occorre tempo.
    Ha comunque raggione er Danielone co la penna sur cappello: la prossima vorta te manno li nomi de quelle cose lì, come la cuccumella, la cazzarola, er colabrodo.
    Insomma me t'adaggi, nun marimbarzi.
    Alla ragazza de Daniele vorrebbe da domannaie de damme er pronchise.
    Che dici Daniè, che me darebbe?
    Ciao Sirvia, te l'ho detto me t'adaggi.

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    1. Grazie prof!
      Allora è un otto pieno?
      Cazzarola, e io che pensavo che cazzarola fosse un'esclamazione per non dire cazzo!
      Però non capisco perchè t'adaggi vuole la doppia e arimmbarzi no, non è foneticamente logico!
      :))

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    3. È un otto pieno, però non cercare cose foneticamente logiche nel dialetto romanesco, altrimenti vai fora coll'accuso.
      Avevo dimenticato di ringraziarti per l'onore concessomi facendo un post su quella robetta. Danke schön.

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    4. A Daniè, addrizzete sta penna su la capoccia e stamme a sentì.
      Er pronchise è quela specie de cappottino leggero, quelo sporverino che s'usava na vorta fori porta. Tu nun c'eri de sicuro e manco la pischella tua.
      L'ovi li sbatto a coppia, che me li magno mejo. Se capisce che la chiara la devi da sbatte a parte,che me voi cojonà?
      "Nun se cosano"?
      Ma che volevi menzionà? Che volevi da di? Nun s'ammischieno, mo sì.
      Guarda che io a te nun te fo nessuna lista, ce mancherebbe pure; io sta storia l'avevo fatta privata pe Sirvia, mica per blogghe suo.
      Comunque statte bono e saluteme la pischella romana de Roma.
      Nun se dice romana doc, capoccione, nun ce li volemo li stragneri, li buzzurri e li burini a commannà ner dialetto de noantri.:))

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    7. No, era er PRONCHISE e nun se discute.
      E mo famela finita che me so rotto er cazzo!
      Ciò 78 anni, so de San Giovanni e nun me potete venì a nsegnà gnente tu e la pischella tua.
      E quanno ce vo ce vo

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    8. M-ma te sei incazzato veramente? O_o
      78 anni?? Ammappete! Te li porti bene bbbenee però!! :D

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    9. Pronchise o poncise?
      this is the question!
      proporrei di andare a Forum e farla disbrigare a Sante Lichieri o come diavolo si chiami;
      ma poi, chisseneimporta dello spolverino?
      l'ultima volta che volevo comprarmeno uno mia sorella mi ha bloccata d'urgenza: ti vuoi comprare uno SPOLVERIIIINO? ma se non si usa più da cent'anni!

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    10. @iacoponi
      scommetto che questo commento serviva principalmente a smentire gli ultimi gossip che ti definirebbero uomo adorabile
      :))))))))))
      la prossima volta però l'outing fallo dove è nata la diceria, qui non se ne sentiva il bisogno ;)

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    11. Dio solo lo sa quanto mi costi dar ragione a quell'amabilissimo (!) 78enne che risponde al nome di Vincenzo Iacoponi, ma avendo ovviamente tempo da perdere ed essendo io curiosissima, ho fatto una ricerca su internet ed ho trovato:
      pronchise: cappotto, soprabito ( Vocabolario illustrato oriolese-italiano di Dario Calvaresi). A completamento dell'informazione: "oriolese", dialetto di Oriolo Romano.


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    12. A proposito, Silvia, per tua informazione sappi che Santo Licheri è morto da un paio d'anni e a meno che tu non voglia spedire Iacoponi nell'aldilà per derimere la faccenda, accontentati della mia ricerca su internet. E poi qualcosa in comune con Santo Licheri ce l'ho, la nostra origine sarda, garanzia di giustizia ed onorabilità! :-D

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    15. Guarda, Daniele, che io col signor Iacoponi ho avuto scontri ben più accesi tanto che il mio "amabilissimo" nei suoi confronti era chiaramente ironico, per cui figurati se non considero grave il suo modo volgare e aggressivo di reagire, tuttavia non starei qui a far sottigliezze se l'oriolese sia più o meno un dialetto burino, fa comunque parte dei dialetti laziali tanto quanto il romanesco, e sicuramente avranno dei termini in comune, quali per l'appunto PRONCHISE!
      P.S. Com'è che stai in Sardegna, Daniele? Sei sardo d'adozione o d.o.c.? :-D

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    17. Tesoro, io sono sarda d.o.c.g.! :-D

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    19. Di origine controllata e GARANTITA! Offendermi di cosa, scusa? Sono di Oristano ma non ci vivo più da 43 anni, ma il mio accento sardo è ancora fortissimo! Torno in Sardegna ogni anno per le vacanze. Conosci la Sartiglia di Oristano? Ecco, quest'anno verrò a vederla.

      P.S. Silvia scusa se utilizzo il tuo blog per chiaccherare con Daniele. :-D

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  6. Secondo me il m'arimbarzano finale è da lode!!!

    Anche io ho provato a fare lezioni di dialetto rutiglianese, sul blog solo che il mio sembra arabo :D

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    1. Che è il dialetto rutiglianese? Roba da far spaventare il più esimio filologo!
      L' arimbarzo è stato uno dei primi insegnamenti del mio prof Iacoponi, e mi è piaciuto subito.
      In effetti è un gran bel verbo, molto figurato :)

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  7. Questa funzione blogghesca non l'avevo considerata. Bravissimi tutt'e due (non si finisce mai d'imparare). Baciamo le mani

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    1. Ah Rò, le vie del web sono infinite,
      non te ne eri accorto?
      Baci le mani? Che sei, terrone? :))

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  8. anch'io avrei bisogno di ripetizioni !

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  9. Puoi chiedere a Vincenzo o a La penna,
    entrambi ottimi professori,
    per quel che ne posso capire io :)

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  10. @Silvia, se ti senti dispiaciuta per il mio intervento a gamba tesa, mi scuso, ma -permettimi di ricordarti- che le lezioni scherzose erano private, certo che mi ha fatto piacere vederle sul tuo blog, ma poi c'è stata una sottile, sottilissima presa in giro, che non dispiace se ben fatta, ma fatta male dà fastidio. Ho cercato di frenare, ma la ormai poco sottile presa in giro è continuata e allora ho sbrodato. Finisce qui, scusa, ma "quanno ce vo ce vo".:))
    @Ornella. Grazie del contributo e della precisazione a mia difesa, anche per quel che riguarda ben altri scontri indimenticabili. Il fatto è che non tutti sono all'altezza, scusa la presunzione e l'arroganza. Comunque grazie ancora.:))
    @Pennuto, tu puoi pensare quel che ti pare, che a me non può fregarmene di meno. Io ho amici dappertutto, e di tutte le regioni, razze, qualità, religioni e colore della pelle. Non mi incazzo mai quando trovo un competitore degno di me -hai letto bene- ma solo quando mi si vuole trascinare nel mucchio, per cui ti do un mite consiglio: se non vuoi più rispondere fai bene, però prima di metterti a fare il ragazzaccio con qualcuno vatti a informare sul qualcuno.
    Non era che io non rispondevo per stizza o per chissà cosa, non ero al PC.
    Grazie per l'apprezzamento sulla mia età, ma impara che quelli della mia generazione non hanno fatto casini: i casini grossi li hanno fatti quelli della generazione precedente la mia e quelli della tua.
    Statte buono.

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    2. Facciamo così: io la smetto di occupare con sciocchezze un blog in cui sono ospite -ma si parlava di qualcosa che avevo scritto io in privato alla titolare del blog- perché faccio ricorso alla mia intelligenza.
      Lei impari innanzi tutto la lingua italiana, che è molto più difficile di quello che lei pensa, poi vedrà se è il caso di mettersi a colloquiare con chicchessia.
      Gentilmente, Iacoponi.

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    3. La impari lei la lingua italiana.
      Se mi dice una cosa del genere, sottolinei anche qual è la frase errata.
      Siccome non l' ha fatto, non ha usato la sua intelligenza,
      l' ha semplicemente accantonata nel bauletto.

      Saluti a lei e alla sua Intelligenza.

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  11. Gentile Silvia, io sinceramente non capisco come si possa accettare di "ospitare" una simile gazzarra nel proprio blog. Già il romanesco è un dialetto brutto, volgare, antipatico e privo di qualunque etimologia linguistica che si rispetti (come, ad esempio, è il napoletano, il sardo, il milanese o il siciliano) e che, quindi, non vedo come possa meritare un interesse da parte di chicchessia. In più se deve generare ciò che ha generato nei commenti del Suo post allora era molto meglio evitare............ O no???
    Saluti e mi scusi per l'intromissione.
    Edo

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    1. Anonimo Edo, grazie per aver inserito il sardo tra i dialetti nobili, anzi come lei saprà il sardo non è neanche un dialetto, ma una vera e propria lingua! D'accordo anche per quel che concerne il napoletano, che ormai fa parte della mia esistenza tanto quanto il sardo. :-D

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  12. Gentile Edo (dove ha lasciato l' ardo?)
    adesso sto pensando non è la reggia di Caserta e neanche Buckingham Palace.
    E' un cortile anzi un'aia, rustica anzi grezza, spaziosa anzi aperta a tutti e dove tutti sono benvenuti, anche i casinisti, anche i pazzi, anche i giullari, anche gli anonimi edi; tutti possono dire la loro, anche incazzarsi, perchè no?
    A me pare che in questa diatriba nessuno si sia comportato in modo incivile o volutamente offensivo, e tanto mi basta, anche se mi spiace per le incomprensioni, che tuttavia penso siano superficiali.
    Lei preferisce i salotti dell'aristocrazia, dove tutti si sorridono ipocritamente e nessuno dice ciò che pensa ma ciò che l'altro vuol sentirsi dire?
    Il web è pieno zeppo di blog fatti a questa maniera, non deve fare molta strada per trovarli ...
    Simpaticamente,
    silvia

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    1. Danke schÖn, vielen vielen danke, "boccuccia de cerasa"!!!

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  13. O_O Silvia, ma sei Tu Silvia ... o seo posseduta da un demoniaccio che parla romanesco ... Rugantino si è insinuato nelle tue viscere:-)
    Ma guarda ... io che mi leggo il tuo blog, beandomi di quel non so che ... che appunto si respira ... di celtico, padano, nordico e che Te ritrovo: Aria di Casa mia (un po troppo coatta ... questo romanesco, non è romano puro trsteverino ... e allora ti saluto "ciumachella" doce doce con la boccuccia de cerasa.

    Ti racconto questo anadeto: un giorno presi l'autobus al centro, via Cavour, la via che scende da stazione termini ai fori imperiali, Colosseo ... e c'era un camion in doppia fila davanti un ristorante tipico di cucina romana ... nonostante via Cavour sia larga si era formata una strozzatura e l'autobus, non poteva andare oltre, così il conducente comincio a suonare il clacson ... alchè usci il proprietario della trattoria ... un personaggio solo a gurdallo, sembrava Aldo Fabrizi, se mise al centro della strada, guardò il conducente e con voce baritonale je disse: " ma che te soni, ce passa 'n cavallo co na scopa 'n bocca" ma come caspita! je venuta in mente sta frase ... boh solo a Roma ponno succede certe cose:-)

    Quando uno se arrabbia da noi se dice" ER DURO VALLO A FA' AR CESSO" Tradotto
    Ti pregherei di mettere da parte il tuo fare minaccioso
    oddio ce ne sarebbero mille altre di espressioni colorite:-)
    per esempio quando uno parla a sproposito je se dice "POMPA SU LI FRENI o PARLA QUANDO PISCIANO LE GALLINE"

    Ma il romanesco non è solo volgare, ma è anche poetico assai un esempio il testo
    ECO DEL CORE
    che è una tipica serenata romana (vinse il premio S.Giovanni del 1926 ... era il S.Remo della Canzone Romana):

    Canzone de 'sto còre appassionato
    Che spasimi pe' lei tutte le pene
    Faje sentì cor canto delicato
    'Sta fiamma che me brucia nelle vene
    Di che pe' lei sortanto
    Io smanio soffro e canto.

    Nell'aria dorce e tenera
    Assieme cor profumo de ogni fiore
    Porta 'na nota limpida
    Co' l'eco de 'sto còre
    Che dice co' 'na voce de incantesimo
    Amore, amore amore.

    Chitara che m'accordi in fa minore
    Mentre la notte è limpida e stellata
    Fa che quest'eco che sussurra amore
    Lo senta pure lei la mejo fata
    Che dorme tra l'incanto
    All'armonia der canto.

    Nell'aria dorce e tenera
    Assieme cor profumo de ogni fiore
    Porta 'na nota limpida
    Co' l'eco de 'sto còre
    Che dice co' 'na voce de incantesimo
    Amore, amore amore.


    Vabè Siviè, mi sono dilungato un pò troppo, perciò Te saluto e de dico che
    SARIBBECCAMO
    BELLA SILVIA

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    1. Che,
      me stai a fà 'a serenata, Paolino?
      Guarda che mio marito te mette la scopa in bocca a te e te spedisce sur cavallo a fà da bisaccia!
      dai scherzo
      Dici che s'aribeccamo? Speriamo, chi non more se rivede :)))

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  14. http://www.youtube.com/watch?v=TzkeFIP6_Ec

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  15. Bella lì!
    Bellissima canzone e incomparabile reuccio.
    Ascoltandola mi è venuto in mente che Claudio Villa era l'idolo di mia mamma.
    Peccato che non abbia dimistichezza con questi aggeggi, le avrei girato il link e si sarebbe sicuramente commossa :)

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  16. Va beh! era per farti capire la differenza tra il romanesco coatto e il romano. d'accordo che di una lingua s'imparano subito le parolacce e i modi volgari, però c'è pure tanta tanta poesia e delicatezza in questo dialetto ...
    e certe serenate che ancora si cantano (quando il lavoro manca ci s'ingegna in qualche modo) sono sempre belle e fanno ancora oggi le donne con l'occhio languido:-)

    Ce lo so ce lo che sei sposata ...O:-)
    ei visto ce semo ribeccati^_^

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  17. Si me ricordo puro io riguardo er pronchise,me lo diceva mi nonna de Trastevere,perche ero sempre stanco.Appunto quindi me pari un pronchise,pe di stai buttato sur divano come un cappotto

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Parla! Adesso o mai più!