domenica 26 agosto 2012

che figata

- Che figaaaaata, mamma!!
- siete salpati?
- no, siamo ancora fermi
- ma allora dov'è la figata?
- ci sono le scale illuminate!
- oddio, l'effetto presepe!!
- e poi abbiamo fatto il pacchetto bevande
- ... alla modica cifra di ...??
- 150 euro!

mercoledì 22 agosto 2012

licenza di uccidere

UOMO: buongiorno, cerco lavoro

domenica 19 agosto 2012

il basket è un'altra cosa, skip

Dopo  "il teatro di sabbath" e "lamento di portnoy", uno pensa di aver ormai letto tutto l'hard di Philip Roth. (A proposito del lamento di portnoy, tra l' altro, avrei un post da scrivere)
Invece poi si porta in valigia "pastorale americana", e scopre che è ancora più hard. 

giovedì 9 agosto 2012

A lot of pilzen


Sono andata a vedere se ritrovavo i caprioli sul prato dove li avevo visti lo scorso anno, ma c’erano solo cinque cornacchie che spettegolavano, in gruppo,  e mi hanno guardata male.

domenica 5 agosto 2012

le vite degli altri

Quante centinaia di immagini ci scivolano addosso, nel corso di una giornata, innumerevoli trailer il cui film neanche ci interessa,  che indifferenti alla nostra indifferenza scorrono sul maxischermo mentre noi sonnecchiamo in poltrona?

sabato 28 luglio 2012

Prezzi modici per grammatica modica



Studente universitario al terzo anno in possesso di diploma di liceo scentifico  offresi per ripetizioni o compiti in italiano, inglese, matematica, fisica. Prezzi modici, orari  da conconcordare

(dalla bacheca del panificio a lavorazione meridionale)


Oh tesoro bello, se dopo cinque anni di liceo non hai imparato a scrivere correttamente il nome della tua scuola ... 
se ancora non hai appreso che scientifico si scrive con la i,  come è facile intuire dato che l'aggettivo deriva dal sostantivo scienze ...
se la maestra delle elementari non ti ha messo in testa la fissa di rileggere ciò che  scrivi ...
se quando ti hanno dato il debito di italiano l'hai passato con l'aiuto dell'iphone  ...
se in tre righe mi piazzi due errori ...
chi vuoi mai che ti possa mandare i propri figli a ripetizione, pur a prezzi modici?


domenica 22 luglio 2012

non chiamatela amicizia


Quelli appoggiati allo steccato si stanno addormentando in piedi, un bambino butta un sasso nel laghetto, il pipistrellologo raccomanda pacatamente di non farlo, un secondo bambino lancia un secondo sasso, il pipistrellologo  minaccia -sempre pacatamente, s'intende- il taglio delle braccine, le rane interrompono il concerto serale, scocciate, alcuni si stanno allontanando alla chetichella, un esponente dell'amministrazione comunale chiude la bella serata lasciando inevase le ultime domande dei naturalisti doc.

giovedì 19 luglio 2012

L'essenziale è invisibile

Finalmente lo spettacolo  ha avuto luogo e l'adattamento alla storia del piccolo principe è stato rappresentato davanti a genitori psicologi coordinatori direttori  insegnanti  compagni volontari.

domenica 15 luglio 2012

saturday bat-night

Non è vero che il pipistrello s'attacca ai capelli: piuttosto fugge l'uomo, come tutti gli animali saggi.

sabato 14 luglio 2012

Rapsodia in agosto


Ieri sera mi sono gustata questo intenso film di Kurosawa. A un certo punto non riuscivo a distinguere  i richiami degli uccelli notturni del film con quelli reali, ed è stato un bel momento.

domenica 8 luglio 2012

La risata del picchio verde

foto di G.
Pare che ci sia un'applicazione dell' iphone che ti pone delle domande roller come stimolo alla compilazione di un diario digitale . Mah! Vediamo un po' cosa vuole sapere, questo tizio:
“Qual è la prima cosa a cui hai pensato svegliandoti?”
“Che rumori senti in questo momento esatto?”
“Dove sei andato l’ultima volta che hai fatto una passeggiata?”,
“C’è qualcosa che ti ha veramente impressionato oggi?”

Oh signùr.
Con ordine, dalla prima.


mercoledì 4 luglio 2012

Amore di pomodoro

Ho raccolto i primi pomodori della stagione,  la prima produzione delle mie sei piante di cuore di bue.

domenica 1 luglio 2012

Straniero due volte

Non si ferma il ciclista, vorrei ben vedere.
Non si fermano  le due roboanti moto, ma rallentano notevolmente, pensando: che cazzo ci fanno quei due babbei al margine della carreggiata?
Gli svizzeri non si fermano, gli italiani nemmeno.

sabato 23 giugno 2012

poli-contanti



Hello darkness my old friend ...
I've come to talk with you again ....

domenica 17 giugno 2012

case vuote

Case vuote
inutili come bocche sdentate
silenziose come una bara  abitata
si allungano sulla strada senza uscita 
che un tempo risuonava dei nostri giochi infantili 
I giardini dove la palla  atterrava per un lancio troppo forte
non hanno più fiori, ma solo sterpaglie e qualche vecchia carriola 
dimenticata in un angolo e arrugginita
Le mamme non stanno fuori, a chiacchierare in mezzo alla strada
a ritirare il pane dal prestinaio e il latte dal lattaio
o a chiamarsi da un uscio all'altro quando arriva Marchino, il venditore di tutto:
sono diventate nonne e poi vedove e poi più niente
I padri non tornano dal lavoro con la loro valigetta scorticata e puzzolente di treno
sono diventati nonni e poi sono andati ad aspettare la sposa al cimitero
-ma lei si farà attendere, come quella volta, in chiesa-
Io e mia sorella non litighiamo per chi fa la squadra
e Paolo e Ruggero  non si pestano più a sangue

lunedì 11 giugno 2012

panificio a lavorazione meridionale




... E allora visto che era chiara di pelle ho pensato questa non è di qui e  ho buttato là: sei italiana?
se si voltava ci avevo azzeccato,  e infatti si è voltata ma indovinate cos'era?
.......

Era una testimone di genova!

Di geova, corregge la panettiera


... E comunque non era neanche di Genova ma indovinate di dov'era

....

Di Savona!

venerdì 8 giugno 2012

arrivo in vigna in solitaria

Arrivo in vigna  in solitaria, essendo mister Nikon impegnato in un reportage fotografico di fiordalisi e papaveri lasciati crescere nel bel mezzo del frumento, uno spettacolo tanto inconsueto quanto affascinante.
Mi avvicino alla postazione scelta, l'ombra del ciliegio, facendo sgolare via un fagiano -penso un maschio, perchè è grosso e colorato.

sabato 2 giugno 2012

odore di fiume

L’ odore di fiume gagliardo mi riporta all’ infanzia, una sorta di memoria olfattiva depositatasi con la ritualità delle visite domenicali al nonno, che ci aspettava sulla panchina fuori casa, un ex filatoio di un'altezza inusuale per quei tempi ante-condomini, situato a pochi metri dalle acque dell'Adda. Anni prima di fianco ad esso passava  addirittura un canale artificiale, al fine di muovere le pale di un mulino.

mercoledì 30 maggio 2012

c'è sempre un avvoltoio

L'avvoltoio non manca mai, si autoinvita alla mensa della disgrazia, ed è con ribrezzo che  scorgiamo la sua sagoma dietro le macerie, appollaiata sui suoi lunghi artigli.
Groupalia è un'agenzia che vende cose scontate.
Scarti di magazzino comprati a prezzo stracciato devono esserlo anche i suoi pubblicitari, perchè ... riuscite a leggere il di cui sopra messaggio promozionale? Dice:
Paura del terremoto? Molliamo tutto e scappiamo a Santo Domingo!
L'unico commento possibile è quello di Luca Bottura tramite la trasmissione lateral  di radio Capital:
che c'è di male a invitare la gente ad andarsene altrove, quando ha qualche noia?
Groupalia propone ai terremotati di andare a Santo Domingo ...
E io propongo a Groupalia di andare affanculo!

lunedì 28 maggio 2012

tutta colpa loro


Odio questo scomodissimo, ingombrante senso del dovere, residuato bellico dell'educazione ricevuta, che mi fa sentire in colpa ogni volta -l'ultima nel 2009, per intenderci- che mi prendo un giorno di malattia.

domenica 20 maggio 2012

Il solito leghista

 Quando arriva un terremoto arrivano gli sciacalli. Ma anche farabutti  e pirla non si fanno attendere.
Il farabutto era quel costruttore che mentre l'Aquila crollava si fregava le mani;
Il pirla è il "solito" leghista, il segretario della Lega di Rovato (Brescia) e neoconsigliere comunale, Stefano Venturi, che ha lasciato sulla bacheca di  facebook la cosa più intelligente che gli è venuta alla mente, mentre quattro operai padani o extrapadani morivano sotto le macerie del capannone dove lavoravano, alle quattro di questa mattina.
"Terremoto nel nord italia.. Ci scusiamo per i disagi, ma la padania si stà staccando (la prossima volta faremo più piano).."

sabato 19 maggio 2012

il funtanèn

Nel giro ellittico della collina  sovrastante  il ridente borgo natìo, siamo passati dal funtanèn.
Ero indecisa se berne l'acqua gorgogliante, dato che mi sembrava d' aver sentito dire che contenesse colibatteri, ma poi mi sono fidata del parere di G., sostenitore della sua innocuità, provata dal semplice fatto che "sopra non c'è niente".

giovedì 17 maggio 2012

Eravamo in vacanza in Abruzzo

Eravamo in vacanza in Abruzzo, a Vasto, in un agriturismo di collina. Abitavamo in una minuscola spartana casettina di muratura e i bambini si tuffavano in una rustica piscina di sasso che era appena più grande di un pozzo. Avevamo a disposizione i prodotti dell'orto: pomodori rossi di sole e meloni dolcissimi. L'olio ce l'aveva venduto il padrone di casa, ma il sapore era così forte che i bambini se ne lamentarono per tutta la settimana.


mercoledì 9 maggio 2012

la versione di Barney

Ho preso in prestito questo libro perchè ne avevo sentito parlare o scrivere-dove e quando non saprei- e me lo sono trovato davanti al naso in biblioteca.

martedì 1 maggio 2012

Sarà Breva o Tivano?

Un qualche boscaiolo con aspirazioni artistiche o semplicemente scultoree ha trasformato una ceppaia di carpino in una comoda seduta, provvista perfino di schienale. Una sedia posta a pochi centimetri dal fiume, mimetizzata tra il giallo dei ranuncoli d'acqua e il marrone delle cannette di fiume ancora piccole.
Grazie, mi ci accomodo volentieri, perchè no?


mercoledì 25 aprile 2012

la Grigna è gonfia di neve

In questa giornata limpida e ventosa, con  il pubblico disposto a casaccio sull'alzaia e il sipario aperto  su tutto ciò che la circonda,  il premio Eleganza va alla Grigna orgogliosamente vestita di neve fresca. Proprio come l'anno scorso di questi tempi, un paesaggio di cui  ricordo perfino i particolari perchè ne avevo scritto un post!.

domenica 15 aprile 2012

Cenabis bene, mi Fabulle

Quell’estate avevamo prenotato tramite Interhome un alloggio in una rinomata località alpina della svizzera francese.
Lo chalet era fuori mano, come piace a noi. Tutt'attorno ad esso riposava un grande prato all’inglese alla svizzera dove i bambini avrebbero potuto giocare, se solo avesse smesso di piovere anche solo per un attimo .

venerdì 6 aprile 2012

the lake looks like a table

A punto Emme punto, un bellissimo ragazzo di diciassette anni: alto e magro, gambe da gazzella, camminata con baricentro spostato in avanti, braccia troppo lunghe, occhi latitanti, che se li incroci fuggono come se i tuoi fossero doppietta e i suoi fossero lepre, labbra trascurate, zazzera scura e ribelle, pelle oliva con certificazione Doc di sana provenienza meridionale.
Tenero e fragile come un grissino.


domenica 1 aprile 2012

perchè parli?

Si è tagliato una fettazza di torta di mele fresca di forno ed esce dalla cucina dandole il primo morso.
"Non andare in giro per casa a sbriciolare!" gli urlo dietro, per inerzia.
Da circa vent'anni, dopo cena a casa mia si ripete la stessa storia: mio figlio si avvicina al contenitore del dolce, si appropria della sua dose e se ne va a ingurgitarla in sala mentre io gli lancio inutili saette.
Ma stasera c'è un cambiamento di copione: il signorino torna sui suoi passi. Prende un piatto, una forchettina, un tovagliolo ... no, niente di tutto questo.
Torna sui suoi passi per chiedermi, con un sorriso sornione: mamma, toglimi una curiosità: quando io avrò cinquant'anni e tu settanta sarai ancora lì a urlarmi dietro di non sbriciolare in giro?

domenica 25 marzo 2012

al dè d'inco ien tocc balòss

Il sentiero del viandante è meglio farlo in primavera, d'estate fa troppo caldo.

sabato 17 marzo 2012

il pigiama rosa l'ho poi comprato


Della camicia che ha in vetrina ha una taglia più piccola?
Non ce l'ha.

giovedì 15 marzo 2012

Omnia munda mundis

Giro escursionistico per le valli.
E' risaputo che il gorgoglìo dell'acqua stimoli la diuresi, specie maschile.

venerdì 9 marzo 2012

Lui è sereno, io anche un po' meno

Eccotelo lì, il capo della mia regione, con quella maschera da politico navigato, quel piglio da amministratore consumato, quel lampo di strafottenza negli occhi, quella faccia da retro tipica dei potenti .

giovedì 8 marzo 2012

troppo gialla troppo profumata

Troppo gialla,
troppo profumata,
troppo delicata,
troppo soffice,
troppo fragile,
troppo scontata,
troppo tagliuzzata e distribuita,
troppo usata a mo' di ridicola pezza a coprire una voragine.
Guardala, quella voragine: e vedrai le bambine abortite per lasciar posto al maschio,
le giovani violentate, le donne ammazzate, sfregiate, sciolte con l'acido,
scomparse, rapite, ridotte in schiavitù,
usate e gettate,
fatte impazzire, chiuse nei manicomi, nei conventi, nelle prigioni, bruciate nelle piazze, messe all'indice,
sedotte e abbandonate, morte di parto, reiette, discriminate, ricattate, assogettate, infibulate, inascoltate, sole,
VIOLENTATE, VIOLENTATE, VIOLENTATE.


domenica 4 marzo 2012

l'odore perfetto dell'alcool rosa

Che noia!  - e uno
Che noia!  - e due
Che noia!  - e tre
(E' sufficientemente chiaro?)

giovedì 1 marzo 2012

Anna come sono tante

(seconda parte di "lo chiamerò eskimo")
(la prima parte è qui)

LO CHIAMERÒ ESKIMO –la manifestazione-

Ricordo che il giorno del mio diciassettesimo compleanno io, Eskimo e pochi altri della quarta a andammo insieme a Roma, per partecipare a una manifestazionestudentesca.

lunedì 20 febbraio 2012

Patti Smith, Bologna, 1979




Mi hanno detto che a Sanremo è stata ospite Patti Smith, e ha cantato beacuse the night, canzone scritta appositamente per lei dal grande Bruce. L'ho persa! Perchè diavolo G. non mi ha chiamata?

sabato 18 febbraio 2012

LASCIATEMI IN PACE

Quando  le maniche mi si infileranno nelle braccia dal davanti,
 come se invece di camicia si trattasse di camìce,
e la stoffa dapprima distesa sulla pancia
si ribalterà con mossa decisa dietro le spalle
quando le odiate collant mi risaliranno dai piedi alla vita
stridenti come gesso sulla lavagna
e un vestito che non mi riconosce coprirà le mie nudità
quando un pettine sconosciuto mi passerà tra i capelli
e un laccio emostatico mi chiuderà la bocca,
strozzandomi

lunedì 13 febbraio 2012

a vedere le alzavole

le foto fanno pena, le ho dovute recuperare dal web dopo la catastrofe
G. mi porta a vedere le alzavole: dice che sono anni che non si vedono così da vicino, dato che normalmente se ne stanno nascoste nel canneto, che però in questi giorni è gelato.
Una brezza sotto zero fa vibrare le esili cannette, alla Deledda, e sollevare dagli alberi avvolti in guaine bianche pulviscoli di neve ghiacciata,  per poi lasciarli vagare senza meta come se fossero sprovvisti di gravità. 
Complice l'orario inconsueto, il freddo e la neve, l'alzaia è deserta: niente biciclette, niente coppiette, niente bambini, niente cani, niente 'ndo cazzo corri.
G. mi passa il binocolo giusto in tempo per seguire il volo rasente acqua di un cormorano, che a fine  corsa si ferma su di un salice, di fianco alla compagna  sdegnosa, immobile e girata di schiena, così statuaria da farmi accorgere solo ora che  quella sagoma nera a forma di scudo templare da combattimento corrispondeva a  qualcosa di vivo.
 Il cormorano -quello di fronte, chè quella di schiena continua a fare la gnorri- osserva due top model -un maschio e una femmina-  scivolare con doppia e incontrastata eleganza sulla passerella acquatica.
Sembra pensare, con un pizzico d'invidia, essendo lui non propriamente un adone: "Guarda quanto se la tirano, quei due!"
Senza preavviso,  forse col proposito di aizzare al massimo l'invidia del cormorano,  la coppia di cigni si alza in volo, regalandomi un bellissimo spettacolo, anche cromatico, con quel bianco in movimento a sfidare tutto il  bianco immobile posizionato intorno al fiume: bianco immobile è il colore dell'alzaia, degli alberi d'alto fusto e dei cespugli, della terra alla mia sinistra, una terra agricola in letargo, a riposo prima delle grandi fatiche.
 


I cigni reali mi passano davanti, in volo parallelo solo leggermente distanziato, così vicini che riesco a   sentire il suono ritmico  e soffocato della doppia coppia di ali.
Flap, flap, flap.
Se non fosse per il lungo collo, potrei paragonarli a due snelli pupazzi di neve staccatisi  dal suolo per mettersi a volare,  come nel libro che ho sfogliato centinaia di volte coi figli accanto, e nel cartone che ho visto altrettante volte, sempre con loro, i figli, quando erano piccoli (e adorabili): un omino di neve fa amicizia con il bimbo che l'ha creato e di notte fanno un viaggio volante. Ma è solo un sogno, e quando il bambino al mattino si  sveglia, dalla finestra della sua cameretta vede che al posto del suo  amico c'è solo  un mucchietto di neve sciolta.



Un falco  vola in  traiettorie  rapide e concentriche sopra la palude dell'Isola della Torre, pronto a colpire. E' un falco di palude, ma questa era facile.
-Eccole, le vedi? Lì in mezzo al fiume, a una decina di metri dallo svasso, piuttosto piccole, vedi quella coppia,  il maschio con la testa marrone e verde, la coda crema, l'hai visto allora?-
Eccome, se li vedo! Sono vicini, quasi attaccati. La femmina è così banalmente sguarnita che nemmeno mi prendo la briga di metterla a fuoco,  ma il maschio ... il maschio!


La foto non rende giustizia al fascino della versione reality.
Il maschio è di una bellezza femminile, ricercata, costosa. Di quel bello che vuole esagerare. Come se il fascino rosso castano della chioma non fosse sufficiente, l'alzavola si è messa un ombretto verde intorno agli occhi e l'ha poi stirato fino al collo a formare una fascia verde, di un verde  che non so descrivere.

Ha un modo strano di procedere in acqua, però. Non fila via difilato come le altre anatre, ma procede zigzagando, sinistra destra sinistra, in modo frenetico, quasi psicotico.  Forse non si fida di queste acque aperte e della corrente gelida, di quella canoa rossa che le passa a pochi metri, e non vede l'ora di poter tornare nell'intimità della sua casa, tra le cannette di palude.

Al posto di quegli orribili alianti a motori che solitamente mi viene voglia di prendere a fucilate, il cielo sopra il fiume è percorso da due stormi, prima passa una squadra di germani reali  e subito dopo arriva quella dei moriglioni, tra i  quali nessuno sembra essersi accorto di un ritardatario, un piccolo che è rimasto dannatamente indietro e che cerca di recuperare il resto dei compagni con frenetici battiti d'ali.

Quando arrivo a casa scopro che il verde intorno agli occhi dell'alzavola si chiama  "verde foglia di the". Mi sembra una bellissima definizione.

giovedì 2 febbraio 2012

un momento di fermo immagine

Mi allontano dalla trattoria per incamminarmi lungo il sentiero dei cipressi, in mezzo a neve fresca, alta e incontaminata, lasciandomi indietro odore di legna bruciata.

domenica 22 gennaio 2012

il traghetto di Leonardo

Il traghetto se ne sta buono buono, sollevato a mezz'aria, all'asciutto, giusto per togliersi di dosso quel poco di umidità, reclamare un lifting, che ormai non si nega a nessuno, ma soprattutto godersi un periodo di  meritato riposo.

sabato 14 gennaio 2012

lettere di carta e di inchiostro

Conservo tutte le lettere che ho ricevuto prima e dopo l'avvento di Mrs Mail.

La grande scatola di legno che originariamente conteneva bottiglie da regalo è piena di cartoline,  bigliettini, cartoncini, avvisi, perfino note scolastiche mandate via raccomandata, ma sono le  lettere quelle che strabordano:  a riprenderle in mano e rileggerle, anche distanza di anni  ritrovo il sapore dell’inchiostro con cui sono state scritte: 

domenica 1 gennaio 2012

le carezze

 La freccia appoggia il  muso rosso al limitare del binario sei. Sembra un cane da riporto che dopo una felice battuta di caccia  viene fatto entrare  in casa dove si lascia cadere sul tappeto,  sfinito  ma soddisfatto d'aver sfogato il proprio istinto.

lunedì 26 dicembre 2011

intercettazione telefonica tra mandante e sicario


"Ciao sono Silvia"
"Uè"
"Come va?"
"Va tutto a puttane, come al solito, ma ti aggiornerò  di persona"

domenica 18 dicembre 2011

qualcosa da guardare (quando nemmeno la lettura)

Il camino uno lo accende per tanti motivi: perchè gli hanno regalato dei ceppi  talmente vecchi da sbriciolarsi in segatura al solo toccarli;


venerdì 9 dicembre 2011

Stai per cominciare a leggere un nuovo romanzo


Quest'oggi al ritorno dal lavoro ho trovato una busta morbidamente panciuta, timbrata dalle poste italiane.
Non è stata una sorpresa, sapevo che conteneva un libro.


lunedì 5 dicembre 2011

L'afasia della Fornero

Francesco è un bel ragazzo, apparentemente senza problemi.
In realtà ha un deficit cognitivo e difficoltà linguistiche: fatica a ricordare termini nuovi, ma anche quelli di uso più comune. Inoltre è depresso e a rischio di disadattamento. Incapace di reggersi (emotivamente) sulle sue gambe, ricerca costantemente l'appoggio dei compagni, diventando completamente acritico e gregario nei loro confronti, fino ad accettare atti di bullismo.

domenica 4 dicembre 2011

Quando ti svegli nel bel mezzo

Quando ti svegli nel bel mezzo del sonno, a volte capita che  l'orologio interno ti dica a che punto della notte sei. Senza bisogno di accendere la luce o di  costringere la sveglia a dirti che ore sono, qualcosa ti suggerisce se la   notte è allo stadio iniziale, se è a metà strada o se è al rush finale della mattina presto.