venerdì 5 febbraio 2021

mia sorella l'influencer

Oggi sono andata a vedere mia figlia che sceglieva il suo abito da sposa,  lei ha chiesto di essere accompagnata da me, dalla mia sorella influencer e da un' amica, che si è portata  appresso la sua seconda figliolina. non essendo la piccina ancora svezzata. 
Dopo aver bevuto la sua generosa dose di latte materno Gaia si è messa a gattonare per il negozio, fermandosi a rimirare la propria immagine davanti agli enormi specchi e dandosi un gran da fare per  togliersi le calzine. Chissà perchè i poppanti hanno questo vizio di togliersi i calzini.  
Ogni volta che si apriva la porta dalla quale usciva la futura sposa con un nuovo abito avevo paura che le schiacciassero le manine. Tra un vestito e l'altro Gaia  ha vomitato il latte di troppo sul pavimento lucido come uno specchio, si è riempita le mani di lustrini probabilmente caduti dagli abiti e infine  si è ribaltata picchiando la capoccia. 
Mia figlia in negozio si è lamentata di me, ha detto che non esprimevo il mio parere, che lo sapeva che non doveva portarmi. Anche quando ci siamo sentite al telefono in serata  mi ha accusata di non essermi emozionata a vederla vestita da sposa, cosa che invece è successa alla sua amica. 
E' che a me i vestiti non danno emozioni. 
L'ho rassicurata che mi emozionerò durante la cerimonia, quando entrerà in chiesa col padre o quando ci sarà lo scambio degli anelli; in caso contrario vorrà dire che la senilità mi sta portando, oltre all'osteoporosi e alla pressione alta, anche una forma di asperger tardiva.  
Vicino a noi c'era un'altra cliente, accompagnata da un uomo, provava dei vestiti uno più brutto dell'altro, più che vestiti da sposa sembravano delle camicie da notte. Mia sorella l'influencer ha detto che non erano solo i vestiti ad essere brutti, era soprattutto lei che non li sapeva portare. 
Mi è venuto in mente che l'anno scorso quando c'erano i saldi ero andata in un negozio che ha la fama di essere chic, avevo provato dei vestiti per il matrimonio di mio figlio,  non avevo poi comprato niente perché erano orribili. Quando  le avevo mostrato le foto, l'influencer mi aveva detto che erano belli ma bisognava saperli portare. 
Mia sorella l'influencer è sempre stata vanitosa, fin da piccola passava ore a pettinarsi davanti allo specchio, la chiamavamo "la stimagiola". Tuttora in famiglia si chiede la sua presenza quando c'è da comprare un vestito da cerimonia. Quando ha comprato l' abito da sposa ha speso così tanto che ha dovuto rinunciare al viaggio di nozze (di questa pazzia però si è poi pentita).
Mia sorella l'influencer avrebbe voluto fare la stilista o la disegnatrice di abiti, invece fa brokeraggio, che non so bene cos'è ma certamente non c'entra un tubo.

50 commenti:

  1. Bene, bene: la vita continua.

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    2. scusa cesare, ho cancellato per sbaglio la mia risposta precedente, ma forse è meglio così.

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    3. Cancello anche io altrimenti non si capisce. In ogni caso, il tuo racconto è divertente!

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    4. Avevo bisogno di leggerezza. il giorno prima avevo scritto un post così angosciante che poi mi è mancato il coraggio di pubblicarlo, mi spiaceva per i miei cari lettori.

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  2. ucci ucci sento odor di conformismo...

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    1. la scarrafona... l'abito deve piacere a lei che è la sposa... credo sia l'unica condizione necessaria

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    2. vero, infatti è andata all'appuntamento in negozio avendo già in mente il tipo di abito che le sarebbe piaciuto, il budget, e soprattutto che sarebbe uscita con l'acquisto, e in un'oretta scarsa ce la siamo cavata.
      "Come è decisa l'Anna" commenta sempre mia mamma.
      prova ne è il fatto che inizialmente noi accompagnatrici avevamo preferito un altro abito, e in fin della fiera ha scelto quello che le piaceva di più.

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  3. Tua sorella l'influencer me sa che ce l'ha, l'influencer. Certo che se non ha i soldi per il viaggio di nozze meglio faccia l'influencer, invece che il broker.. ;)
    p.s. se non ti emozionano i vestiti non avresti dovuto avvertire sentimento neanche per quelli brutti dell'altra cliente, e in ultima analisi, non c'era troppa gente per essere in pandemia? Oppure è un racconto di altri tempi o di fantasia? ;)

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  4. no, tutto reale in tempo reale o comunque differito solo di poche ore. il negozio era molto grande, nessun assembramento: potevano starci, se non ricordo male, 45 persone. quella per i vestiti dell'altra cliente è stata una reazione estetica, non un'emozione. l'appellativo influencer è stato appioppato a mia sorella a sua insaputa dall'altra mia sorella, in un messaggio whatsapp ricevuto mentre scrivevo il post. in realtà l'influencer non possiede nemmeno uno smart.

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    1. .. allora meglio..molto meglio.. ma non darle credito se vuole investire i tuoi soldi.. ahah

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    2. però il brokeraggio non ha niente a che vedere con gli investimenti, o sbaglio? poi tu mica lavori in banca?

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  5. adesso devi scegliere il tuo però di vestito, mica vorrai partecipare al matrimonio di tua figlia con il vestito dell'altra volta?

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    1. l'altra volta per fortuna non l'avevo comprato perché poi il matrimonio è stato rimandato a quest'anno, a un mese di distanza da quello della sorella. certo che metterò lo stesso abito, non ti ci mettere anche tu! :)

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  6. però, passà da stimagiola a influencere, ne ha fatta de strada

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    1. però siamo sempre nei paraggi dell'esteriorità. che poi a onor del vero mia sorella è una che non si ferma all'esteriorità, tanto che la chiamiamo anche "la psicologa"

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  7. Un bel quadro famigliare ... e realistica, incisiva descrizione della poppante Gaia, una frugoletta niente male ! 😃❤😍

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    1. Buongiorno cavaliere, e i frugoletti tuoi come se la passano?

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  8. Racconto di cose buffe! :)
    Le persone che si avvitano in involuzioni sempre più gravi su vestiti, moda, etc. non mancano.
    Tu non hai quel morbo, evviva!

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  9. trovo che la moda sia una cosa ridicola. quando vedo qualche mia amica con un capo che non le sta bene ma è di moda, le dico: "se io mi fossi vestita così l'anno scorso mi avreste riso dietro"
    riguardo l'indotto dei matrimoni, non ti puoi immaginare il consumismo che lo inonda. alla mia futura nuora il parrucchiere ha chiesto 600 euro. credo e spero che non abbia accettato.

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    1. Siamo nel campo dello status symbol, i segni della condizione, del livello sociale. Chi più spende meno spende. Vedere "Potlatch" sull'enciclopedia.
      😊

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    2. sono andata a vedere un po' frettolosamente, non mi sembra che siamo in quel campo. non stiamo rispettando le nostre tradizioni, ma stiamo scopiazzando l'america e il suo maledetto consumismo, a cominciare dalla domanda di matrimonio. ho scoperto solo ultimamente che l'uomo deve fare una richiesta ufficiale inginocchiandosi con l'anello di fidanzamento, in un luogo-simbolo. credo che la generazione dei trentenni quali sono i miei figli abbia visto troppi film americani.

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    3. Non è una connotazione negativa: riguarda, in parte, tutte le attività sociali. L'America è il nostro riferimento, volenti o nolenti.
      Una volta il gioiello della madre passava alla sposa del figlio, dopo il matrimonio.

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    4. ma le nostre radici non sono nelle grandi praterie del nord america.
      L'americanizzazione della nostra società è, a mio parere, per lo più negativa: hallowen, il cibo spazzatura, l'individualismo, il culto dell'immagine, il consumismo esasperato, .. sarò prevenuta, ma mi chiedo cosa mai ci abbia dato di buono l'america, dopo le patate il pomodoro l'aiuto militare nello sconfiggere Hitler e il piano marshall ;)

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  10. Silvia, sei una persona semplice e onesta. Parli di te, delle tue impressioni, e qualcuno ti salta addosso.

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  11. chi mi salta addosso? mi sono persa qualcosa?

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  12. Somigli a mia mamma, non si commosse punto quando venne con me a scegliere l'abito da sposta che poi mi regalò. Io invece mi sono persa tutte le prove delle mie sorelle. In compenso ho pianto abbastanza a quelle delle mie amiche.

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    1. sono onorata dal fatto che è la seconda colta che mi paragoni a tua madre. in effetti mi sono spesso trovata più a mio agio con le persone più vecchie di me che con i miei coetanei, fin da tempo immemore.
      si vede che sono nata saggia.

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    2. Non volevo darti della "vecchietta" che sia chiaro eh��

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    3. Anche se fosse non mi offendo, non sono come alcune mie amiche che non vogliono accettare la loro età :)

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    4. Anche io non sono giovanissima e non mi frega nulla dell'età! Ma dove trovo il post su Piccole Donne che hai scritto?

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  13. La scena in quel negozio mi sembra una sequenza di un film commedia.

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    1. la vita non è tutta una commedia? il difficile è saperla raccontare ;)

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  14. Bisogna esserci portati. Non è che un chiunque qualunque possa arrivare a vette tanto elevate come "i vestiti di moda"
    Ad esempio io non c'è proprio portato
    ad esempio
    😀

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    1. cosa ti ha fatto quella povera grammatica per strapazzarla così?

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  15. P.S. mi sono sempre chiesto se l'influencer passi con un paio d'aspiriner

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  16. bellissimo blog ..mi son fatta un paio di risate ..e molte riflessioni ..passerò ancora a trovati
    serenità

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  17. Ma dunque si sposa con quello che ti dormiva sul divano?

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  18. Olà Angelo come stai?
    Ebbene sì ti confermo che l'usurpatore di divani diventerà mio genero!

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  19. Cara Silvia ... i miei nipotini, Ale di 6 anni, e Lorenzo, stanno bene ! Vanno a scuola, il primo alla 1^ elementare, e il secondo all' asilo, ben seguiti e coccolati dal Papà .... e, qualche fine settimana vengono da noi, per farci rivivere le gioie della loro crescita !
    Piuttosto, qui a fondo pagina, compare il tuo Papà nell' orto, con dei bei pomodori maturi in mano e tanto di cappellino in testa ! Quanto mi sarebbe piaciuto conoscerlo, parlare del PCI di una volta, condividerne le aspettative : lui, comunista penso che, come me, sarebbe stato entusiasta di Enrico Berlinguer ! ^_^

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  20. Mi fa piacere avere notizie dei piccoli, spero che crescano belli e sani e amati.
    Mio padre non aveva istruzione e non era colto come te, ma di Berlinguer avrebbe parlato volentieri. Anche mia madre, pur non essendo comunista, aveva molta stima di quell'uomo.

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  21. "Forse" il tuo Papà non era colto come me, se per cultura intendiamo lo studio e i titoli, ma lo era moooolto più di me, se per cultura si intende "la conoscenza specifica delle cose" e "la capacità di modificare l' ambiente circostante" !

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  22. Papà aveva delle passioni e su queste coltivava le sue letture: in primis la seconda guerra mondiale, la cultura dei nativi americanii, il 68 e le conquiste operaie.
    Poi aveva la cultura contadina: come allevare le api e i polli, come potare le piante, come fare l'orto, come curare gli alberi da frutta, come fare le talee delle calle, il suo fiore preferito.
    Poi sapeva costruire di tutto e di più, marchingegni a volte efficienti e utili, mentre altre volte le sue idee si trasformavano in progetti fallimentari, facendo incazzare mamma per lo spreco di tempo e di denaro.

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  23. Gran Persona .... ed ora, me ne vado a sognate il bel tempo che non c' è più !
    E chissà ???
    A bientot, Silvia ... un bacione a te ! 😉

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  24. si credo proprio che l’emozione poi arriverà

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